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Basket, playoff Nba: Miami torna rullo compressore, Indiana deve inchinarsi

Gli Heat cancellano il passo falso casalingo imponendosi 114-96 sul campo dei Pacers (non bastano le 'doppie doppiè di West e Hibbert) e portandosi avanti 2-1 nella semifinale di Eastern Conference. Lebron segna 22 punti e 18 Wade, ma decisivi sono i rincalzi Haslem, Chalmers e Andersen

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NEW YORK - Un successo d'autorità per annullare subito l'effetto di un imprevisto scivolone casalingo. Miami si ricorda di essere campione e torna super in gara 3 della finale di Eastern Conference dei playoff Nba. Gli Heat si prendono la rivincita dopo la battuta d'arresto interna di venerdì in gara2 e con una superba prova di forza si impongono a Indianapolis per 114-96 sui Pacers, portandosi così in vantaggio per 2-1 nella serie.

LEBRON NE SEGNA 22, MA DECISIVE LE 'SECONDE LINEE' - LeBron James guida l'attacco super del team della Florida (54,5% al tiro) con 22 punti (di cui 18 nel primo tempo), Dwyane Wade contribuisce con 18 punti e 8 assist (oltre a 4 rimbalzi e 2 stoppate) e altri 15 arrivano da Chris Bosh, ma stavolta a fare la differenza in favore degli Heat sono le cosiddette 'seconde linee'. Alla Bankers Life Fieldhouse, infatti, Udonis Haslem mette a referto 17 punti con un ottimo 8 su 9 al tiro (ma anche 7 rimbalzi), 14 punti sono il bottino personale di Chalmers mentre Chris Andersen ne segna 9, con 4 su 4 al tiro (il pivot dal corpo completamente tatuato nei playoff ha l'85% di percentuale di realizzazione), ovvero un totale in tre di 40 punti per dare una sostanziosa mano ai 'big Three'.

INDIANA, NON BASTANO WEST E HIBBERT - Indiana, solitamente apprezzata per la sua difesa di ferro, non è riuscita in questo caso ad arginare il potenziale offensivo di Miami, avanti 70-56 già all'intervallo lungo, un numero di punti record per la franchigia nella post season. Così come è significativo il dato dei palloni persi, appena 5, dagli Heat, contro i 15 della precedente partita. I Pacers, che non si sono mai avvicinati a meno di 7 lunghezze dagli avversari, con appena il 39% di realizzazione al tiro e il 68% dalla lunetta nei liberi non hanno dunque avuto scampo, dovendo inchinarsi con uno scarto superiore ai 10 punti per la seconda volta in stagione (su 48 partite interne). A Indiana per difendere il fattore campo non bastano le doppie doppie di David West (21 punti e 10 rimbalzi) e Roy Hibbert (20+17) oltre ai 19 punti di Hill. Appuntamento per gara 4 sempre a Indianapolis martedì notte. La vincitrice della finale Est incontrerà dal 6 giugno la vincente della finale Ovest tra San Antonio Spurs e Memphis Grizzlies (al momento la serie è sul 3-0).
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