NEW YORK - Gli Spurs sono implacabili. A Memphis, in quella che era la gara-4 della finale di Conference dei playoff Nba, i texani travolgono nuovamente i padroni di casa, questa volta per 93-86, e raggiungono la finale per il titolo sei anni dopo l'ultima volta. 4-0 il risultato nella serie che non lascia spazio all'equilibrio. San Antonio si è dimostrata superiore sin da subito e ha fatto sentire la propria forza anche nella gara disputata questa notte grazie a un Tony Parker in formato super che domina con 37 punti (15/21 al tiro), 6 assist e 4 rimbalzi. Il 31enne play franco-belga incanta in gara 4 completando una serie eccellente, con 24,5 punti e 9,5 assist di media. Accanto a lui, lasciano il segno Tim Duncan (15 punti e 8 rimbalzi) e Kawhi Leonard (11 e 6).
PARKER AL SETTIMO CIELO - "E' una sensazione incredibile, è difficilissimo andare alle finali e vincere un titolo. Nel 2007 ho vinto il terzo campionato in 5 anni, quando si è giovani si pensa che si possa fare qualcosa del genere ogni anno. Ora sono passati 6 anni da quel trionfo e diventa sempre più dura. E' ancor più speciale, dopo tutti questi anni, tornarci ancora con lo stesso allenatore e con gli stessi 'big three'", dice Parker celebrando l''era' griffata da coach Gregg Popovich e dalla collaborazione in campo con Duncan e Manu Ginobili.
MEMPHIS ALZA BANDIERA BIANCA - Memphis esce di scena senza conquistare nemmeno una vittoria. I Grizzlies, che tirano con un modesto 37%, riescono a portarsi a -3 (86-89) a 49''7 dalla sirena: da lì in poi, pero', non segnano più mentre Parker blinda il successo degli Spurs dalla lunetta. Memphis alza bandiera bianca nonostante i 22 punti di Quincy Poindexter, l'unico a chiudere il match con percentuali decenti (7/11). Marc Gasol (14 punti e 5 rimbalzi) e soprattutto Zach Randolph (13 e 8 con 4/13 al tiro) non trovano la chiave per aprire la difesa texana. Arriva lo 'sweep' (il cappotto) e la stagione del gruppo guidato da coach Lionel Hollins finisce qui. Gli Spurs, dopo il 4-0, si accomodano sul divano per seguire la finale della Eastern Conference. Nella serata americana i Miami Heat, avanti 2-1, fanno visita agli Indiana Pacers in gara 4.
PARKER AL SETTIMO CIELO - "E' una sensazione incredibile, è difficilissimo andare alle finali e vincere un titolo. Nel 2007 ho vinto il terzo campionato in 5 anni, quando si è giovani si pensa che si possa fare qualcosa del genere ogni anno. Ora sono passati 6 anni da quel trionfo e diventa sempre più dura. E' ancor più speciale, dopo tutti questi anni, tornarci ancora con lo stesso allenatore e con gli stessi 'big three'", dice Parker celebrando l''era' griffata da coach Gregg Popovich e dalla collaborazione in campo con Duncan e Manu Ginobili.
MEMPHIS ALZA BANDIERA BIANCA - Memphis esce di scena senza conquistare nemmeno una vittoria. I Grizzlies, che tirano con un modesto 37%, riescono a portarsi a -3 (86-89) a 49''7 dalla sirena: da lì in poi, pero', non segnano più mentre Parker blinda il successo degli Spurs dalla lunetta. Memphis alza bandiera bianca nonostante i 22 punti di Quincy Poindexter, l'unico a chiudere il match con percentuali decenti (7/11). Marc Gasol (14 punti e 5 rimbalzi) e soprattutto Zach Randolph (13 e 8 con 4/13 al tiro) non trovano la chiave per aprire la difesa texana. Arriva lo 'sweep' (il cappotto) e la stagione del gruppo guidato da coach Lionel Hollins finisce qui. Gli Spurs, dopo il 4-0, si accomodano sul divano per seguire la finale della Eastern Conference. Nella serata americana i Miami Heat, avanti 2-1, fanno visita agli Indiana Pacers in gara 4.