ROMA - Cantù non arresta la propria corsa. Dopo aver recuperato il doppio svantaggio nella serie, la formazione lombarda sbanca il Pala Tiziano di Roma e fa sua gara-5 delle semifinali playoff scudetto portandosi avanti nel conto dei match per 3-2. La Lenovo espugna la capitale per 77-66 e ora avrà la ghiotta opportunità di chiudere i conti al NGC Arena tra due giorni. E' già la seconda volta in stagione che Cantù passa sul campo della Virtus, era già successo il 7 ottobre scorso, nella seconda giornata della Regular season. Allora i biancoblu si imposero 84-70.
CANTU' DI FORZA - Cantù si impone grazie ai 18 punti di Aradori e ai 13 di Leunen. Alla squadra di coach Calvani, nonostante Goss (14), non riesce il tentativo di mantenere il fattore campo, colpa anche di un Datome (6 punti) non al 100%, per un problema alla caviglia sinistra, che costringe il capitano a una prestazione incolore, così come già accaduto in gara-4. Comincia bene Cantu', che sprinta subito sull'8-0 con due triple di Aradori e un canestro di Brooks che approfittano di una difesa virtussina troppo molle. Trascorsi i primi 5', l'Acea prova a sciogliersi e, con una provvidenziale zone press, riesce prima di ricucire, quindi a trovare il pareggio (19-19), allo scadere della prima frazione. Dopo 2' dall'inizio del secondo periodo, Lawal regala ai suoi il primo vantaggio del match (21-19). Un vantaggio che incrementa Taylor dalla distanza (24-21), costringendo coach Trinchieri a chiamare un time-out per scuotere i suoi. Ci riesce: e', infatti, il suo quintetto a rimettere la testa avanti sino al +5 su cui si arriva alla pausa (33-38).
IL CUORE NON BASTA - Al rientro dagli spogliatoi la Lenovo incrementa ancora e Roma si trova a subire il massimo svantaggio (-13) siglato con una tripla di Ragland che vale il 35-48, quando mancano poco più di 5' al termine della frazione. L'Acea, malgrado la stanchezza, prova a reagire con Jones, ma stasera sul parquet dell'impianto capitolino manca il Datome mvp del campionato. Ci pensa, quindi, il pubblico a spingere la Virtus, su un parziale di 9-0 (44-50). La formazione di casa lotta con il cuore, ma le triple di Leunen e Ragland permettono alla Lenovo di tornare sul +11 (57-68), a 3' dalla sirena conclusiva. L'Acea cade, ma il pubblico del PalaTiziano l'applaude comunque. Ora i giallorossi dovranno ritrovare il miglior Datome e il miglior Lawal, perché i vari Taylor, Goss e Bobby Jones meglio di così non possono fare.
ACEA ROMA - LENOVO CANTU' 77-66
(19-19, 33-38, 44-53)
ACEA ROMA: Goss 14, Jones 13, Tambone ne, Tonolli ne, Gorrieri ne, D'Ercole, Datome 6, Bailey, Taylor 14, Lawal 11, Czyz 5, Lorant 3. Allenatore: Calvani.
LENOVO CANTU': Abass ne, Scekic 7, Smith ne, Leunen 13, Mazzarino 8, Brooks 6, Tyus 10, Tabu 6, Ragland 9, Aradori 18, Cusin, Mancinelli. Allenatore: Trinchieri.
ARBITRI: Cerebuch, Taurino, Weidmann.
NOTE - Tiri liberi: Acea 10/20, Lenovo 13/15. Nessun uscito per 5 falli.
CANTU' DI FORZA - Cantù si impone grazie ai 18 punti di Aradori e ai 13 di Leunen. Alla squadra di coach Calvani, nonostante Goss (14), non riesce il tentativo di mantenere il fattore campo, colpa anche di un Datome (6 punti) non al 100%, per un problema alla caviglia sinistra, che costringe il capitano a una prestazione incolore, così come già accaduto in gara-4. Comincia bene Cantu', che sprinta subito sull'8-0 con due triple di Aradori e un canestro di Brooks che approfittano di una difesa virtussina troppo molle. Trascorsi i primi 5', l'Acea prova a sciogliersi e, con una provvidenziale zone press, riesce prima di ricucire, quindi a trovare il pareggio (19-19), allo scadere della prima frazione. Dopo 2' dall'inizio del secondo periodo, Lawal regala ai suoi il primo vantaggio del match (21-19). Un vantaggio che incrementa Taylor dalla distanza (24-21), costringendo coach Trinchieri a chiamare un time-out per scuotere i suoi. Ci riesce: e', infatti, il suo quintetto a rimettere la testa avanti sino al +5 su cui si arriva alla pausa (33-38).
IL CUORE NON BASTA - Al rientro dagli spogliatoi la Lenovo incrementa ancora e Roma si trova a subire il massimo svantaggio (-13) siglato con una tripla di Ragland che vale il 35-48, quando mancano poco più di 5' al termine della frazione. L'Acea, malgrado la stanchezza, prova a reagire con Jones, ma stasera sul parquet dell'impianto capitolino manca il Datome mvp del campionato. Ci pensa, quindi, il pubblico a spingere la Virtus, su un parziale di 9-0 (44-50). La formazione di casa lotta con il cuore, ma le triple di Leunen e Ragland permettono alla Lenovo di tornare sul +11 (57-68), a 3' dalla sirena conclusiva. L'Acea cade, ma il pubblico del PalaTiziano l'applaude comunque. Ora i giallorossi dovranno ritrovare il miglior Datome e il miglior Lawal, perché i vari Taylor, Goss e Bobby Jones meglio di così non possono fare.
ACEA ROMA - LENOVO CANTU' 77-66
(19-19, 33-38, 44-53)
ACEA ROMA: Goss 14, Jones 13, Tambone ne, Tonolli ne, Gorrieri ne, D'Ercole, Datome 6, Bailey, Taylor 14, Lawal 11, Czyz 5, Lorant 3. Allenatore: Calvani.
LENOVO CANTU': Abass ne, Scekic 7, Smith ne, Leunen 13, Mazzarino 8, Brooks 6, Tyus 10, Tabu 6, Ragland 9, Aradori 18, Cusin, Mancinelli. Allenatore: Trinchieri.
ARBITRI: Cerebuch, Taurino, Weidmann.
NOTE - Tiri liberi: Acea 10/20, Lenovo 13/15. Nessun uscito per 5 falli.