ROMA - Tutto più facile del previsto. Roma travolge Cantù (89-70) in decisiva gara-7 e torna in finale scudetto dopo 5 anni. Per sapere se troverà di nuovo Siena dovrà attendere ancora 24 ore quando a Varese, nello spareggio decisivo, i campioni d'Italia proveranno a riprendersi il maltolto dopo essere stati rimontati da 1-3 a 3-3. In una serata in cui tutto è girato per il verso giusto, la Virtus si è tolta la soddisfazione di chiudere con ben 4 uomini in doppia cifra: Taylor (18 punti), Goss (16), Lawal (15) e Jones (14). A Cantù non sono servite le ottime prove di Aradori (20) e Ragland (16).
CANTU' COSTRETTA SEMPRE A RINCORRERE - Per la prima volta dopo 6 sfide tiratissime non c'è stata partita. L'Acea ha comandato dal 1' all'ultimo minuto finendo addirittura per dilagare nell'ultimo quarto. Roma scava un importante divario già dopo 13' portandosi avanti di 12 punti (28-16). Malgrado la buona prova di Aradori (già in doppia cifra prima della fine del tempo), Cantù riesce a malapena a restare a galla, finendo per andare all'intervallo sotto di 10 lunghezze (42-32), beffata da un tiro allo scadere di Goss.
ROMA DILAGA NELL'ULTIMO QUARTO - Nella ripresa la squadra di Trinchieri non si sveglia e Roma, trascinata ancora da Goss, arriva al +16 (52-36). Cantù ha un timido tentativo di risveglio (61-53 al 30') ma nell'ultimo quarto la gara diventa uno show in crescendo degli uomini di Calvani. L'Acea sale prima a +17 (70-53, poi 72-55 a -7' con Taylor) quindi a +23 (64-61) grazie ai punti di Goss, Taylor e Lawal, infine chiude trionfante 89-70. Ora il sogno è rinverdire lo storico successo del Bancoroma del 1983.
ROMA-CANTU' 89 - 70 (18-16, 24-16, 19-21)
Roma: Goss 16, Jones 14, Tambone, Gorrieri D'Ercole 8, Datome 9, Bailey 3, Taylor 18, Lawal 15, Czyz 5, Lorant 1. N. e.: Tonolli. All.: Calvani.
Cantu': Abass, Scekic 8, Leunen 8, Mazzarino 5, Brooks 6, Tyus 4, Tabu 3, Ragland 16, Aradori 20, Cusin, Mancinelli. N. e.: Smith. All. Trinchieri.
Arbitri: Cicoria, Mattioli, Aronne.
Note - Tiri liberi: Roma 6/13, Cantù 7/11. Tiri da tre: Roma 9/21, Cantù 5/19. Rimbalzi: Roma 41, Cantù 30. Usciti per 5 falli: nessuno.
Spettatori: 3.491.
CANTU' COSTRETTA SEMPRE A RINCORRERE - Per la prima volta dopo 6 sfide tiratissime non c'è stata partita. L'Acea ha comandato dal 1' all'ultimo minuto finendo addirittura per dilagare nell'ultimo quarto. Roma scava un importante divario già dopo 13' portandosi avanti di 12 punti (28-16). Malgrado la buona prova di Aradori (già in doppia cifra prima della fine del tempo), Cantù riesce a malapena a restare a galla, finendo per andare all'intervallo sotto di 10 lunghezze (42-32), beffata da un tiro allo scadere di Goss.
ROMA DILAGA NELL'ULTIMO QUARTO - Nella ripresa la squadra di Trinchieri non si sveglia e Roma, trascinata ancora da Goss, arriva al +16 (52-36). Cantù ha un timido tentativo di risveglio (61-53 al 30') ma nell'ultimo quarto la gara diventa uno show in crescendo degli uomini di Calvani. L'Acea sale prima a +17 (70-53, poi 72-55 a -7' con Taylor) quindi a +23 (64-61) grazie ai punti di Goss, Taylor e Lawal, infine chiude trionfante 89-70. Ora il sogno è rinverdire lo storico successo del Bancoroma del 1983.
ROMA-CANTU' 89 - 70 (18-16, 24-16, 19-21)
Roma: Goss 16, Jones 14, Tambone, Gorrieri D'Ercole 8, Datome 9, Bailey 3, Taylor 18, Lawal 15, Czyz 5, Lorant 1. N. e.: Tonolli. All.: Calvani.
Cantu': Abass, Scekic 8, Leunen 8, Mazzarino 5, Brooks 6, Tyus 4, Tabu 3, Ragland 16, Aradori 20, Cusin, Mancinelli. N. e.: Smith. All. Trinchieri.
Arbitri: Cicoria, Mattioli, Aronne.
Note - Tiri liberi: Roma 6/13, Cantù 7/11. Tiri da tre: Roma 9/21, Cantù 5/19. Rimbalzi: Roma 41, Cantù 30. Usciti per 5 falli: nessuno.
Spettatori: 3.491.