Sport

Basket, Roma sfida Siena: in palio c'è lo scudetto

Scatta martedì la serie (al meglio delle sette gare) che mette in palio il tricolore. La Virtus che in estate era sul punto di scomparire sogna un titolo che manca da 30 anni, la Montepaschi vuole allungare la striscia di successi
di NICOLA APICELLA

1 minuti di lettura
ROMA - Roma-Siena è la finale che nessuno poteva prevedere. Sia ad ottobre, quando la stagione era agli albori e l'estate era stata attraversata da tanti cambiamenti, ma anche a maggio davanti alla griglia play off. Quella che scatta domani sera al Palatiziano (ore 20:15) è una sfida che in pochi avrebbero pronosticato. 

Siena non partiva in pole nei pronistici. Vero, la Montepaschi era la squadra campione uscente, ma della formazione che aveva vinto il sesto scudetto consecutivo (un record per l'Italia) erano rimasti appena in tre: Moss, Ress e Carraretto. Tutto o quasi nuovo, dal tecnico (Luca Banchi, alla prima esperienza da capoallenatore in serie A) ai giocatori, alcuni (vedi Brown) vere e proprie scommesse, altri come Hackett da valutare ad un livello superiore. Ma soprattutto un taglio drastico al budget che faceva presagire una stagione con poche soddisfazioni. E invece dopo otto mesi Siena ha vinto una coppa Italia, ha giocato una Eurolega da protagonista sfiorando l'accesso ai quarti di finale ed è arrivata in finale scudetto eliminando nei quarti Milano, la squadra che nei pronostici doveva dominare la stagione, e in semifinale Varese, vincitrice della stagione regolare.

Meglio ancora, forse, ha fatto Roma, nuovamente in finale dopo cinque anni (nel 2008 si arrese 4-1 proprio a Siena) e a caccia del suo secondo scudetto dopo quello vinto 30 anni fa. La Virtus ha rischiato seriamente di sparire la scorsa estate quando il presidente Toti sembrava sul punto di abbassare la saracinesca dopo stagioni deludenti. Ci ha ripensato scegliendo la strada del low profile, con un budget risicato, un allenatore-insegnante (Calvani) e una squadra con poche certezze (Datome) e tante scommesse (Taylor, Lawal). Ha avuto ragione, Roma si è stabilita nei quartieri alti della classifica fin dalle prime giornate, ha chiuso la stagione regolare al terzo posto trovando nei play off Reggio Emilia e Cantù. Con entrambe la Virtus è stata costretta ad inseguire spuntandola sempre in gara 7, segnale di una squadra che non molla mai.

Roma ha l'entusiasmo di chi non vuol finire di stupire e può contare sulla spinta di una città tornata ad accendersi per il basket, Siena una mentalità vincente costruita negli anni che finora l'ha portata a non fallire mai gli appuntamenti decisivi. E' la finale più giusta. Fateci divertire.
I commenti dei lettori