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Basket, finali Nba: Miami rialza la testa e domina San Antonio

Riscatto Heat in gara 2, dove i campioni in carica s'impongono 103-84 portandosi sull'1-1 nella serie che vale il titolo. Reggono fino all'intervallo gli Spurs, poi prendono il largo LeBron James (17 punti, 8 rimbalzi e 7 assist) e compagni (Chalmers miglior marcatore con 19 di bottino personale). Ora si va in Texas

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NEW YORK - Miami reagisce, rialza la testa e pareggia subito i conti nelle Finali Nba che la vedono opposta a San Antonio. Dopo lo scivolone casalingo in gara 1, gli Heat campioni in carica dominano la seconda sfida, sempre all'American Airlines Arena, imponendosi per 103-84 e portandosi sull'1-1 nella serie con gli Spurs.

MIAMI, NON SOLO JAMES: BENE CHALMERS E BOSH - I detentori del titolo spezzano l'equilibrio nel secondo tempo: tra il terzo e il quarto periodo, piazzano un mortifero parziale di 33-5 che fa calare il sipario sul match. LeBron James, che per una volta non è il top scorer (17 punti, 8 rimbalzi e 7 assist), mette il punto esclamativo sulla serata con una stoppata sensazionale sul tentativo di schiacciata di Tiago Splitter: Miami funziona alla grande in difesa e martella in attacco grazie al contributo di tutti. Mario Chalmers è il vero grande protagonista, miglior marcatore con 19 punti e un pesante 6/12 da 3 punti, comprese le due triple nel terzo quarto che di fatto determinano l'allungo decisivo. Dal canto suo Ray Allen firma 13 punti (5/9 dall'arco) e Chris Bosh con una 'doppia doppià (12 punti e 10 rimbalzi) dà segnali di vita dopo l'anonima gara 1. Il complessivo 10/19 da 3 punti è un'ipoteca sulla vittoria e pazienza se Dwyane Wade (10 punti e 6 assist) non incide come potrebbe.

LEBRON: "GRAZIE AI COMPAGNI NON DOVEVO FORZARE" -
''Quando io ho fatto fatica in attacco, c'erano comunque i miei compagni. Chalmers, più di ogni altro, ha contribuito a darci un atteggiamento aggressivo. Ha completato un paio di giochi da 3 punti, ha infilato un paio di triple. Io ho potuto rallentare e aspettare il mio momento'', commenta James, che negli highlights entra soprattutto per l'azione difensiva confezionata nel quarto periodo. ''Ho pensato che avrei stoppato Splitter o mi avrebbe schiacciato in faccia: in un modo o nell'altro, sarei finito nel notiziario...''.

DUNCAN: "STAVOLTA NON ABBIAMO GIOCATO BENE" - Il 'Prescelto' sorride, mentre gli Spurs si interrogano dopo questa battuta d'arresto. La squadra di coach Gregg Popovich dura metà partita: al rientro dall'intervallo, l'attacco texano non riesce a decifrare la difesa avversaria e produce solo 39 punti. Tony Parker (13 punti con 5/14 al tiro e 5 assist) è la copia sbiadita del giocatore capace di dominare gara 1. Tim Duncan (9 punti e 11 rimbalzi) incappa in un 3/13 da incubo. Non bastano certo i 13 punti di Danny Green (6/6 dal campo) per tenere botta. ''Ci hanno dominato  -  ammette Duncan -. Abbiamo perso troppi palloni (17 contro i 6 di Miami, ndr) e bisogna dare merito ai nostri avversari. Non abbiamo giocato bene, non abbiamo tirato bene. So che ho fatto schifo''. Bisogna voltare pagina in fretta: gara 3 è in programma mercoledì notte, la serie si trasferisce sul campo di San Antonio.
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