ROMA - La Pallacanestro Cantù e Andrea Trinchieri si separano. Il club ha ufficialmente comunicato "di aver risolto consensualmente l'accordo con l'head coach" dopo 4 anni, ricchi di soddisfazioni, trascorsi insieme, per poi annunciare che il successore sarà Stefano Sacripanti.
IL SALUTO DELLA SOCIETA' - "Sinceramente penso che non ci sia nessuna parola che possa rappresentare degnamente quello che Andrea è stato per noi in questi 4 anni - ha commentato il presidente Anna Cremascoli -. Quanto è riuscito a realizzare qui ne è la più degna manifestazione. Quando arrivò da noi era per lui l'esordio in Lega A e con lui come allenatore Cantù è tornata dopo 30 anni in finale scudetto, ha disputato per due stagioni l'Eurolega, a distanza di 20 anni dall'ultima apparizione, ha vinto una Supercoppa e si è confermata continuativamente ai massimi livelli in Italia e in Europa. Andrea ha avuto un ruolo fondamentale nella crescita della nostra società anche fuori dal campo e per tutto questo gli siamo profondamente grati: abbiamo affrontato insieme un pezzo di vita che ha accresciuto noi come club e lui come allenatore e uomo".
SEPARAZIONE CONSENSUALE - "Incontrandoci in questi giorni - ha proseguito il massimo dirigente canturino - abbiamo però convenuto che ora è giunto il momento in cui le nostre strade si separino per poter intraprendere percorsi differenti che sono certa saranno per entrambi colmi di soddisfazioni. Andrea sa che sarò orgogliosa per ogni suo singolo successo e che prima o poi i nostri cammini riprenderanno insieme".
L'EMOZIONE DI TRINCHIERI - "Per me oggi - ha spiegato il coach nativo di Milano - non si tratta di un addio, ma di un arrivederci. Questi 4 anni hanno avuto il valore e l'intensità di un'intera vita sportiva, per quello che abbiamo fatto, per come l'abbiamo fatto e per i compagni di questo bellissimo viaggio. Sono state 4 stagioni indimenticabili, vissute a tavoletta, anni di crescita inarrestabile per la Pallacanestro Cantù, che è tornata ai livelli che per blasone e storia le competevano, e per me che, grazie a questo club, ho avuto la possibilità di esordire in Serie A, in Eurolega e di avere la chance di sedere su una panchina prestigiosa come quella della nazionale greca. Ringrazio il presidente Cremascoli per la grande opportunità che mi ha dato e per il supporto che non mi ha mai fatto mancare".
IPOTESI OLIMPIA MILANO - Oltre a dedicarsi alla nazionale greca, Trinchieri potrebbe essere un serio candidato alla panchina dell'EA7 Milano, a caccia del sostituto di Sergio Scariolo che ieri ha firmato un biennale con il Laboral Kutxa, tornando alla guida del club di Vitoria dopo 14 anni. Ma l'ormai ex coach di Cantù avrebbe anche ricevuto un'offerta dall'Unics Kazan.
RITORNA SACRIPANTI - Al posto di Trinchieri torna a Cantù Stefano Sacripanti, che ha firmato un contratto biennale. Il coach, ex Juve Caserta, riabbraccia il club che lo ha lanciato nel grande basket e con il quale ha vinto tre scudetti giovanili, per poi guidare la prima squadra per ben 7 anni tra il 2000 e il 2007, conquistando una Supercoppa. "Sono onorato - ha commentato Sacripanti - di tornare a casa nella società della mia città in cui sono cresciuto come allenatore. Entro a far parte di un progetto ambizioso come quello che sta coltivando l'attuale proprietà. Sono rimasto davvero colpito dall'accoglienza che il pubblico mi ha riservato in occasione della gara di quest'anno tra Cantù e Caserta e spero di poter ricambiare al più presto tutto questo affetto".
IL SALUTO DELLA SOCIETA' - "Sinceramente penso che non ci sia nessuna parola che possa rappresentare degnamente quello che Andrea è stato per noi in questi 4 anni - ha commentato il presidente Anna Cremascoli -. Quanto è riuscito a realizzare qui ne è la più degna manifestazione. Quando arrivò da noi era per lui l'esordio in Lega A e con lui come allenatore Cantù è tornata dopo 30 anni in finale scudetto, ha disputato per due stagioni l'Eurolega, a distanza di 20 anni dall'ultima apparizione, ha vinto una Supercoppa e si è confermata continuativamente ai massimi livelli in Italia e in Europa. Andrea ha avuto un ruolo fondamentale nella crescita della nostra società anche fuori dal campo e per tutto questo gli siamo profondamente grati: abbiamo affrontato insieme un pezzo di vita che ha accresciuto noi come club e lui come allenatore e uomo".
SEPARAZIONE CONSENSUALE - "Incontrandoci in questi giorni - ha proseguito il massimo dirigente canturino - abbiamo però convenuto che ora è giunto il momento in cui le nostre strade si separino per poter intraprendere percorsi differenti che sono certa saranno per entrambi colmi di soddisfazioni. Andrea sa che sarò orgogliosa per ogni suo singolo successo e che prima o poi i nostri cammini riprenderanno insieme".
L'EMOZIONE DI TRINCHIERI - "Per me oggi - ha spiegato il coach nativo di Milano - non si tratta di un addio, ma di un arrivederci. Questi 4 anni hanno avuto il valore e l'intensità di un'intera vita sportiva, per quello che abbiamo fatto, per come l'abbiamo fatto e per i compagni di questo bellissimo viaggio. Sono state 4 stagioni indimenticabili, vissute a tavoletta, anni di crescita inarrestabile per la Pallacanestro Cantù, che è tornata ai livelli che per blasone e storia le competevano, e per me che, grazie a questo club, ho avuto la possibilità di esordire in Serie A, in Eurolega e di avere la chance di sedere su una panchina prestigiosa come quella della nazionale greca. Ringrazio il presidente Cremascoli per la grande opportunità che mi ha dato e per il supporto che non mi ha mai fatto mancare".
IPOTESI OLIMPIA MILANO - Oltre a dedicarsi alla nazionale greca, Trinchieri potrebbe essere un serio candidato alla panchina dell'EA7 Milano, a caccia del sostituto di Sergio Scariolo che ieri ha firmato un biennale con il Laboral Kutxa, tornando alla guida del club di Vitoria dopo 14 anni. Ma l'ormai ex coach di Cantù avrebbe anche ricevuto un'offerta dall'Unics Kazan.
RITORNA SACRIPANTI - Al posto di Trinchieri torna a Cantù Stefano Sacripanti, che ha firmato un contratto biennale. Il coach, ex Juve Caserta, riabbraccia il club che lo ha lanciato nel grande basket e con il quale ha vinto tre scudetti giovanili, per poi guidare la prima squadra per ben 7 anni tra il 2000 e il 2007, conquistando una Supercoppa. "Sono onorato - ha commentato Sacripanti - di tornare a casa nella società della mia città in cui sono cresciuto come allenatore. Entro a far parte di un progetto ambizioso come quello che sta coltivando l'attuale proprietà. Sono rimasto davvero colpito dall'accoglienza che il pubblico mi ha riservato in occasione della gara di quest'anno tra Cantù e Caserta e spero di poter ricambiare al più presto tutto questo affetto".