MILANO - La presentazione della spedizione azzurra per gli Europei che prenderanno il via il prossimo 4 settembre in Slovenia, avvenuta a Milano, è fonte anche di qualche nota amara e polemiche. La prima riguarda Daniel Hackett. Il playmaker - che su facebook ha annunciato la decisione di restare a Siena anche nella prossima stagione (quasi sicuramente con un ingaggio ridotto) è in forte dubbio. "Sto provando a guarire. Lo staff medico della Nazionale ha stilato un programma di recupero apposta per me e solo dopo questo periodo di circa un mese si potrà capire se potrò far parte dei convocati - ha spiegato -. Personalmente sono pessimista perchè gli Europei sono molto vicini e perchè tutti i consulti fatti hanno evidenziato lo stesso problema, che del resto perdura dal mese di marzo. Ho ancora del liquido attorno alla parte infortunata e questo mi provoca dolore. In tutte le partite dei play off ho cercato di conviverci, ma adesso bisogna curare l'infortunio".
La polemica invece la porta avanti il presidente della Federazione italiana, Gianni Petrucci, che si scaglia contro la Rai, colpevole di non aver ancora acquistato i diritti tv dell'evento: "La Rai è un punto interrogativo. Ogni volta che penso alla Rai per lo sport mi faccio domande e non trovo risposte. E' un mese che li cerco per capire se hanno intenzione di trasmettere le partite dell'Europeo, ma a un mese dall'appuntamento non trovo risposte. Fanno spot eccezionali con lo sport ma poi non trasmettono l'Europeo". "Non so quale sia la loro filosofia - ha aggiunto -, prima il prezzo era troppo alto, ma poi sono personalmente intervenuto ed ora il costo dei diritti si è notevolmente abbassato. Dico alla Rai di andare avanti per la sua strada, noi andremo per la nostra. Ma se ne pentiranno. Il mio non è uno sfogo. E' la realtà".
La replica dell'azienda di stato non si è fatta attendere: "Da sempre - si legge nella nota di Viale Mazzini - la Rai è vicina alla maglia azzurra impegnata in qualsiasi competizione sportiva. E anche gli Europei di Basket, che si svolgeranno in Slovenia il prossimo mese di settembre, sono importanti per la nostra azienda. La Rai, infatti, sta trattando, con l'agenzia indicata dalla FIBA che detiene i diritti degli Europei sloveni, la possibilità di trasmettere le partite. Nel mese di aprile e successivamente nel mese di giugno è stata presentata un'offerta per l'acquisto dei diritti, ma a tutt'oggi non c'è stata fornita alcuna risposta. Troviamo irrituali le odierne dichiarazioni del Presidente della Federazione Basket, Gianni Petrucci, che non essendo parte in causa nella trattativa, dovrebbe limitare la sua esuberanza verbale che rischia di compromettere il buon esito della discussione".
Parlando dell'Europeo, Petrucci si è detto fiducioso: ''Non voglio caricare più di tanto i ragazzi di responsabilità, ma sono convinto che questo gruppo abbia i numeri per fare bene e sono altrettanto certo che l'impegno sarà massimo - ha detto -. Sulla carta non siamo tra le favorite, ma ci dobbiamo credere lo stesso". L'ex presidente del Coni ha poi esaltato il ruolo di coach Simone Pianigiani e la scelta di essere ct a tempo pieno: "E' una cosa su cui ho sempre insistito. E' importante che l'allenatore sia impegnato a 360 gradi sulla Nazionale. Il calcio, che è lo sport di squadra maggiormente vincente a livello di Mondiali, ce lo insegna".
"Dobbiamo ripartire dallo spirito della scorsa estate e dalle vittorie nel girone di qualificazione - ha spiegato Pianigiani - e da lì fare un ulteriore salto di categoria, anche perché il nostro girone è difficilissimo e se vogliamo passare il turno serve una marcia in più".
La polemica invece la porta avanti il presidente della Federazione italiana, Gianni Petrucci, che si scaglia contro la Rai, colpevole di non aver ancora acquistato i diritti tv dell'evento: "La Rai è un punto interrogativo. Ogni volta che penso alla Rai per lo sport mi faccio domande e non trovo risposte. E' un mese che li cerco per capire se hanno intenzione di trasmettere le partite dell'Europeo, ma a un mese dall'appuntamento non trovo risposte. Fanno spot eccezionali con lo sport ma poi non trasmettono l'Europeo". "Non so quale sia la loro filosofia - ha aggiunto -, prima il prezzo era troppo alto, ma poi sono personalmente intervenuto ed ora il costo dei diritti si è notevolmente abbassato. Dico alla Rai di andare avanti per la sua strada, noi andremo per la nostra. Ma se ne pentiranno. Il mio non è uno sfogo. E' la realtà".
La replica dell'azienda di stato non si è fatta attendere: "Da sempre - si legge nella nota di Viale Mazzini - la Rai è vicina alla maglia azzurra impegnata in qualsiasi competizione sportiva. E anche gli Europei di Basket, che si svolgeranno in Slovenia il prossimo mese di settembre, sono importanti per la nostra azienda. La Rai, infatti, sta trattando, con l'agenzia indicata dalla FIBA che detiene i diritti degli Europei sloveni, la possibilità di trasmettere le partite. Nel mese di aprile e successivamente nel mese di giugno è stata presentata un'offerta per l'acquisto dei diritti, ma a tutt'oggi non c'è stata fornita alcuna risposta. Troviamo irrituali le odierne dichiarazioni del Presidente della Federazione Basket, Gianni Petrucci, che non essendo parte in causa nella trattativa, dovrebbe limitare la sua esuberanza verbale che rischia di compromettere il buon esito della discussione".
Parlando dell'Europeo, Petrucci si è detto fiducioso: ''Non voglio caricare più di tanto i ragazzi di responsabilità, ma sono convinto che questo gruppo abbia i numeri per fare bene e sono altrettanto certo che l'impegno sarà massimo - ha detto -. Sulla carta non siamo tra le favorite, ma ci dobbiamo credere lo stesso". L'ex presidente del Coni ha poi esaltato il ruolo di coach Simone Pianigiani e la scelta di essere ct a tempo pieno: "E' una cosa su cui ho sempre insistito. E' importante che l'allenatore sia impegnato a 360 gradi sulla Nazionale. Il calcio, che è lo sport di squadra maggiormente vincente a livello di Mondiali, ce lo insegna".
"Dobbiamo ripartire dallo spirito della scorsa estate e dalle vittorie nel girone di qualificazione - ha spiegato Pianigiani - e da lì fare un ulteriore salto di categoria, anche perché il nostro girone è difficilissimo e se vogliamo passare il turno serve una marcia in più".