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Basket, Milano riparte con otto volti nuovi. Proli: "Vogliamo lo scudetto"

L'Olimpia si raduna per iniziare la stagione. Alessandro Gentile è il nuovo capitano, il più giovane di sempre nella storia del club. Banchi è fiducioso: "La squadra acquisirà presto la mentalità che ancora non ha". E Langford assicura: "Abbiamo meno talento, ma sarà più facile trovare la chimica"

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MILANO - Facce nuove, vecchie ambizioni. L'Olimpia Milano targata EA7 riparte con l'ingombrante etichetta di favorita per la vittoria dello scudetto. "Sono gufate - sorride il presidente Livio Proli -. Vorrei smettere di vivere il basket italiano come un'antitesi Milano-Siena: il campionato è equilibrato e va ben oltre queste due città".

Per cercare l'assalto al tricolore la società meneghina ha dato vita ad una vera e propria rivoluzione tecnica, con l'arrivo di ben otto volti nuovi. Dai toscani, campioni d'Italia in carica per il settimo anno consecutivo, sono stati ingaggiati l'allenatore Luca Banchi, capace di vincere il titolo a Siena con 9 uomini nuovi inseriti nel roster, e David Moss. Lo statunitense è convinto di poter entrare da subito nel cuore dei tifosi dell'Olimpia: "Mi farò amare con lo stesso stile di gioco per cui i tifosi milanesi mi odiavano quando ero a Siena".

Anche Daniel Hackett poteva vestire la maglia dell'Emporio Armani, "ma voleva giocare un anno in Italia per poi andare in Nba", ha spiegato Proli. Il presidente definisce lo scudetto "il traguardo da raggiungere", ma vuole identico impegno in Eurolega, anche perchè Milano è stata scelta come sede delle Final Four.

Alessandro Gentile è il nuovo capitano dell'Olimpia e diventa così il più giovane di sempre nella storia del club. Una nomina storica che gli consente di battere il primato che apparteneva a Riccardo Pittis, che diventò capitano nel 1990 quando non aveva ancora compiuto i 22 anni. Alessandro Gentile segue così le orme del padre Nando, capitano dell'Olimpia dal 1994 al 1998 e che in questa veste vinse la Coppa Italia e lo scudetto nel 1996. Probabile che Gentile, con i suoi 20 anni e 10 mesi, risulti anche il più giovane capitano del campionato di serie A. Quest'anno giocherà con il numero 5 esattamente come faceva il padre.

Reduci dalla deludente stagione scorsa sono anche Nicolò Melli e Keith Langford. "Ora - ha notato l'americano - abbiamo meno talento, ma sarà più facile trovare la chimica". Molto dipenderà da Curtis Jerrels, il playmaker che per Banchi "spingerà la squadra in alto". "Sarò un leader, l'attacco verrà da sé, si vince in difesa", promette l'americano che l'anno scorso ha giocato al Besiktas e nella lega di sviluppo della Nba. Potrà dargli fiato Marquez Haynes, guardia e playmaker versatile, che completa la lista dei nuovi arrivi con l'ex ala grande del Barcellona Cj Wallace, appena operato di ernia inguinale ("Qua si gioca per vincere, non per le statistiche"), Angelo Gigli, Samardo Samuels, Mohamed Touré e Bruno Cerella.

Potrebbe arrivare Kristian Kangur, altra conoscenza di Banchi, come ultimo rinforzo, e "con un po' di tempo e lavoro la squadra acquisirà la mentalità che ancora non ha", assicura il nuovo tecnico, toscano come gli allenatori di Milan e Inter. "Spero - sorride Banchi - che a fine stagione ci si possa trovare tutti e tre a festeggiare qualche successo".
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