ROMA - Russia e Turchia alle spalle, il ct Pianigiani tiene alta la tensione e pensa alla Finlandia di Dettmann (sabato ore 17,45): "E' la partita più difficile. La Finlandia è una squadra forte, molto dura e che mette un'energia e un'aggressività difensiva pazzesca in ogni partita. E' una formazione ben allenata e che gioca insieme da tempo con responsabilità definite e un gioco di transizione e di tiratori dove Petteri Koponen è il fulcro e il leader. Attorno a lui ruotano giocatori di esperienza e capacità di segnare. Siamo nelle condizioni migliori per affrontare questa partita complessa e per noi è un'opportunità perchè vincere significherebbe essere in una posizione impensata e passare alla seconda fase; significherebbe che dopo due grandi partite siamo in grado di farne una terza.
Come al solito abbiamo bisogno di produrre tanto e giocare benissimo perchè, come visto contro la Turchia, non abbiamo l'esperienza necessaria per giocare di furbizia e questo comporta un grande dispendio di energie. Cavalcheremo però l'entusiasmo e potremo toglierci altre soddisfazioni sfruttando la positività che i ragazzi hanno addosso. Non vogliamo che l'ultima partita con la Svezia sia decisiva per la qualificazione. Anche per questo vogliamo giocare al massimo per vincere".
Comunque, dopo un pre-Europeo difficile, la fiducia è cresciuta esponenzialmente: "I ragazzi - spiega Pianigiani - sentono l'atmosfera euforica intorno a loro. Questa è una squadra sensibile alle emozioni, positive e negative, che ha avuto fin dall'anno scorso e dall'inizio della preparazione di quest'anno. Ora i ragazzi devono capire che l'entusiasmo è importante ma che in questo tipo di manifestazioni occorre tenere botta e accettare momenti di frustrazione di squadra e individuali. Tutti hanno la sensazione di aver fatto qualcosa di positivo ed è importante ora vivere questo tipo di partite senza respiro. Per noi è tutto un percorso da verificare: certo non si può prescindere dalla condizione base di essere disponibili a cambiare pelle in ogni momento".
Come al solito abbiamo bisogno di produrre tanto e giocare benissimo perchè, come visto contro la Turchia, non abbiamo l'esperienza necessaria per giocare di furbizia e questo comporta un grande dispendio di energie. Cavalcheremo però l'entusiasmo e potremo toglierci altre soddisfazioni sfruttando la positività che i ragazzi hanno addosso. Non vogliamo che l'ultima partita con la Svezia sia decisiva per la qualificazione. Anche per questo vogliamo giocare al massimo per vincere".
Comunque, dopo un pre-Europeo difficile, la fiducia è cresciuta esponenzialmente: "I ragazzi - spiega Pianigiani - sentono l'atmosfera euforica intorno a loro. Questa è una squadra sensibile alle emozioni, positive e negative, che ha avuto fin dall'anno scorso e dall'inizio della preparazione di quest'anno. Ora i ragazzi devono capire che l'entusiasmo è importante ma che in questo tipo di manifestazioni occorre tenere botta e accettare momenti di frustrazione di squadra e individuali. Tutti hanno la sensazione di aver fatto qualcosa di positivo ed è importante ora vivere questo tipo di partite senza respiro. Per noi è tutto un percorso da verificare: certo non si può prescindere dalla condizione base di essere disponibili a cambiare pelle in ogni momento".