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Basket, Europei: Italia ko con la Serbia, addio Mondiali

Gli azzurri cedono 76-64 nella finale per il settimo posto e dicono addio alla possibilità di conquistare il pass per la rassegna iridata del prossimo anno. Ultima speranza un invito della Fiba

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LUBIANA - L'Italbasket va k.o. contro la Serbia, chiude gli Europei all'ottavo posto e perde il treno per i Mondiali. Gli azzurri, battuti 76-64, sprecano la chance per conquistare il settimo e ultimo biglietto per partecipare alla rassegna iridata in programma il prossimo anno in Spagna. La Nazionale del ct Simone Pianigiani può solo aspettare la concessione di una delle 4 wild card disponibili, ultima speranza dopo il deludente epilogo del torneo continentale.

La terza sconfitta consecutiva, la quarta negli ultimi 5 impegni, arriva contro rivali che dominano a rimbalzo (42-26) e sfruttano subito la superiorità sotto i tabelloni. Nenad Krstic (17 punti e 4 rimbalzi) e Nemanja Bjelica (12-e 10) fanno quello che vogliono in attacco, si spiega soprattutto così il 27-11 con cui va in archivio il primo quarto. Gli azzurri non costruiscono tiri, si limitano a tentare conclusioni dalla distanza senza costringere la difesa avversaria a faticare. La Serbia vola a +19 (30-11) prima che Alessandro Gentile (14 punti) dia un segnale con il primo canestro italiano del secondo periodo. Il quintetto di Pianigiani stringe le maglie in difesa, tagliando i rifornimenti a centro area. Nicolò Melli, in particolare, riesce a mettere la muserola a Krstic. In attacco, c'è maggiore fluidità e a 4' dall'intervallo la partita è viva (32-23). Gli azzurri, però, non riescono a rientrare negli spogliatoi con il gap in singola cifra e la Serbia va al riposo avanti di 14 lunghezze (41-27).

In avvio di ripresa Marco Belinelli (8 punti con un modesto 3/13) e l'ottimo Gigi Datome (19 punti) battono 3 colpi dalla lunga distanza prima che il contropiede di Andrea Cinciarini valga il -9 (40-49).

Ogni volta che l'Italia prova a rifarsi sotto, però, la Serbia trova la tripla utile per riprendere il largo e arriva sul +11 (55-44) all'ultimo break. Datome, nonostante una caviglia in disordine, continua a incantare e da solo tiene a galla la Nazionale: -8 (54-62) a 4'39" dalla sirena. Nel momento clou, la Serbia piazza un parziale di 8-0 e il colpo del k.o. volando a +16 (70-54). "Si giocano 3 minuti di orgoglio e di dignità", dice Pianigiani nel time out prima degli ultimi 180". L'appello del ct non cade nel vuoto, l'Italia riduce le distanze e spreca la tripla del potenziale -8 prima di alzare bandiera bianca. La Serbia vince e va ai Mondiali, gli azzurri aspettano un invito.

Italia-Serbia 64-76
(11-27, 16-14, 17-14, 20-21)
Italia: Aradori 3 (0/4, 1/2), Gentile 14 (2/6, 1/4), Rosselli ne, Vitali (0/1, 0/1), Poeta, Melli 1 (0/1 da tre), Belinelli 8 (1/7, 2/6), Diener, Cusin 8 (3/3), Datome 19 (2/5, 4/6), Magro ne, Cinciarini 11 (3/9, 1/1). All. Pianigiani.
Serbia: Nedovic 12 (3/7, 2/5), Krstic Nem. ne, Micic 8 (1/4, 2/2), Bogdanovic 7 (1/2, 1/2), Bjelica 12 (2/3, 1/5), Markovic 12 (1/1, 2/3), Kalinic 3 (0/1, 1/1), Gagic, Krstic Nen. 17 (8/14, 0/1), Andjusic (0/1), Katic, Stimac 5 (2/2). All. Ivkovic.
Arbitri: Lottermoser (Ger), Ryzhyk (Ucr), Bulto (Spa).
Note - Tiri da due: Ita 11/35, Ser 18/35; tiri da tre: Ita 9/21, Ser 9/19; tiri liberi: Ita 15/20, Ser 13/20. Rimbalzi: Ita 26 (5 Cinciarini), Ser 42 (10 Bjelica). Assist: Ita 12 (6 Cinciarini), Ser 15 (4 Nedovic, Bogdanovic). Usciti 5 falli: Cinciarini.
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