Basket, Banchi: ''Un solo obiettivo, far vincere Milano''
Il nuovo coach dell'Olimpia, reduce dallo scudetto conquistato a Siena, vuole riportare in alto le scarpette rosse. ''Da troppi anni qui non si vince, la pressione non deve spaventarci''di NICOLA APICELLA
ROMA - Luca Banchi è l'allenatore campione d'Italia in carica. Lo scorso giugno ha guidato Siena alla conquista dell'ottavo scudetto della sua storia, il settimo consecutivo, un record per il basket italiano. Poi, dopo aver ringraziato tutti, ha firmato per Milano, la grande delusa delle ultime stagioni che quest'anno ci riprova. L'obiettivo è riportare l'Olimpia - la squadra più titolata d'Italia (25 scudetti) - sul gradino più alto 17 anni dopo l'ultimo tricolore.
Quali emozione le provoca questa nuova avventura?
''Sicuramente c'è tanta attesa per una squadra profondamente rinnovata e da parte mia la curiosità di scoprire un ambiente che ho conosciuto solo da avversario, quindi con un briciolo di desiderio in più di dimostrare di essermi meritato la chiamata di un club così prestigioso''.
Che tipo di squadra avete costruito?
''Abbiamo costruito una squadra versatile e certamente combattiva sul piano tecnico. Dal punto d…
Quali emozione le provoca questa nuova avventura?
''Sicuramente c'è tanta attesa per una squadra profondamente rinnovata e da parte mia la curiosità di scoprire un ambiente che ho conosciuto solo da avversario, quindi con un briciolo di desiderio in più di dimostrare di essermi meritato la chiamata di un club così prestigioso''.
Che tipo di squadra avete costruito?
''Abbiamo costruito una squadra versatile e certamente combattiva sul piano tecnico. Dal punto d…
ROMA - Luca Banchi è l'allenatore campione d'Italia in carica. Lo scorso giugno ha guidato Siena alla conquista dell'ottavo scudetto della sua storia, il settimo consecutivo, un record per il basket italiano. Poi, dopo aver ringraziato tutti, ha firmato per Milano, la grande delusa delle ultime stagioni che quest'anno ci riprova. L'obiettivo è riportare l'Olimpia - la squadra più titolata d'Italia (25 scudetti) - sul gradino più alto 17 anni dopo l'ultimo tricolore.
Quali emozione le provoca questa nuova avventura?
''Sicuramente c'è tanta attesa per una squadra profondamente rinnovata e da parte mia la curiosità di scoprire un ambiente che ho conosciuto solo da avversario, quindi con un briciolo di desiderio in più di dimostrare di essermi meritato la chiamata di un club così prestigioso''.
Che tipo di squadra avete costruito?
''Abbiamo costruito una squadra versatile e certamente combattiva sul piano tecnico. Dal punto di vista professionale la maggior parte di noi deve ancora raggiungere il top della propria carriera per cui c'è la volontà di provare a farlo tutti insieme con la maglia di Milano addosso''.
Ben nove i volti nuovi. Ce li presenta?
''Jerrells è talento e personalità, l'altro playmaker Haynes porta atletismo e imprevedibilità. Poi c'è David Moss, che rappresenta spirito combattivo e di squadra. Cerella è un giocatore che ha una forte vocazione e fisicità. CJ Wallace è il giocatore esperto, con una profonda conoscenza del basket. Kangur è la disciplina e la consistenza. Samuels ha portato dalla Giamaica ambizione e potenza. Gigli è un giocatore versatile e di grande disponibilità. Infine il giovane Tourè che ha tanto entusiasmo e aspirazioni''.
Che campionato sarà?
''Sarà ancora una volta un campionato equilibrato, con gare che ad ogni turno riserveranno sorprese e pronostici che saranno puntualmente disattesi''.
Arriva da una doppietta (scudetto e coppa Italia) per certi versi inaspettata a Siena. A Milano le chiedono di vincere subito. Cosa servirà?
''Siena ha saputo vincere e poi rivincere convivendo con il ruolo di favorita annunciata. Capisco che questo stress aumenta la pressione su squadra e staff ma noi come gruppo dobbiamo lavorare concentrati sull'obiettivo finale, che è quello di afferrare un successo che qui manca da troppi anni''.
Gentile può essere per Milano quello che Hackett è stato ed è per Siena?
''Tecnicamente può diventarlo ma credo già lo rappresenti dal punto di vista emotivo e caratteriale. Non è un caso che sia stato scelto lui come capitano della squadra''.
Cosa si sente di promettere ai tifosi dell'Olimpia?
''Di dedicare ogni stilla di energia per meritarmi il loro sostegno''.
In Europa quale ruolo volete avere pensando anche alla Final Four che si giocherà a Milano?
''Entriamo in punta di piedi, partendo da un ranking molto basso e tanti giocatori che hanno poca esperienza in questo genere di competizione, ma con l'obiettivo chiaro di guadagnarci l'accesso alle Top 16 perché ci permetteranno di giocare tante altre gare nelle quali matureremmo un'esperienza fondamentale per la nostra crescita come squadra''.
Quali emozione le provoca questa nuova avventura?
''Sicuramente c'è tanta attesa per una squadra profondamente rinnovata e da parte mia la curiosità di scoprire un ambiente che ho conosciuto solo da avversario, quindi con un briciolo di desiderio in più di dimostrare di essermi meritato la chiamata di un club così prestigioso''.
Che tipo di squadra avete costruito?
''Abbiamo costruito una squadra versatile e certamente combattiva sul piano tecnico. Dal punto di vista professionale la maggior parte di noi deve ancora raggiungere il top della propria carriera per cui c'è la volontà di provare a farlo tutti insieme con la maglia di Milano addosso''.
Ben nove i volti nuovi. Ce li presenta?
''Jerrells è talento e personalità, l'altro playmaker Haynes porta atletismo e imprevedibilità. Poi c'è David Moss, che rappresenta spirito combattivo e di squadra. Cerella è un giocatore che ha una forte vocazione e fisicità. CJ Wallace è il giocatore esperto, con una profonda conoscenza del basket. Kangur è la disciplina e la consistenza. Samuels ha portato dalla Giamaica ambizione e potenza. Gigli è un giocatore versatile e di grande disponibilità. Infine il giovane Tourè che ha tanto entusiasmo e aspirazioni''.
Che campionato sarà?
''Sarà ancora una volta un campionato equilibrato, con gare che ad ogni turno riserveranno sorprese e pronostici che saranno puntualmente disattesi''.
Arriva da una doppietta (scudetto e coppa Italia) per certi versi inaspettata a Siena. A Milano le chiedono di vincere subito. Cosa servirà?
''Siena ha saputo vincere e poi rivincere convivendo con il ruolo di favorita annunciata. Capisco che questo stress aumenta la pressione su squadra e staff ma noi come gruppo dobbiamo lavorare concentrati sull'obiettivo finale, che è quello di afferrare un successo che qui manca da troppi anni''.
Gentile può essere per Milano quello che Hackett è stato ed è per Siena?
''Tecnicamente può diventarlo ma credo già lo rappresenti dal punto di vista emotivo e caratteriale. Non è un caso che sia stato scelto lui come capitano della squadra''.
Cosa si sente di promettere ai tifosi dell'Olimpia?
''Di dedicare ogni stilla di energia per meritarmi il loro sostegno''.
In Europa quale ruolo volete avere pensando anche alla Final Four che si giocherà a Milano?
''Entriamo in punta di piedi, partendo da un ranking molto basso e tanti giocatori che hanno poca esperienza in questo genere di competizione, ma con l'obiettivo chiaro di guadagnarci l'accesso alle Top 16 perché ci permetteranno di giocare tante altre gare nelle quali matureremmo un'esperienza fondamentale per la nostra crescita come squadra''.