Basket, riparte l'Eurolega: per Siena e Milano obiettivo Top 16
Via alla coppa europea più importante, che manca dall'Italia dal 2001 (vinse la Virtus Bologna). Le due italiane partono per superare il primo turno, ma l'EA7 (in campo giovedì con l'Efes a Istanbul) appare più solida. Montepaschi in casa con il Galatasaray. Favorite le solite: Cska, Panathinaikos, Olympiacos, Real e Barça. Outsider il Fenerbahce di Obradovicdi STEFANO VALENTI
ROMA - Ripartono i canestri dell'Europa più prestigiosa, l'Eurolega. Hanno fatto spesso coppia, i nostri e quelli, ma accadeva in passato. L'ultima Coppa dei Campioni alzata dai nostri eroi risale al 2001, quando nella prima edizione dell'Eurolega gestita da Uleb la Virtus Bologna sconfisse 3-2 Vitoria. Da lì in poi mai più campioni, solo qualche finale: ancora la Virtus nel 2002, Treviso nel 2003, Fortitudo Bologna nel 2004. E poi le prestigiose quattro volte di Siena in una Final Four (2003, 2004, 2008, 2011) con l'unico peccato di non essere mai arrivata alla partita per il titolo. Le ultime coppe vinte da italiane sono l'Eurocup della stessa Siena nel 2002 e l'Eurochallenge della Virtus Bologna nel 2009. Ma da quel 2001 la coppa più prestigiosa ha sempre preso altre strade: Grecia (6 volte, 4-2 Panathinaikos sull'Olympiacos) e poi Israele (2, Maccabi), Spagna (2, Barcellona) e Russia (2, CSKA Mosca).
SIENA - Lo specchio delle nostre rappresentanti, solo …
SIENA - Lo specchio delle nostre rappresentanti, solo …
ROMA - Ripartono i canestri dell'Europa più prestigiosa, l'Eurolega. Hanno fatto spesso coppia, i nostri e quelli, ma accadeva in passato. L'ultima Coppa dei Campioni alzata dai nostri eroi risale al 2001, quando nella prima edizione dell'Eurolega gestita da Uleb la Virtus Bologna sconfisse 3-2 Vitoria. Da lì in poi mai più campioni, solo qualche finale: ancora la Virtus nel 2002, Treviso nel 2003, Fortitudo Bologna nel 2004. E poi le prestigiose quattro volte di Siena in una Final Four (2003, 2004, 2008, 2011) con l'unico peccato di non essere mai arrivata alla partita per il titolo. Le ultime coppe vinte da italiane sono l'Eurocup della stessa Siena nel 2002 e l'Eurochallenge della Virtus Bologna nel 2009. Ma da quel 2001 la coppa più prestigiosa ha sempre preso altre strade: Grecia (6 volte, 4-2 Panathinaikos sull'Olympiacos) e poi Israele (2, Maccabi), Spagna (2, Barcellona) e Russia (2, CSKA Mosca).
SIENA - Lo specchio delle nostre rappresentanti, solo due perché Varese è caduta nel turno preliminare, è dato da un'analisi cruda quanto onesta: partono entrambe con l'obiettivo di mettersene due alle spalle, per rientrare tra le prime sedici d'Europa. In realtà anche l'anno scorso Siena aveva corposamente tagliato budget e roster, ma sul campo mise ugualmente qualità e lo spirito che ormai l'ha pervasa in tanti anni di lotta ad altissimo livello. Ne scaturì una prima fase esaltante. Andato giù il budget nuovamente a colpi di machete, persi Brown, Moss, Kangur e coach Banchi, la missione appare ancora più complessa. Il leader è Hackett, il superstite Ress ma poi, con loro, un gruppo tutto da scoprire ed affidato a Marco Crespi. Ultimo fattore: scaduta la deroga, l'Eurolega ha imposto a Siena un campo a norma di capienza, ed è stato individuato il Mandela Forum di Firenze. Necessità senza alternative per il club, per difendere la licenza europea, ai tifosi una scelta poco piaciuta e divenuta indigesta con le prime mosse operate per la semina fiorentina: Daniel Hackett vestito da giocatore della Fiorentina, in uno scambio d'abiti da lavoro con Massimo Ambrosini, pesarese doc, grande appassionato di basket, da quest'anno a Firenze. Il marketing ha le sue logiche, spesso lontane da quelle dei tifosi. Più che dei seguaci d'origine, la Mens Sana ha ora bisogno di scoprire se il torneo più prestigioso d'Europa avrà la forza d'attrarre gli appassionati di Firenze. Stasera il primo termometro, nel debutto contro i solidi turchi del Galatasaray (ore 20.30). Obiettivo: mettersi alle spalle Stelmet Gora Zielona (Polonia) e Bayern Monaco (Germania) e lottare per il terzo posto con Malaga (Spagna). Un gradino sopra tutte c'è l'Olympiacos.
MILANO - Anche in casa Olimpia c'è da valutare il livello di gradimento verso la nuova creatura di casa Armani (che in Europa vestirà anche di blu), già scivolata in campionato nel debutto di Brindisi. Anche la prima in coppa è lontana dal Forum, domani, ospite dell'Anadolu Efes, a completare il doppio incrocio Italia-Turchia. Efes che vale sicuramente qualcosa in più, su una carta che le nostre due devono provare a stracciare, fin da subito. E possono avere le risorse per farcela. Milano certamente più profonda di Siena, nella campagna continentale, soprattutto se riuscirà a guarire dal mal di testa, inteso come il feeling non ancora trovato con i suoi due registi, Jerrells ed Haynes, insufficienti a Brindisi. Dove invece è già emerso come le chiavi in mano ce le abbiano Langford e Moss, fattore che costringe ad una rivisitazione nel ruolo del neo capitano Gentile. In Italia il quintetto con Moss e Gentile, già visto a Brindisi, può avere logiche solide d'utilizzo, mentre in Europa, dove centimetri e chili abbondano tra le ali forti, può essere soluzione tattica ma non strutturale. Banchi che, vinto con Siena, vuol provarci con Milano, ha un roster folto per venirne fuori. Obiettivo: mettersi dietro Strasburgo e Bamberg, ed aggredire uno Zalgiris meno competitivo che in passato. Mentre Real Madrid ed Efes sono pronosticate ad una serena corsa di testa.
IN TV - L'Eurolega sarà trasmessa in questa prima fase da Sky Sport HD, grazie ad una partnership con Fox International Channels che ne ha recentemente acquisito i diritti fino al 2017. Sempre in diretta Montepaschi ed EA7 Armani, più una terza partita per ogni turno, la migliore. Si comincia stasera con Montepaschi-Galatasaray (SkySport2, ore 20.30), si prosegue domani con Anadolu Efes-EA7 Armani (SkySport2, ore 20). A seguire la differita di Lietuvos Rytas-Panathinaikos. Con il nuovo anno, la competizione migrerà nel palinsesto di Fox Sport2, il nuovo canale multisport che sarà ospitato dalla piattaforma di Sky.
LA FORMULA - Gironi da 6 squadre, 10 partite tra andata e ritorno. Le prime quattro accedono alla Top 16, dove le squadre vengono divise in due gruppi da 8. Altre 14 partite, al termine delle quali le prime quattro di ogni gruppo passano al playoff dei quarti di finale (su 5 gare). Le vincenti accedono alla Final Four, che sarà ospitata dal Forum di Milano (16-18 maggio 2014).
LE FAVORITE - Il CSKA di Ettore Messina parte un gradino sopra le altre, ma non perché nel tour NBA ha sconfitto Minnesota e poi lottato alla pari con gli Spurs di Ginobili e Belinelli. Molto vicine al livello dei russi vanno posizionate le solite note: Barcellona, Real Madrid, Panathinaikos ed i campioni in carica dell'Olympiacos. Tra le migliori sei va poi inserito il Fenerbahce, forse meno profondo come roster ma che ha riportato nella competizione quello che l'ha vinta più volte, Zeljko Obradovic: dopo l'anno sabbatico riecco l'allenatore che l'ha alzata otto volte. Impressionante.
SIENA - Lo specchio delle nostre rappresentanti, solo due perché Varese è caduta nel turno preliminare, è dato da un'analisi cruda quanto onesta: partono entrambe con l'obiettivo di mettersene due alle spalle, per rientrare tra le prime sedici d'Europa. In realtà anche l'anno scorso Siena aveva corposamente tagliato budget e roster, ma sul campo mise ugualmente qualità e lo spirito che ormai l'ha pervasa in tanti anni di lotta ad altissimo livello. Ne scaturì una prima fase esaltante. Andato giù il budget nuovamente a colpi di machete, persi Brown, Moss, Kangur e coach Banchi, la missione appare ancora più complessa. Il leader è Hackett, il superstite Ress ma poi, con loro, un gruppo tutto da scoprire ed affidato a Marco Crespi. Ultimo fattore: scaduta la deroga, l'Eurolega ha imposto a Siena un campo a norma di capienza, ed è stato individuato il Mandela Forum di Firenze. Necessità senza alternative per il club, per difendere la licenza europea, ai tifosi una scelta poco piaciuta e divenuta indigesta con le prime mosse operate per la semina fiorentina: Daniel Hackett vestito da giocatore della Fiorentina, in uno scambio d'abiti da lavoro con Massimo Ambrosini, pesarese doc, grande appassionato di basket, da quest'anno a Firenze. Il marketing ha le sue logiche, spesso lontane da quelle dei tifosi. Più che dei seguaci d'origine, la Mens Sana ha ora bisogno di scoprire se il torneo più prestigioso d'Europa avrà la forza d'attrarre gli appassionati di Firenze. Stasera il primo termometro, nel debutto contro i solidi turchi del Galatasaray (ore 20.30). Obiettivo: mettersi alle spalle Stelmet Gora Zielona (Polonia) e Bayern Monaco (Germania) e lottare per il terzo posto con Malaga (Spagna). Un gradino sopra tutte c'è l'Olympiacos.
MILANO - Anche in casa Olimpia c'è da valutare il livello di gradimento verso la nuova creatura di casa Armani (che in Europa vestirà anche di blu), già scivolata in campionato nel debutto di Brindisi. Anche la prima in coppa è lontana dal Forum, domani, ospite dell'Anadolu Efes, a completare il doppio incrocio Italia-Turchia. Efes che vale sicuramente qualcosa in più, su una carta che le nostre due devono provare a stracciare, fin da subito. E possono avere le risorse per farcela. Milano certamente più profonda di Siena, nella campagna continentale, soprattutto se riuscirà a guarire dal mal di testa, inteso come il feeling non ancora trovato con i suoi due registi, Jerrells ed Haynes, insufficienti a Brindisi. Dove invece è già emerso come le chiavi in mano ce le abbiano Langford e Moss, fattore che costringe ad una rivisitazione nel ruolo del neo capitano Gentile. In Italia il quintetto con Moss e Gentile, già visto a Brindisi, può avere logiche solide d'utilizzo, mentre in Europa, dove centimetri e chili abbondano tra le ali forti, può essere soluzione tattica ma non strutturale. Banchi che, vinto con Siena, vuol provarci con Milano, ha un roster folto per venirne fuori. Obiettivo: mettersi dietro Strasburgo e Bamberg, ed aggredire uno Zalgiris meno competitivo che in passato. Mentre Real Madrid ed Efes sono pronosticate ad una serena corsa di testa.
IN TV - L'Eurolega sarà trasmessa in questa prima fase da Sky Sport HD, grazie ad una partnership con Fox International Channels che ne ha recentemente acquisito i diritti fino al 2017. Sempre in diretta Montepaschi ed EA7 Armani, più una terza partita per ogni turno, la migliore. Si comincia stasera con Montepaschi-Galatasaray (SkySport2, ore 20.30), si prosegue domani con Anadolu Efes-EA7 Armani (SkySport2, ore 20). A seguire la differita di Lietuvos Rytas-Panathinaikos. Con il nuovo anno, la competizione migrerà nel palinsesto di Fox Sport2, il nuovo canale multisport che sarà ospitato dalla piattaforma di Sky.
LA FORMULA - Gironi da 6 squadre, 10 partite tra andata e ritorno. Le prime quattro accedono alla Top 16, dove le squadre vengono divise in due gruppi da 8. Altre 14 partite, al termine delle quali le prime quattro di ogni gruppo passano al playoff dei quarti di finale (su 5 gare). Le vincenti accedono alla Final Four, che sarà ospitata dal Forum di Milano (16-18 maggio 2014).
LE FAVORITE - Il CSKA di Ettore Messina parte un gradino sopra le altre, ma non perché nel tour NBA ha sconfitto Minnesota e poi lottato alla pari con gli Spurs di Ginobili e Belinelli. Molto vicine al livello dei russi vanno posizionate le solite note: Barcellona, Real Madrid, Panathinaikos ed i campioni in carica dell'Olympiacos. Tra le migliori sei va poi inserito il Fenerbahce, forse meno profondo come roster ma che ha riportato nella competizione quello che l'ha vinta più volte, Zeljko Obradovic: dopo l'anno sabbatico riecco l'allenatore che l'ha alzata otto volte. Impressionante.