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Basket, Capo d'Orlando fa il pieno di stelle.
Basile: ''E ora il Poz ha scoperto la difesa''

In panchina Pozzecco, in campo l'ex giocatore di Fortitudo e Barcellona e Soragna. L'Upea ha messo insieme una squadra di All Star che per il presidente-sindaco Sindoni è anche la vetrina del territorio. Il 'Baso': ''Mi sembra di essere tornato ragazzo, gioco e mi diverto''
di NICOLA APICELLA

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ROMA - Per strappare il sì di Gianluca Basile, Enzo Sindoni, presidente dell'Orlandina basket e sindaco di Capo d'Orlando, ha giocato d'astuzia. Offerta economica a parte (''l'accordo lo abbiamo trovato in poco tempo con l'agente del giocatore che sapeva bene cosa potevamo proporre e soprattutto garantire'') lo scoglio più grande era convincere un giocatore che fino a pochi mesi prima lottava per scudetto ed Eurolega a scendere nel secondo campionato italiano (Lnp Adecco Gold) e a trasferirsi in un piccolo comune della provincia di Messina, 13 mila abitanti che si triplicano nel periodo estivo: ''Abbiamo invitato per due giorni lui e sua moglie a Capo d'Orlando, gli abbiamo fatto conoscere la nostra terra, il nostro progetto''. Ed è scoccata la scintilla, anche perché Sindoni ha potuto giocarsi il jolly. La presenza sulla panchina dell'Upea di Gianmarco Pozzecco, per tre anni compagno di Basile alla Fortitudo Bologna. ''Una credenziale importante, se ci ha scelto lui un motivo deve esserci''.

Non solo, in Sicilia il 'Baso' - 39 primavere il prossimo gennaio - ha ritrovato anche Matteo Soragna con cui ha condiviso successi importanti (il bronzo europeo in Svezia nel 2003 e lo storico argento alle Olimpiadi di Atene nel 2004) con la maglia della Nazionale. ''La prima opzione era restare a Milano - racconta Basile, che domenica scorsa dopo il 6/9 da tre che ha deciso il derby con Barcellona ha segnato sulla sirena il canestro della vittoria con Verona -, saltata quella e sfumata anche la possibilità di tornare a casa mia, a Brindisi, ho aspettato. Il Poz mi ha cercato a giugno, è nato tutto in quel momento. Avevo offerte da club di serie A che però non mi convincevano del tutto. Volevo un bel posto, dove si vivesse bene, col sole, il mare. Prima di firmare sono stato giù, avevo bisogno di rendermi conto di alcune cose, ho tre bambine, la scuola''.

Portando a Capo d'Orlando due vere e proprie stelle per la categoria come Basile e Soragna, Sindoni ha fatto centro due volte. Sul campo e fuori: ''Non pensavamo di prendere entrambi  - racconta il presidente-sindaco - anche se eravamo consapevoli che con le nuove regole sarebbero arrivati nel nostro campionato giocatori italiani di altissimo profilo. Siamo stati bravi a risparmiare sugli americani, puntando su giocatori di minore visibilità come Archie e a utilizzare una fetta importante del budget su giocatori che potessero essere di richiamo ed esempio. Come sindaco e presidente ho sempre utilizzato la squadra come uno dei migliori strumenti per promuovere questo territorio. Ai giocatori forse non possiamo offrire il miglior ingaggio della loro carriera, ma la miglior qualità della vita quella sì''.

Ed è quella che spesso fa la differenza tra un sì e un no. Gianmarco Pozzecco è da un anno sulla panchina dell'Upea. A Capo d'Orlando ha chiuso la carriera da giocatore (nel 2008) e qui ha iniziato quella di allenatore: ''Non ho preso Soragna e Basile perché sono miei amici, so quanto valgono e cosa possono darmi. A entrambi ho detto che questo era il posto giusto per tornare a giocare divertendosi. Mi sento responsabile del loro presente e del loro futuro, vorrei riuscire a fare con loro quello che Meo Sacchetti ha fatto quando ha allenato me dandomi la possibilità di chiudere la carriera giocando ancora da protagonista. Voglio vincere, per il legame che si è creato con questa terra e per ripagare la fiducia che Basile e Soragna hanno riposto in me''.

Il Pozzecco allenatore non ha nulla o quasi del Pozzecco genio e sregolatezza del parquet. Basile conferma: ''La cosa più strana è che oggi martella con la difesa, lui che da giocatore col talento offensivo che si ritrovava poteva anche permettersi di non difendere. E' concentrato 24 ore su 24 sul basket, ha carattere e voglia per diventare uno dei migliori''. Sindoni - che a Pozzecco ha fatto firmare un contratto di cinque anni - è pronto a scommetterci: ''Gianmarco è diventato subito uno di famiglia, è come un fratello più piccolo. E' stato un leader in campo e farà una carriera ancora più brillante in panchina. Alle qualità tecniche unisce una ricchezza umana che lo rende l'allenatore che espulso per proteste abbandona il campo tra gli applausi del pubblico avversario''.

Conquistato Pozzecco (''la gente è molto orgogliosa di sapere che un giocatore come Basile si trova bene qui, si è creato un idillio perfetto. Io oggi non riesco proprio a vedermi in altri posti, il mio sogno è sposarmi al Palafantozzi tra il primo e secondo tempo di una partita'') Capo d'Orlando - 3 vinte e 3 perse nelle prime sei giornate - ha conquistato anche Basile: ''Ho trovato un ambiente sano, familiare, ho riscoperto cosa significa giocare per divertirsi. Nelle grandi squadre hai tutto, lotti per traguardi importanti, ma spesso  -  forse perché girano troppi soldi - non si crea nella squadra quel feeling che poi è uno dei fattori principali di un successo. Qui mi trattano da Dio, non solo la società, tutti si mettono a disposizione. Gioco e mi diverto''.
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