ROMA - Un confronto tra Simone Pianigiani e Dan Peterson, vincenti di generazioni diverse, non può risultare banale. Sul parquet si erano incrociati una sola volta, nel 2011, il primo alla guida di Siena, il secondo sulla panchina di Milano. I due, icone indiscusse del basket italiano, si sono "affronatati" in una nuova sfida, tutta dialettica, nella trasmissione 'Caterpillar' sulle frequenze di Radio2.
Pianigiani e Peterson si sono sottoposti alle domande semiserie sull'attualità, ma anche sullo sport. In tema di basket il ct della Nazionale è convinto che "adesso la pallacanestro sia più veloce e atletica", mentre l'ex tecnico di Milano ha sottolineato che se "oggi se non difendi il coach non ti mette in campo. Non c'è mai un passaggio facile, la difesa ti sta sempre addosso". Ai due allenatori è stato anche chiesto quali, a loro parere, siano i tre migliori giocatori di basket italiani di sempre: "Meneghin, Marzorati, Villalta", ha risposto Peterson. Sostanzialmente d'accordo Pianigiani: "Meneghin, Marzorati e Antonello Riva", ha replicato il coach azzurro che ha preferito non citare nessuno dei quattro italiani che giocano in Nba. "Siamo contenti - ha proseguito Pianigiani -. Belinelli, Bargnani, Gallinari e Datome sono ragazzi che se lo meritano, hanno anche la faccia giusta. Rappresentano un bello spot per i ragazzini. E' un orgoglio che siano là e facciano bene".
Il ct azzurro ha anche affrontato argomenti di attualità, sostenendo la necessità di "inserire nella nostra Costituzione la parola sport come riconoscimento di qualcosa di importante nella formazione di un individuo", per cercare di contrastare la violenza che in alcuni sport si sviluppa a bordo campo. "E' tutta questione di cultura sportiva, fare più sport fin da bambini - riflette subito dopo la diretta di Radio2 - aiuta nella fase adulta a essere uno spettatore con la giusta attitudine. Se invece cresci con la cultura del contro, dando sempre la colpa all'arbitro o avversario i risultati sono quelli ai quali assistiamo. Occorre partire da lontano, dando una cultura sportiva ai ragazzi nelle scuole".
"Il mondo della pallacanetsro - ha proseguito Pianigiani - non deve mai abbassare la guardia, pensando di essere immune. E' necessario evitare derive di qualsiasi tipo, il basket deve essere un punto riferimento per il clima positivo che si crea all'interno dei palazzetti e in questo senso avere impianti moderni potrebbe aiutare molto. Gli ultimi Europei hanno mostrato tifosi di ogni nazione mescolati insieme che scherzano, si abbracciano, piuttosto che le gabbie che vediamo nei palazzetti. Immagini che - conclude il ct - ti danno un malessere già quando entri".
Pianigiani e Peterson si sono sottoposti alle domande semiserie sull'attualità, ma anche sullo sport. In tema di basket il ct della Nazionale è convinto che "adesso la pallacanestro sia più veloce e atletica", mentre l'ex tecnico di Milano ha sottolineato che se "oggi se non difendi il coach non ti mette in campo. Non c'è mai un passaggio facile, la difesa ti sta sempre addosso". Ai due allenatori è stato anche chiesto quali, a loro parere, siano i tre migliori giocatori di basket italiani di sempre: "Meneghin, Marzorati, Villalta", ha risposto Peterson. Sostanzialmente d'accordo Pianigiani: "Meneghin, Marzorati e Antonello Riva", ha replicato il coach azzurro che ha preferito non citare nessuno dei quattro italiani che giocano in Nba. "Siamo contenti - ha proseguito Pianigiani -. Belinelli, Bargnani, Gallinari e Datome sono ragazzi che se lo meritano, hanno anche la faccia giusta. Rappresentano un bello spot per i ragazzini. E' un orgoglio che siano là e facciano bene".
Il ct azzurro ha anche affrontato argomenti di attualità, sostenendo la necessità di "inserire nella nostra Costituzione la parola sport come riconoscimento di qualcosa di importante nella formazione di un individuo", per cercare di contrastare la violenza che in alcuni sport si sviluppa a bordo campo. "E' tutta questione di cultura sportiva, fare più sport fin da bambini - riflette subito dopo la diretta di Radio2 - aiuta nella fase adulta a essere uno spettatore con la giusta attitudine. Se invece cresci con la cultura del contro, dando sempre la colpa all'arbitro o avversario i risultati sono quelli ai quali assistiamo. Occorre partire da lontano, dando una cultura sportiva ai ragazzi nelle scuole".
"Il mondo della pallacanetsro - ha proseguito Pianigiani - non deve mai abbassare la guardia, pensando di essere immune. E' necessario evitare derive di qualsiasi tipo, il basket deve essere un punto riferimento per il clima positivo che si crea all'interno dei palazzetti e in questo senso avere impianti moderni potrebbe aiutare molto. Gli ultimi Europei hanno mostrato tifosi di ogni nazione mescolati insieme che scherzano, si abbracciano, piuttosto che le gabbie che vediamo nei palazzetti. Immagini che - conclude il ct - ti danno un malessere già quando entri".