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Basket, entusiasmo Torino. Mancinelli: ''Ti riporto in serie A''

Riesplode la passione per i canestri sotto la Mole, la Manital guidata da Pillastrini è seconda nell'Adecco Gold e punta alla promozione. La stella è il capitano della Nazionale: ''Vogliono fare le cose in grande, è una sfida che voglio vincere''di NICOLA APICELLA
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ROMA - Era dagli anni '80, dai tempi dell'Auxilium targata Berloni, che a Torino non si respirava tanta passione attorno ai canestri. ''E questa è la nostra prima vittoria'' racconta Stefano Pillastrini, coach della Manital, seconda in classifica nell'Adecco Gold, il secondo campionato italiano. Pillastrini è a Torino dall'estate del 2012, da quando cioè il club, nato nel 2009 dalla fusione tra Pallacanestro Moncalieri e San Mauro (da qui l'acronimo Pms che dà il nome alla società) ha deciso di dare un'accelerata importante alle sue ambizioni. ''Ho capito che questo progetto poteva avere delle potenzialità e non ho esitato a scendere in B1 - spiega il 52enne tecnico ferrarese, ex di tante panchine (Bologna, Montecatini, Pesaro, Udine, Montegranaro e Varese) tre promozioni e in serie A -. Si tratta di un programma ambizioso che ha come obiettivo quello di riportare Torino ai vertici della pallacanestro italiana. Siamo riusciti a fare il primo p…
ROMA - Era dagli anni '80, dai tempi dell'Auxilium targata Berloni, che a Torino non si respirava tanta passione attorno ai canestri. ''E questa è la nostra prima vittoria'' racconta Stefano Pillastrini, coach della Manital, seconda in classifica nell'Adecco Gold, il secondo campionato italiano. Pillastrini è a Torino dall'estate del 2012, da quando cioè il club, nato nel 2009 dalla fusione tra Pallacanestro Moncalieri e San Mauro (da qui l'acronimo Pms che dà il nome alla società) ha deciso di dare un'accelerata importante alle sue ambizioni. ''Ho capito che questo progetto poteva avere delle potenzialità e non ho esitato a scendere in B1 - spiega il 52enne tecnico ferrarese, ex di tante panchine (Bologna, Montecatini, Pesaro, Udine, Montegranaro e Varese) tre promozioni e in serie A -. Si tratta di un programma ambizioso che ha come obiettivo quello di riportare Torino ai vertici della pallacanestro italiana. Siamo riusciti a fare il primo passo importante vincendo lo scorso anno la B1, adesso chiaramente più cresce il livello più aumentano le difficoltà''. Lo storico PalaRuffini trabocca entusiasmo con una media di oltre 3.500 spettatori a partita, con la punta dei quasi 5.000 spettatori raggiunti domenica scorsa nella sfida di alta classifica contro Brescia, che ha regalato la qualificazione anticipata alla Final Six di coppa. ''Abbiamo un calore attorno che forse neanche immaginavamo così forte - continua Pillastrini -. Sentiamo la responsabilità ma siamo anche molto stimolati e decisi ad arrivare lontano''.

MERCATO DI LUSSO - Che le ambizioni della Manital fossero importanti lo si è capito dal modo in cui il club ha operato sul mercato. Stranieri di prima fascia (i due Usa sono l'ex Montegranaro Steele cui si è aggiunto di recente Bowers, ultime tre stagioni in serie A tra Caserta e Venezia), italiani importanti come Amoroso (ex Teramo e Virtus Bologna) e Chessa che hanno rinforzato il nucleo storico formato da Sandri, Gergati, Evangelisti e dal polacco Wojciechowski. Il botto è stato però l'arrivo sotto la Mole di Stefano Mancinelli, capitano della nazionale di Pianigiani, un lusso per la categoria. ''Qui vogliono fare le cose in grande - dice l'ex giocatore di Fortitudo, Milano e Cantu - Se ho scelto Torino è perché, al di là dell'aspetto economico comunque importante, c'è un progetto serio. Oggi in Italia trovare una società con le idee chiare non è semplice. Avevo delle offerte dalla serie A, tutte però con scadenza annuale e io non avevo voglia di cambiare squadra dopo una stagione. Ero pronto a restare fermo, poi è arrivata la proposta di Torino. Sia chiaro, sono qui per tornare subito al piano di sopra, Torino è una citta che merita la serie A. C'è tanta passione, il palazzo è sempre pieno, abbiamo riacceso l'entusiasmo di un pubblico che da troppo tempo è fuori dal basket che conta. La squadra è forte, ha talento, dobbiamo solo trovare la chimica giusta perché siamo al completo da pochi giorni. I miei compagni hanno fatto un grande lavoro all'inizio della stagione vincendo quasi tutte le partite nonostante la mia assenza e quella degli stranieri. Ho scoperto un campionato molto bello, con meno stranieri, tanti giocatori italiani forti e diverse squadre attrezzate per salire. Con una sola promozione in palio l'importante sarà arrivare ai play off nelle migliori condizioni''.

LA A NEL MIRINO -
Pillastrini non si nasconde: ''Le ambizioni sono massime, ma è necessaria anche la prudenza perché siamo pur sempre una neopromossa, una società che non è mai stata a questi livelli e non è abituata a gestire questi tipi di competizione. Abbiamo superato in maniera abbastanza indolore questa prima parte di stagione con problemi fisici enormi, però adesso il momento da un certo punto di vista è anche più delicato. Dovendo inserire nuovi giocatori stiamo facendo adesso quello che altre squadre hanno fatto ad agosto e settembre, è come giocare un precampionato in piena stagione. Però la qualità dei giocatori, il gruppo che sta bene insieme e l'apporto dell'ambiente ci porta ad essere fiduciosi. Le difficoltà sono tante ma ci sentiamo pronti a superarle''.

SUCCESSO DI PUBBLICO - Le avversarie non mancano: ''E' un campionato che nonostante una visibilità bassissima ha un successo di pubblico importantissimo, dovuto anche alle regole che favoriscono maggiore spazio per i giocatori italiani. C'è entusiasmo su tutti i campi, molto più della serie A dove il palazzo ormai lo riempi solo se vinci. Ci sono tante buone squadre, non è ancora chiaro da dove viene il pericolo. Trento sembra quella più quadrata, poi Brescia, Verona e Barcellona che resta la grande favorita anche se ora è un po' in ritardo. Ma non mancano le outsider, squadre che possono crescere. E' un torneo in cui il pericolo può arrivare ovunque. Ora il nostro obiettivo è diventare sempre più squadra, inserire i nuovi. Siamo convinti che abbiamo il talento e la forza per vincere il campionato''.