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Basket, Mondiali: l'Italia rinuncia alla wild card

La Fip ufficializza la decisione di non correre all'assegnazione di uno dei quattro pass messi in palio dalla Fiba per la rassegna iridata in programma tra agosto e settembre in Spagna. Petrucci: ''Una scelta dolorosa, ma sono cifre troppo alte''

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MILANO - L'Italia si ritira dalla corsa per ottenere una wild card per i mondiali in programma dal 30 agosto al 14 settembre in Spagna. "Abbiamo deciso di rinunciare anche se con grande dispiacere a questa richiesta. In questo momento fare un'offerta di un milione di franchi svizzeri, circa 830mila euro, non è eticamente percorribile", ha detto il presidente della Fip Gianni Petrucci a margine del consiglio federale. "E' un grande dolore, è stato un colpo
ma siamo a posto con la coscienza. I criteri della wild card sono troppo generici. Noi ritenevamo di avere acquisito il diritto sul campo perché avevamo battuto tutte le squadre che partecipano alla corsa. Parlo di Turchia, Russia, Grecia e Germania, tutte nazioni forti".

Non è bastato il grande Europeo giocato la scorsa estate: "Riteniamo che queste regole debbano essere stabilite prima della partecipazione agli Europei - ha proseguito Petrucci -. Quando vedi che sei arrivato prima di nazioni forti e nei criteri questo viene messo come una virgola, capisci che sarebbe stata una strada non percorribile". Una rinuncia condivisa con il ct Simone Pianigiani e il presidente del Coni, Giovanni Malagò. "Per Pianigiani so che è un dispiacere - ammette il numero uno della Fip -, perché per un allenatore di questo livello è sempre doloroso non potersi confrontare con gli altri colleghi, ma ha capito e ne ha preso atto. Ho informato il presidente Malagò che ha condiviso questa mia scelta dolorosa".
L'Italbasket punterà tutto sugli Europei che si disputeranno in Ucraina nel 2015. "Faremo il nostro percorso sportivo per le qualificazioni agli Europei - ha concluso il presidente -, sappiamo di avere un'ottima squadra e nell'ultima competizione abbiamo dimostrato di aver rialzato l'immagine della nazionale".

La rinuncia alla wild card è stata commentata anche dal ct Pianigiani: "Ci ritiriamo perché è diventata un'asta dal punto di vista economico con nazioni che giocano al rilancio - le parole di Pianigiani a Sky - Si va oltre il discorso sportivo, i criteri non sono solo di ranking. Ripartiremo dunque dalle qualificazioni per gli Europei del 2015, saranno toste, non sarà facile e dovremo stratificarci a questo livello per essere più costantemente lì dopo essere tornati fra le prime 8 d'Europa. Dobbiamo fare in modo che il risultato agli ultimi Europei non sia un blitz ma un ritorno stabile fra le prime". Pianigiani si attende delle qualificazioni "molto dure e dobbiamo ricreare lo spirito che c'è stato nelle ultime due estati. Questi giocatori devono avere il piacere di ritrovarsi per costruire qualcosa di stabile e duraturo".

LE SCELTE -
Sono 4 le wild card disponibili. La Fiba ufficializzerà le scelte il prossimo primo febbraio. Il regolamento prevede che per ogni continente non ne possano essere assegnate più di tre. In corsa Bosnia-Erzegovina, Finlandia, Germania, Grecia, Israele, Polonia, Russia e Turchia (Europa), Nigeria (Africa), Brasile, Canada e Venezuela (Americhe), Cina e Qatar (Asia).
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