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Basket, Brindisi rischia a Cremona. Milano all'esame Caserta

L'Enel capolista sul campo della Vanoli in serie positiva da quattro giornate. L'EA7 a caccia del settimo successo consecutivo, Cantù a Pesaro. Sassari sull'ostico campo di Pistoia, Roma riceve Avellino, Valli debutta a Bologna sfidando Siena
di STEFANO VALENTI

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ROMA - L'ultimo arrivato sarà pure il primo a scendere in campo: Andrea Crosariol, terminata l'esperienza in Germania veste subito la maglia di Venezia, in campo domani alle 16.30 nella gara d'apertura della terza di ritorno. Che sarà chiusa dal posticipo televisivo tra Reggio Emilia e Montegranaro nel quale, parlando di vittorie assolute in Serie A, Carlo Recalcati (500) potrebbe eguagliare Cesare Rubini (501) al secondo posto. Dietro le 525 di Tonino Zorzi.

Se a Varese le modifiche al roster sono state contenute (col ritorno di Banks al posto di Coleman e Johnson per Hassell) a Venezia il maquillage è stato decisamente più profondo: prima la panchina, con Markovski per Mazzon, poi via Easley (a Caserta) e la scelta caduta su Crosariol per puntellare i rimbalzi, dalla settimana prossima l'addizione anche di Aaron Johnson per sopperire all'infortunio di Giachetti in regìa. Crosariol viene dall'esperienza di Oldenburg, positiva anche sul piano delle cifre (in 21', 9.2 punti, 4.7 rimbalzi, 2.4 stoppate, tirando con il 60% da 2) ma senza strappare quel contratto fino al termine della stagione proposto dalla Reyer al centro padovano. "Potevo restare, ma mi ha convinto la proposta di un club come Venezia. Dove ritrovo un allenatore che conosco bene come Zare". Markovski infatti lo ha già allenato a Bologna, Avellino e Pesaro e sempre producendo le migliori stagioni: questo ridurrà i tempi dell'inserimento. "Ancora un grazie ad Andrea, che fino all'ultima gara (11 punti e 3 stoppate davanti a 5600 spettatori) ha dimostrato quanto fosse prezioso per noi" il bel commiato di Sebastian Machowski, coach dell'Oldenburg (dalle 16.30, diretta web su Gazzetta.tv).

Novità anche a Bologna, quando dal tunnel sbucherà, quale nuovo allenatore della Virtus, Giorgio Valli. Le nove sconfitte nelle ultime undici gare hanno portato al cambio in panchina (via Bechi) che non dovrebbe restare l'ultimo perché si interverrà anche sul roster (per domani, per infortunio, pure Walsh è in dubbio). Valli è uomo-Virus da sempre, nello staff di Messina dei tempi d'oro, allievo capace e che per questo ha passato l'estate con il CSKA, invitato ed a contatto con il suo maestro. La Granarolo ha fallito il primo obiettivo (la Final Eight), lotta per il secondo (i playoff) ma deve darsi un volto in difesa. Valli è lì per questo. Mentre nel mirino ci sono i possibili tagli di Ware e Motum. Il calendario non lo accoglie benevolmente: domani la Montepaschi e dentro le tre successive trova Milano e Roma. Nell'ambito delle celebrazioni per i grandi ex del passato, l'Unipol Arena si alzerà in piedi per Antoine Rigaudeau, sei stagioni in Virtus e playmaker del Grande Slam. Ma ogni riferimento con la quotidianità odierna è severamente vietato.

A Pistoia è già caduta Cantù (e prima Venezia), ed allora anche la visita di Sassari non può passare inosservata perché il PalaCarrara sta diventando quel fortino necessario a blindare la massima categoria. Ed il cammino più recente della squadra di Moretti (vinte 4 delle ultime 6) va ben oltre la quota salvezza. Ospitando il Banco di Sardegna, debutta un'iniziativa che va sottolineata: in occasione di ogni gara che si concluda senza una sanzione da parte del Giudice Sportivo, la Giorgio Tesi destinerà ad una onlus della provincia 250 euro. "Lo facciamo sull'esempio della Pallacanestro Varese, sarebbe bello si potesse promuovere su tutti i campi" ha dichiarato il presidente Maltinti. Sassari viene dal successo in Eurocup a Gravelines, ma Sacchetti ha già alzato l'attenzione: "Pistoia non è la squadra vista all'andata, ogni giocatore ha migliorato le sue prestazioni. Sono molto atletici, per batterli dovremo sfruttare la nostra pericolosità perimetrale facendo più canestro anche se dovessimo prendere qualche rimbalzo di meno".

Milano, in serie positiva da sei turni, ospita Caserta, Cantù viaggia a Pesaro ed allora la capolista attesa dalla gara più insidiosa è certamente Brindisi. Non lo si sarebbe detto, un mese fa, ma con l'arrivo di Cesare Pancotto la Vanoli è ora in serie aperta di quattro vittorie (Caserta, Montegranaro, Siena e Bologna) e Cremona è diventato un campo molto più complesso, per tutte. E dove, tra l'altro, i pugliesi non hanno mai vinto (0-2). A confronto pure due ex con trascorsi importanti con le maglie che oggi non vestono più, Formenti (a Cremona dal 2009 a 2011) e Ndoja (a Brindisi nel 2011/12).
 
Le altre gare (domenica, ore 18.15) -
EA7 Emporio Armani Milano-Pasta Reggia Caserta; Victoria Libertas Pesaro-Acqua Vitasnella Cantù; Acea Roma-Sidigas Avellino; Grissin Bon Reggio Emilia-Sutor Montegranaro (20.30, RaiSport1).
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