di NICOLA APICELLA
ROMA - Otto squadre, sette partite in tre giorni (uno in meno rispetto al passato), una grande favorita, la Milano padrona di casa. E' la Final Eight di coppa Italia in programma da domani a domenica al Forum di Assago.
MILANO, E' LA VOLTA BUONA? - Se c'è una favorita - e mai come stavolta sembra esserci - questa è Milano. E i perché sono tanti. Perché si presenta all'appuntamento del Forum da prima in classifica (anche se a braccetto con Brindisi con cui però è in vantaggio nel doppio confronto), perché è in serie positiva da sette giornate (in cui ha rifilato agli avversari uno scarto medio di 15 punti), perché ha un roster talmente lungo da poter superare anche lo scoglio dello stress fisico e mentale delle tre partite in tre giorni. E poi perché al Forum, che è la sua casa, ha vinto 16 delle 17 partite giocate tra campionato ed Eurolega alzando bandiera bianca solo davanti al Real Madrid. Basterà a regalare a Giorgio Armani il primo trofeo della sua presidenza? L'Olimpia è all'asciutto di successi da 18 anni (stagione 1995-96, doppietta coppa italia-scudetto), troppi per il club più titolato d'Italia. E con l'arrivo di Hackett - forse l'unico giocatore in grado di spostare gli equilibri del campionato - Banchi, che lo scorso anno trionfò al Forum alla guida di Siena, sembra aver trovato finalmente la quadratura del cerchio. L'unico rischio che corre Milano? Il peso del pronostico, dover vincere a tutti i costi.
SASSARI CI PROVA - Ci proverà subito Sassari a rovinare i piani di Milano. La Dinamo - che ha annunciato proprio oggi l'ingaggio di Benjamin Eze - ha giocato finora una stagione dai due volti. Otto vittorie nelle prime dieci giornate, poi solo due nelle successive otto in cui la squadra di Sacchetti ha perso tutti gli scontri diretti con le altre squadre di vertice. L'ultima sconfitta, quella esterna contro Pistoia, ha mandato su tutte le furie il presidente Sardara. Sassari - costruita in estate per puntare a traguardi importanti - è alla ricerca di equilibri che fatica a trovare ma in una gara secca - contro giocatori come i cugini Diener, Caleb Green e Omar Thomas - è forse l'avversario peggiore da affrontare.
CANTU' SFIDA UNA REGGIO INCEROTTATA - La coppa Italia è l'unico trofeo che manca nella ricca bacheca di Cantù, due volte finalista (battuta sempre da Siena) nelle ultime tre edizioni. L'Acqua Vitasnella sta giocando una stagione al di sopra delle aspettative, merito di un coach navigato (Sacripanti) e di un gruppo di giocatori che ha saputo rispondere con i risultati ad una non facile situazione societaria. Ha perso un po' di smalto negli ultimi tempi ma a Milano ritrova a pieno regime Cusin. Reggio Emilia, alla terza partecipazione alla fase finale della coppa (finalista nel 2005, fuori ai quarti contro Roma un anno fa), ha costruito la sua classifica tra le mura amiche (un solo ko) dove è riuscita a bilanciare un rendimento fuori casa da retrocessione. Con Kaukenas ha aggiunto esperienza ad un roster che può contare sull'atletismo di White e gli sprazzi di classe di Bell ma che al Forum dovrà fare a meno di due pedine chiave come Cinciarini e Brunner, entrambi infortunatosi proprio alla vigilia dell'appuntamento milanese.
BRINDISI PER STUPIRE ANCORA - Al primo posto del tabellone c'è Brindisi, grande sorpresa di questo campionato. L'Enel - per il secondo anno di fila alla fase finale (lo scorso anno si fermò ai quarti contro Sassari) ha battuto sul suo campo Milano, Siena, Sassari, Cantu e Roma, ha in panchina l'esperienza di Bucchi (due coppe italia vinte in carriera, a Treviso e Napoli) e una squadra che gira attorno alle giocate di Dyson. Al Forum sarà senza il suo capitano Bulleri, infortunatosi nell'ultima giornata di campionato. Nei quarti sfida Venezia, formazione che dopo una pessima partenza (un successo nelle prime 5 giornate) ha cambiato marcia con l'arrivo in panchina di Zare Markovski. L'Umana - che ha perso le ultime due gare di campionato - dipende molto dalle giocate di Andre Smith, presenta le aggiunte di Crosariol e Johnson ma rischia di dover fare a meno di Vitali.
SIENA CAMPIONE - E Siena? E' la squadra che da cinque anni alza al cielo la coppa e che ha dominato in lungo e in largo l'ultimo lustro. La Siena di oggi ha però poco o niente di quella pigliatutto delle ultime stagioni e con la cessione di Hackett ha stravolto il volto del suo roster. Nei quarti trova Roma - due volte in finale, sempre sconfitta - che è riuscita a confermarsi ai vertici della classifica nonostante gli addii a Datome e Lawal ma proprio alla vigilia dell'appuntamento milanese ha perso per infortunio il suo play Taylor, tagliato per problemi fisici.
IL PROGRAMMA
Venerdì 7 febbraio
ore 13 Roma-Siena
15:30 Brindisi-Venezia
18 Cantù-Reggio Emilia
20:30 Milano-Sassari
Sabato 8 febbraio
ore 18 prima semifinale (vincente Roma-Siena contro vincente Brindisi-Venezia)
ore 20:30 seconda semifinale (vincente Cantù-Reggio Emilia contro vincente Milano-Sassari)
Domenica 9 febbraio
ore 18 Finale
ROMA - Otto squadre, sette partite in tre giorni (uno in meno rispetto al passato), una grande favorita, la Milano padrona di casa. E' la Final Eight di coppa Italia in programma da domani a domenica al Forum di Assago.
MILANO, E' LA VOLTA BUONA? - Se c'è una favorita - e mai come stavolta sembra esserci - questa è Milano. E i perché sono tanti. Perché si presenta all'appuntamento del Forum da prima in classifica (anche se a braccetto con Brindisi con cui però è in vantaggio nel doppio confronto), perché è in serie positiva da sette giornate (in cui ha rifilato agli avversari uno scarto medio di 15 punti), perché ha un roster talmente lungo da poter superare anche lo scoglio dello stress fisico e mentale delle tre partite in tre giorni. E poi perché al Forum, che è la sua casa, ha vinto 16 delle 17 partite giocate tra campionato ed Eurolega alzando bandiera bianca solo davanti al Real Madrid. Basterà a regalare a Giorgio Armani il primo trofeo della sua presidenza? L'Olimpia è all'asciutto di successi da 18 anni (stagione 1995-96, doppietta coppa italia-scudetto), troppi per il club più titolato d'Italia. E con l'arrivo di Hackett - forse l'unico giocatore in grado di spostare gli equilibri del campionato - Banchi, che lo scorso anno trionfò al Forum alla guida di Siena, sembra aver trovato finalmente la quadratura del cerchio. L'unico rischio che corre Milano? Il peso del pronostico, dover vincere a tutti i costi.
SASSARI CI PROVA - Ci proverà subito Sassari a rovinare i piani di Milano. La Dinamo - che ha annunciato proprio oggi l'ingaggio di Benjamin Eze - ha giocato finora una stagione dai due volti. Otto vittorie nelle prime dieci giornate, poi solo due nelle successive otto in cui la squadra di Sacchetti ha perso tutti gli scontri diretti con le altre squadre di vertice. L'ultima sconfitta, quella esterna contro Pistoia, ha mandato su tutte le furie il presidente Sardara. Sassari - costruita in estate per puntare a traguardi importanti - è alla ricerca di equilibri che fatica a trovare ma in una gara secca - contro giocatori come i cugini Diener, Caleb Green e Omar Thomas - è forse l'avversario peggiore da affrontare.
CANTU' SFIDA UNA REGGIO INCEROTTATA - La coppa Italia è l'unico trofeo che manca nella ricca bacheca di Cantù, due volte finalista (battuta sempre da Siena) nelle ultime tre edizioni. L'Acqua Vitasnella sta giocando una stagione al di sopra delle aspettative, merito di un coach navigato (Sacripanti) e di un gruppo di giocatori che ha saputo rispondere con i risultati ad una non facile situazione societaria. Ha perso un po' di smalto negli ultimi tempi ma a Milano ritrova a pieno regime Cusin. Reggio Emilia, alla terza partecipazione alla fase finale della coppa (finalista nel 2005, fuori ai quarti contro Roma un anno fa), ha costruito la sua classifica tra le mura amiche (un solo ko) dove è riuscita a bilanciare un rendimento fuori casa da retrocessione. Con Kaukenas ha aggiunto esperienza ad un roster che può contare sull'atletismo di White e gli sprazzi di classe di Bell ma che al Forum dovrà fare a meno di due pedine chiave come Cinciarini e Brunner, entrambi infortunatosi proprio alla vigilia dell'appuntamento milanese.
BRINDISI PER STUPIRE ANCORA - Al primo posto del tabellone c'è Brindisi, grande sorpresa di questo campionato. L'Enel - per il secondo anno di fila alla fase finale (lo scorso anno si fermò ai quarti contro Sassari) ha battuto sul suo campo Milano, Siena, Sassari, Cantu e Roma, ha in panchina l'esperienza di Bucchi (due coppe italia vinte in carriera, a Treviso e Napoli) e una squadra che gira attorno alle giocate di Dyson. Al Forum sarà senza il suo capitano Bulleri, infortunatosi nell'ultima giornata di campionato. Nei quarti sfida Venezia, formazione che dopo una pessima partenza (un successo nelle prime 5 giornate) ha cambiato marcia con l'arrivo in panchina di Zare Markovski. L'Umana - che ha perso le ultime due gare di campionato - dipende molto dalle giocate di Andre Smith, presenta le aggiunte di Crosariol e Johnson ma rischia di dover fare a meno di Vitali.
SIENA CAMPIONE - E Siena? E' la squadra che da cinque anni alza al cielo la coppa e che ha dominato in lungo e in largo l'ultimo lustro. La Siena di oggi ha però poco o niente di quella pigliatutto delle ultime stagioni e con la cessione di Hackett ha stravolto il volto del suo roster. Nei quarti trova Roma - due volte in finale, sempre sconfitta - che è riuscita a confermarsi ai vertici della classifica nonostante gli addii a Datome e Lawal ma proprio alla vigilia dell'appuntamento milanese ha perso per infortunio il suo play Taylor, tagliato per problemi fisici.
IL PROGRAMMA
Venerdì 7 febbraio
ore 13 Roma-Siena
15:30 Brindisi-Venezia
18 Cantù-Reggio Emilia
20:30 Milano-Sassari
Sabato 8 febbraio
ore 18 prima semifinale (vincente Roma-Siena contro vincente Brindisi-Venezia)
ore 20:30 seconda semifinale (vincente Cantù-Reggio Emilia contro vincente Milano-Sassari)
Domenica 9 febbraio
ore 18 Finale