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Basket, Eurolega: Scariolo non fa scherzi, Milano vince anche a Vitoria

(ansa)
L'EA7 si impone sul parquet del Laboral guidato dall'ex coach dell'Olimpia per 83-65 e centra la quarta vittoria consecutiva, consolidando il secondo posto nel girone del Top 16
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VITORIA (Spagna) - Milano non si ferma più. L'EA7 vince anche in Spagna e fa un altro passo importante verso i play-off di Eurolega. Il quintetto di Banchi si impone sul parquet del Laboral Kutxa guidato dall'ex coach dell Olimpia Sergio Scariolo per 83-65, infila la quarta vittoria di fila e consolida il secondo posto nel girone E delle Top 16. Ottima prova di Jerrels (17 punti e 8 rimbalzi), 15 punti per Samuels e 13 per Gentile, mentre fra gli spagnoli prestazione super ma inutile di Pleiss (30 punti e 13 rimbalzi). Milano tornerà in campo in Eurolega fra una settimana, stavolta davanti al proprio pubblico: di fronte i turchi dell'Anadolu Efes.

L'Olimpia parte bene e grazie a Melli, Hackett e Samuels alluga subito 11-5. Poi, dopo il timeout di Scariolo, con sette punti consecutivi di Langford schizza a +15 due volte, sul 20-5 e sul 22-7. Vitoria rientra grazie allo straordinario lavoro di Pleiss: il tedesco segna 12 punti in un attimo, prendendo anche un fallo con antisportivo successivo di Lawal che determina un possesso da sei punti e riavvicina il Laboral Kutxa a meno sei, 25-19 alla fine del primo quarto. Il parziale prosegue, c'è un tecnico a Gentile, Vitoria trova una tripla di Mainoldi e incredibilmente si trova avanti 26-25 dopo due minuti del secondo periodo. La partita si accende, Milano riparte e chiude con un parziale di 10-0 firmato da un'altra tripla di Gentile e due liberi di Wallace. Con Gentile a quota 12 è 50-36 Olimpia all'intervallo lungo. Pochi sussulti negli ultimi due quarti: l'Olimpia prende 15 punti di vantaggio sulla tripla di Langford, Pleiss arriva a quota 24 prima della fine del terzo periodo e quando riceve supporto da Causeur e soprattutto Ncloni, Vittoria si avvicina a meno sei ma Milano risponde sempre, prima con Langford poi con Samuels, e si concede un finale senza patemi.

 
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