ROMA - Simone Pianigiani è da quasi un anno ct a tempo pieno dell'Italbasket. Va su e giù per lo stivale passando da un clinic con gli allenatori ad un incontro in università per finire a parlare di concetto di squadra in un'azienda. Un lavoro a 360 gradi nel quale il ct si è immerso con grande entusiasmo. ''E' un impegno diverso ma estremamente stimolante perché racchiude tante cose insieme. C'è il lavoro in palestra che è quello non solo dei raduni che abbiamo fatto in questi mesi, c'è la presenza sui territori, un confronto con tutte le componenti del movimento. E' stata l'occasione per uscire fuori da quelli che ormai negli ultimi anni erano i ritmi serrati della pallacanestro di vertice che però si muove sempre un po' negli stessi posti, un modo per incontrare una realtà diversa, capirne le esigenze, vedere quanto entusiasmo c'è nei confronti del nostro sport''.
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Attraversando l'Italia Pianigiani ha scoperto che la passione per la pallacanestro è qualcosa di ancora molto viva, un cuore pulsante da alimentare continuamente. ''C'è grande partecipazione e attenzione anche nei luoghi più lontani dalla pallacanestro di vertice. Da parte delle nuove generazioni c'è un forte sentimento verso la maglia azzurra. Da questo punto di vista vedere giocatori che l'estate scorsa in nazionale hanno dato tutto ciò che avevano è una cosa che è stata percepita. Tocca a noi ora intercettare questa voglia, questo entusiasmo. E' chiaro, c'è la crisi, nei nostri campionati ci sono meno stelle, tocca a noi avere idee e far nascere le stelle di domani. L'importante è non chiudersi, il basket è uno sport che tira, piace ed emoziona. Dobbiamo fare di più in termini di passaggi in tv, di esposizione mediatica, però c'è fermento vero e questo ci fa essere ottimisti''.
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Avrebbe aiutato, e non poco, vedere gli azzurri ai mondiali della prossima estate in Spagna ma l'Italia si è tirata fuori dalla corsa alla wild card e a fine agosto giocherà le qualificazioni per l'Europeo del prossimo anno: ''Entrare tra le prime otto d'Europa, sfiorando per un dettaglio l'ingresso tra le prime quattro, è stato un passo importante ma non definitivo - continua il ct -. Il prossimo è proseguire questo progetto e consolidarci per essere stabilmente tra le migliori. In questo modo torneremo a giocare manifestazioni importanti. Sulla wild card, considerato anche che i criteri di assegnazione da parte della Fiba non erano chiarissimi, la cosa importante è che la rinuncia non rappresenta un passo indietro da parte della federazione. Si sta investendo per rilanciare l'attività sul territorio, ne è un esempio la nazionale sperimentale, cercando di creare un club Italia che sia sempre più forte''.
Felice per la consacrazione di Belinelli (''La chiamata di un club come San Antonio non arriva mai per caso'') e pronto a volare negli States per incontrare gli azzurri Nba, Pianigiani ha certezze da cui ripartire: ''C'è una generazione di giocatori che si sta consolidando come personalità e conquista di spazi e tanti che hanno proseguito la loro crescita. E' importante avere una base sempre più ampia e che ogni anno ci sia questa voglia da parte dei giocatori di ritrovarsi in maglia azzurra, di stare insieme e condividere un percorso''.
Mentre la 'sua' Siena lotta per garantirsi un futuro ("C'è grande preoccupazione, è una ferita aperta, un grande dispiacere soprattutto pensando alla sofferenza dei tifosi e delle professionalità che continuano a lavorare con abnegazione all'interno del club. Spero in una soluzione, sarebbe drammatico per il nostro movimento perdere anche una piazza come Siena") in campionato domina Milano: ''La garanzia più importante sono le parole del presidente Proli che ha detto che l'Olimpia è una delle aziende del gruppo Armani. Credo che Milano abbia tutto per essere nei prossimi anni una squadra in grado di competere ad alto livello in Europa, come sta già facendo quest'anno. In Italia è nettamente la squadra più forte, difficile immaginarla fuori in una serie play off''.
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Attraversando l'Italia Pianigiani ha scoperto che la passione per la pallacanestro è qualcosa di ancora molto viva, un cuore pulsante da alimentare continuamente. ''C'è grande partecipazione e attenzione anche nei luoghi più lontani dalla pallacanestro di vertice. Da parte delle nuove generazioni c'è un forte sentimento verso la maglia azzurra. Da questo punto di vista vedere giocatori che l'estate scorsa in nazionale hanno dato tutto ciò che avevano è una cosa che è stata percepita. Tocca a noi ora intercettare questa voglia, questo entusiasmo. E' chiaro, c'è la crisi, nei nostri campionati ci sono meno stelle, tocca a noi avere idee e far nascere le stelle di domani. L'importante è non chiudersi, il basket è uno sport che tira, piace ed emoziona. Dobbiamo fare di più in termini di passaggi in tv, di esposizione mediatica, però c'è fermento vero e questo ci fa essere ottimisti''.
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Avrebbe aiutato, e non poco, vedere gli azzurri ai mondiali della prossima estate in Spagna ma l'Italia si è tirata fuori dalla corsa alla wild card e a fine agosto giocherà le qualificazioni per l'Europeo del prossimo anno: ''Entrare tra le prime otto d'Europa, sfiorando per un dettaglio l'ingresso tra le prime quattro, è stato un passo importante ma non definitivo - continua il ct -. Il prossimo è proseguire questo progetto e consolidarci per essere stabilmente tra le migliori. In questo modo torneremo a giocare manifestazioni importanti. Sulla wild card, considerato anche che i criteri di assegnazione da parte della Fiba non erano chiarissimi, la cosa importante è che la rinuncia non rappresenta un passo indietro da parte della federazione. Si sta investendo per rilanciare l'attività sul territorio, ne è un esempio la nazionale sperimentale, cercando di creare un club Italia che sia sempre più forte''.
Felice per la consacrazione di Belinelli (''La chiamata di un club come San Antonio non arriva mai per caso'') e pronto a volare negli States per incontrare gli azzurri Nba, Pianigiani ha certezze da cui ripartire: ''C'è una generazione di giocatori che si sta consolidando come personalità e conquista di spazi e tanti che hanno proseguito la loro crescita. E' importante avere una base sempre più ampia e che ogni anno ci sia questa voglia da parte dei giocatori di ritrovarsi in maglia azzurra, di stare insieme e condividere un percorso''.
Mentre la 'sua' Siena lotta per garantirsi un futuro ("C'è grande preoccupazione, è una ferita aperta, un grande dispiacere soprattutto pensando alla sofferenza dei tifosi e delle professionalità che continuano a lavorare con abnegazione all'interno del club. Spero in una soluzione, sarebbe drammatico per il nostro movimento perdere anche una piazza come Siena") in campionato domina Milano: ''La garanzia più importante sono le parole del presidente Proli che ha detto che l'Olimpia è una delle aziende del gruppo Armani. Credo che Milano abbia tutto per essere nei prossimi anni una squadra in grado di competere ad alto livello in Europa, come sta già facendo quest'anno. In Italia è nettamente la squadra più forte, difficile immaginarla fuori in una serie play off''.