LOS ANGELES - Il giorno dopo è quello dell'indignazione. L'eco delle dichiarazioni razziste di Donald Sterling, proprietario dei Los Angeles, continua a scatenare polemiche a non finire: "Non portare gente di colore alle partite, neanche Magic Johnson", una delle frasi rivolte al telefono alla fidanzata e finite online, nella registrazione diffusa dal sito Tmz. E mentre i Clippers decidono di continuare a giocare ("Il messaggio migliore che possiamo mandare come uomini, non come uomini neri, ma come uomini e basta, è di restare uniti e mostrare quanto forti siamo come gruppo", ha dichiarato coach Doc Rivers), sulla vicenda interviene anche Barack Obama: "Quando la gente ignorante decide di rendere pubblica la propria ignoranza non c'è davvero nulla da fare, si può solo lasciarli parlare. Questo è ciò che è successo", dice senza usare giri di parole il presidente degli Stati Uniti.
Coach Rivers ha detto che i giocatori hanno discusso di un possibile boicottaggio di gara 4 dei playoff Nba contro Golden State domenica durante una riunione della squadra durata 45 minuti, ma che alla fine hanno deciso di giocare. "È facile protestare puntado i piedi, ma noi lo faremo giocando", aggiunge. "Se queste dichiarazioni sono vere sono inaccettabili per il nostro campionato", questo il commento di LeBron James. "Non importa se sei bianco, nero o ispanico. Tutto ciò che riguarda la razza è inaccettabile. Il Commissioner della Lega dovrebbe prendere posizione e deve essere molto aggressivo cotro questi comportamenti. Non so cosa succederà, ma che non possiamo accettarlo nel nostro campionato", conclude la superstar dei Miami Heat. L'icona del basket americano, Michael Jordan, riassume così il suo stato d'animo: "Sono assolutamente disgustato dal fatto che il proprietario di una squadra possa avere opinioni così malate e offensive", afferma l'ex stella dei Chicago Bulls.
Intanto escono nuovi stralci della registrazione audio che inchioda Donald Sterling: gli ebrei neri sono "al 100%"
inferiori rispetto agli ebrei bianchi. Il patron dei Clippers ha lui stesso origini ebraiche. La stampa americana riporta la trascrizione di una nuova parte della discussione fra Sterling e la fidanzata, V.Stiviano, che ha già creato un'ondata di polemiche in America per le frasi razziste. "Se vai in Israele i neri sono trattati come cani", afferma Sterling, chiarendo senza mezzi termini che non è sua intenzione cambiare. "Se la mia fidanzata non può fare quello che voglio, allora sono io a non volerla. Credimi, troverò qualcuna che farà quello che voglio". I toni si alzano quando Stiviano critica Sterling, paragonando il suo atteggiamento all'Olocausto. "Non si tratta di razzismo - replica Sterling -. E' razzismo se non voglio che vieni a una partita di basket con certe persone?".
Coach Rivers ha detto che i giocatori hanno discusso di un possibile boicottaggio di gara 4 dei playoff Nba contro Golden State domenica durante una riunione della squadra durata 45 minuti, ma che alla fine hanno deciso di giocare. "È facile protestare puntado i piedi, ma noi lo faremo giocando", aggiunge. "Se queste dichiarazioni sono vere sono inaccettabili per il nostro campionato", questo il commento di LeBron James. "Non importa se sei bianco, nero o ispanico. Tutto ciò che riguarda la razza è inaccettabile. Il Commissioner della Lega dovrebbe prendere posizione e deve essere molto aggressivo cotro questi comportamenti. Non so cosa succederà, ma che non possiamo accettarlo nel nostro campionato", conclude la superstar dei Miami Heat. L'icona del basket americano, Michael Jordan, riassume così il suo stato d'animo: "Sono assolutamente disgustato dal fatto che il proprietario di una squadra possa avere opinioni così malate e offensive", afferma l'ex stella dei Chicago Bulls.
Intanto escono nuovi stralci della registrazione audio che inchioda Donald Sterling: gli ebrei neri sono "al 100%"
inferiori rispetto agli ebrei bianchi. Il patron dei Clippers ha lui stesso origini ebraiche. La stampa americana riporta la trascrizione di una nuova parte della discussione fra Sterling e la fidanzata, V.Stiviano, che ha già creato un'ondata di polemiche in America per le frasi razziste. "Se vai in Israele i neri sono trattati come cani", afferma Sterling, chiarendo senza mezzi termini che non è sua intenzione cambiare. "Se la mia fidanzata non può fare quello che voglio, allora sono io a non volerla. Credimi, troverò qualcuna che farà quello che voglio". I toni si alzano quando Stiviano critica Sterling, paragonando il suo atteggiamento all'Olocausto. "Non si tratta di razzismo - replica Sterling -. E' razzismo se non voglio che vieni a una partita di basket con certe persone?".