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Basket, Pistoia l'intrusa dei play off. Moretti: ''Godiamoci la festa''

Alla post season da neopromossa la formazione toscana affronta nei quarti la super favorita Milano. Dalle scelte estive alla svolta di dicembre, parla il coach, premiato come miglior allenatore del campionato
di NICOLA APICELLA

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ROMA - E' l'intrusa dei play off scudetto, Pistoia. La Giorgio Tesi Group ha tagliato il traguardo della post season da neopromossa, un risultato sorprendente per una squadra che ha iniziato la stagione balbettando (una vittoria nelle prime cinque giornate) e l'ha chiusa con cinque vittorie consecutive che sono valse l'aggancio all'ottavo posto. A completare il tutto il riconoscimento assegnato al suo allenatore, Paolo Moretti, premiato come miglior allenatore del campionato. Da domani per Pistoia c'è la sfida 'impossibile' con Milano. 
Prima la salvezza, poi i play off e ora la palma di miglior allenatore della stagione. Paolo Moretti, se ad ottobre dello scorso anno le avessero prospettato una stagione simile cosa avrebbe detto?
"Che mi trovavo davanti a un matto, a qualcuno che aveva bevuto e pure tanto. Sono strafelice per i risultati che abbiamo ottenuto, a titolo personale per tutti quelli che hanno viaggiato con me lungo questo percorso, ma non solo, per come lo abbiamo fatto e per l'entusiasmo e le emozioni che abbiamo smosso nella città. E' una cosa che mi riempie di orgoglio''.
Inizio difficile (una vittoria nelle prime cinque giornate), poi pian piano avete preso le misure al campionato. Quando è svoltata la vostra stagione?
"Ci sono alcuni momenti che sicuramente hanno segnato quest'annata. Nel precampionato la freschezza dei ragazzi aveva nascosto quelle grosse lacune che poi il campionato all'inizio ha messo in grande evidenza. La sensazione che eravamo sulla strada giusta me la dava il fatto che il gruppo mi seguiva, lavorava forte. Ogni settimana vedevo dei grandi passi avanti, però all'inizio le partite erano esami che non riuscivamo a superare. Se devo indicare un periodo chiave dico dicembre, abbiamo vinto alcune partite importanti e preso fiducia in noi stessi".
Spesso chi lotta per la salvezza, soprattutto se si tratta di una neopromossa, raggiunto il traguardo tende a tirare un po' i remi in barca. Voi invece avete spinto il piede sull'acceleratore proprio una volta raggiunta la cartezza della permanenza in serie A e vi presentate ai play off con una striscia aperta di cinque vittorie.
"Aver raggiunto l'obiettivo ti toglie la scimmia dalle spalle, ti fa sentire più leggero e ti fa scendere in campo con una certa tranquillità mentale. La nostra è una squadra giovane, che all'inizio ha fatto fatica, che ha dovuto assimilare dei meccanismi e delle esperienze che non aveva. I continui miglioramenti, uniti alla freschezza atletica di gente giovane, hanno contribuito a questo risultato''.
A conti fatti la scelta di puntare sulla formula del "5+5" (cinque americani e cinque italiani) si è rivelata indovinata.
"Lo scorso anno abbiamo fatto qualcosa di speciale vincendo la Legadue praticamente solo con due Usa con l'unica aggiunta di Fajardo per i play off. Quella del 5+5 è una formula tendenzialmente rischiosa perché non è semplice trovare la chimica tra cinque americani, per di più giovani come i nostri. E' una formula che teoricamente discrimina gli italiani ma da noi uno come Cortese ha giocato più di 22' di media''.
Su quale dei suoi giocatori è pronto a scommettere?
"Hanno tutti dei grandi margini di miglioramento, i più giovani ovviamente di più ma tutti possono ambire ad una carriera europea di più alto livello rispetto a quello medio che è stata la nostra offerta quest'anno. Sono ragazzi che hanno una grande predisposizione al sacrificio e al lavoro, qualità non facili da trovare in giocatori che arrivano da oltreoceano".
Chi è il giocatore simbolo di Pistoia?
"Voglio dare un nome per tutte e due le anime di questa squadra. Se siamo riusciti ad instaurare un grande rapporto e creare un grande gruppo è merito di tutti, quindi direi Galanda per l'anima italiana e Wanamaker per quella americana".
E' da cinque anni a Pistoia, cosa la lega così tanto a questa città?
"Intanto si sta bene e non è un aspetto secondario. A livello lavorativo abbiamo semplicemente trovato la giusta chimica tra cosa cercava il club quando mi hanno preso e cosa avevo bisogno io per crescere quando sono venuto qui".
E' diventato un uomo mercato, la vedremo sulla panchina di una grande il prossimo anno?
"Parlerò con la mia famiglia, ci sono equilibri da creare e da ritrovare, poi ci siederemo con Pistoia per cercare di capire quali sono gli obiettivi e i programmi del club. Dopo prenderemo una decisione con tranquillità".
Ai play off affrontate la grande favorita Milano. Con quale obiettivo?
"Quello di guardarli negli occhi, di rendergli la vita difficile. Ci presentiamo a questo appuntamento con la massima umiltà, per fortuna si gioca cinque contro cinque anche se loro hanno un roster infinito. Vogliamo andare in campo e vedere cosa succede. Gli altri quarti? Credo ci sarà grande equilibrio, non vedo grandi favoriti".
Il basket italiano non vive un grande momento. Da cosa ripartire?
"Sono molto preoccupato. Il pianeta basket ha da una parte la spinta del grande motore della passione, dall'altra tante difficoltà. Auspico che si riparta dai settori giovanili, a costo di sacrificare qualche anno di nazionale, di spettacolo in serie A. Bisogna ripartire con un progetto almeno a medio termine e investire sui giovani allenatori. Mi auguro che qualcuno abbia la forza di ripartire con progetti semplici ma allo stesso tempo efficaci".

Play off - Programma gara 1 quarti (serie al meglio delle cinque sfide)
Lunedì 19 maggio ore 20:30
EA7 Milano-Giorgio Tesi Group Pistoia
Bando di Sardegna Sassari-Enel Brindisi
Martedì 20 maggio ore 20:30
Montepaschi Siena-Grissin Bon Reggio Emilia
Acqua Vitasnella Cantù-Acea Roma
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