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Basket: Siena dichiarata fallita, è la fine di un'era di successi

E' arrivato il provvedimento del tribunale fallimentare della città toscana sulla Mens Sana. A presentare l'istanza era stata la procura dopo aver aperto un'inchiesta per bancarotta. La società biancoverde ha vinto otto scudetti (sette consecutivi) e quest'anno si è arresa a Milano in finale. Lettera di Minucci: ''Mi sono adeguato a un sistema''

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SIENA - Mancava solo l'ufficialità, che ora è arrivata: il tribunale fallimentare di Siena ha dichiarato il fallimento della società Mens Sana basket. Il provvedimento è stato depositato in cancelleria dopo la camera di consiglio svolta dai giudici venerdì scorso. A presentare l'istanza di fallimento era stata la procura di Siena dopo aver aperto un'inchiesta per bancarotta della società.

Il club biancoverde, fondato nel 1934, ha vinto otto scudetti, sette dei quali consecutivi, e quest'anno si è arreso a Milano soltanto in gara 7 della finale per il titolo. Nel palmares anche cinque Coppe Italia, sette Supercoppe italiane e una Coppa Saporta. La polisportiva Mens Sana 1871 ha effettuato l'affiliazione di un nuovo club che chiederà l'iscrizione al prossimo campionato di quarta serie, denominato Serie B, previo passaggio dal Consiglio federale della Fip del 18 luglio, che dovrà anche ufficializzare il nome della 16esima squadra ripescata in serie A: in pole c'è Capo d'Orlando.

I guai per la Mens Sana sono cominciati mentre la squadra raccoglieva trionfi: nel dicembre del 2012 il presidente Minucci si dimette dalla carica dopo essere stato raggiunto da un avviso di garanzia nell'ambito dell'operazione 'Time out'. L'inchiesta della procura senese partì dall'ipotesi di pagamenti in nero di emolumenti, su conti esteri, agli atleti, anche attraverso società collegate al club. Indagini che poi hanno portato all'accusa di associazione a delinquere, finalizzata alla frode fiscale, fino all'arresto nel maggio scorso di Minucci e di altre tre persone.

In realtà già a febbraio, il destino della società appare segnato: il cda infatti non approva il bilancio in perdita di 5,4 milioni di euro e la Mens Sana viene messa in liquidazione. A Siena si lavora per trovare un nuovo sponsor: il rapporto con il Montepaschi scade definitivamente a fine stagione dopo esser già stato sensibilmente ridimensionato rispetto ai fasti degli anni precedenti. Gli sforzi portano però a un nulla di fatto. Così, mentre sul campo la squadra guidata da Crespi sfiora un'epica impresa, andando a un passo dal vincere il nono scudetto, la società chiude i battenti per sempre.

LA LETTERA DI MINUCCI - Una lettera per rispondere a quanti "hanno inondato la vicenda della Mens Sana Basket e ovviamente, essendone parte integrante, anche la mia persona" di fiumi di parole. E' quanto scrive Ferdinando Minucci in una lettera da lui firmata e consegnata all'ANSA da uno dei legali, Gian Piero Biancolella. "Mi assumo le responsabilità per essermi adeguato ad un sistema che nel mondo dello sport professionistico è ben conosciuto, noto all'interno della Mens Sana Basket" dice Minucci che nella lettera ricostruisce la sua storia nella società, 23 anni, costellati di vittorie. "Se ho sbagliato mi assumerò le mie responsabilità ma quel che non accetto è l'accusa di aver profittato del mio ruolo - continua l'ex presidente -. Ho piena fiducia negli organi inquirenti e nella magistratura, sono certo che la verità ristabilirà i confini del mio operato. In ogni caso tengo a precisare che per quanto di mia conoscenza, qualsiasi somma entrata nella disponibilità della società è stata utilizzata, per il bene e l'interesse della società stessa. Nego decisamente che da parte mia ci siano state locupletazioni personali".

Minucci dice che la società da lui guidata per lungo tempo, si era dimesso da general manager il 15 marzo scorso (era stato presidente dal 2008 al 2012), non ha mai voluto rispondere a chi in questi anni "ci ha attaccato senza esclusione di colpi, tentando a più riprese di delegittimare quanto avevamo fatto e stavamo facendo. Abbiamo risposto sul campo". E quindi respinge anche l'accusa di chi vede nel suo comportamento un atto "determinante per la fine drammatica della Mens Sana Basket". E qui ricorda che dopo l'impegno del Comune e della Fondazione Mps, nel 2000/2001 arrivò la svolta "decisiva" e positiva con la sponsorizzazione diretta della Banca Monte dei Paschi.

Una sponsorizzazione andata avanti fino a quando il Monte non è entrato in crisi e il nuovo "management senza preavviso e contravvenendo gli impegni assunti non solo scritti" ha cambiato strategia e tolto la sponsorizzazione. Una svolta che per Minucci ha "contribuito, a mio avviso in maniera determinante, a causare quello che purtroppo è avvenuto". Una svolta conclude, che è avvenuta prima "delle perquisizioni e dei sequestri del dicembre 2012" alla società di basket.
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