ROMA - L'Italia a punteggio pieno cerca domani a Cagliari (20.30 diretta Raisport1) la qualificazione agli europei nel terzo match del girone affrontando la Russia già battuta all'andata a Mosca. "Sarà una partita di grande durezza per la posta in palio - ha detto coach Pianigiani - che per noi significherebbe il primo posto nel girone, oltre ad un'altra affermazione di prestigio. Per loro un match da dentro o fuori".
Sarà una partita differente rispetto all'andata. "Entrambe le squadre cercheranno di trovare qualche accorgimento in più dove hanno trovato difficoltà". Le chiavi dell'andata sono state "il numero dei possessi che è stato per noi riequilibrato da una maturità di gestione palla in trasferta di alto livello. Solo cinque perse ci ha permesso di riequilibrare i 17 rimbalzi offensivi subiti dalla Russia. Dovremo contenere la loro forza a rimbalzo. Sarà difficile vincere se loro avranno tutte quelle seconde chanche. Loro - ha proseguito - ci hanno tolto la circolazione, ci hanno costretto a soli 11 tentativi di tiri da tre punti che sono meno della metà della nostra media, forzandoci a tirare da due e a tirare contro la loro taglia fisica. Dovremo avere più tiri in ritmo, più tiri aperti costringendo i loro lunghi a fare qualche passo in più, a stanarli".
La chiave "è stata tenerli sotto al 40% proteggendo l'area molto bene. Non saranno facili da riapplicare le trappole della partita di Mosca. Il match - ha concluso - sarà deciso da numero di possessi e tiri in campo aperto".
Sarà una partita differente rispetto all'andata. "Entrambe le squadre cercheranno di trovare qualche accorgimento in più dove hanno trovato difficoltà". Le chiavi dell'andata sono state "il numero dei possessi che è stato per noi riequilibrato da una maturità di gestione palla in trasferta di alto livello. Solo cinque perse ci ha permesso di riequilibrare i 17 rimbalzi offensivi subiti dalla Russia. Dovremo contenere la loro forza a rimbalzo. Sarà difficile vincere se loro avranno tutte quelle seconde chanche. Loro - ha proseguito - ci hanno tolto la circolazione, ci hanno costretto a soli 11 tentativi di tiri da tre punti che sono meno della metà della nostra media, forzandoci a tirare da due e a tirare contro la loro taglia fisica. Dovremo avere più tiri in ritmo, più tiri aperti costringendo i loro lunghi a fare qualche passo in più, a stanarli".
La chiave "è stata tenerli sotto al 40% proteggendo l'area molto bene. Non saranno facili da riapplicare le trappole della partita di Mosca. Il match - ha concluso - sarà deciso da numero di possessi e tiri in campo aperto".