ROMA - Meo Sacchetti si gode qualche ora di meritato relax in campagna il giorno dopo la conquista della Supercoppa. La stagione di Sassari è iniziata sotto gli auspici migliori, la vittoria del secondo trofeo dopo la coppa Italia messa in bacheca a febbraio rilancia le ambizioni della Dinamo in vista del campionato al via nel prossimo week end.
Nove volte in casa contro Milano e nove sconfitte. Ci avete messo un bel po' a rompere il ghiaccio ma lo avete fatto nell'appuntamento più importante
"Era ora no? Iniziare la stagione con la conquista di un trofeo è sicuramente un buon viatico, un messaggio importante. E' vero, siamo solo all'inizio, ma certe partite è sempre meglio vincerle che perderle".
Più e meno di questa due giorni?
"Di positivo c'è sicuramente che quando riusciamo ad esprimerci con una certa intensità giochiamo una pallacanestro importante. Abbiamo ancora degli alti e bassi, si è visto contro Milano, ed è su quello che dobbiamo lavorare".
Sabato in tribuna c'era Travis Diener. Jerome Dyson, che ha preso il suo posto in cabina di comando, è diventato subito il vostro trascinatore.
"Sono due giocatori diversi. Dyson è uno che attacca il canestro, ha una velocità pazzesca che gli permette di tagliare in due la difesa e aggredire il ferro, ha qualità fisiche diverse rispetto a Travis. Perso lui sapevamo che sarebbe stato difficile trovare un giocatore dello stesso livello nella lettura del gioco, così abbiamo deciso di avere più fisicità. Jerome secondo me ha ancora margini di miglioramento sotto l'aspetto della mentalità per arrivare ad avere una carriera importante in Europa. Sta solo a lui mantenere questa intensità, sia in partita sia in allenamento".
[[ge:rep-locali:repubblica:97491214]]
Se l'appetito viene mangiando Sassari è sulla buona strada per una stagione da protagonista.
"Si vede che qualcosa di buono in queste settimane di lavoro lo abbiamo fatto. E' aumentata la fisicità su tutti i lati del campo, probabilmente giocando una pallacanestro ad alta velocità, con tanti possessi, riusciamo ad equilibrare bene le scelte in attacco".
Che sapore ha questo secondo trofeo?
"La Coppa Italia è stata qualcosa di diverso ma anche questo è importante, vuol dire che siamo sulla strada giusta e che possiamo dire la nostra. Sappiamo che ci attende una stagione dura con il doppio impegno campionato-eurolega e che avremo bisogno di un livello sempre alto di attenzione. Pensavamo di aver costruito una buona squadra, la risposta di questo inizio ci conforta, ci fa essere fiduciosi".
Che idea si è fatto di Milano dopo averla battuta sul campo?
"Intanto a loro mancavano due giocatori importanti come Moss e James. Il potenziale è enorme, gli obiettivi chiari. Ma noi vogliamo provarci, arrivare fino in fondo, alla fine in campo si va in cinque".
Nove volte in casa contro Milano e nove sconfitte. Ci avete messo un bel po' a rompere il ghiaccio ma lo avete fatto nell'appuntamento più importante
"Era ora no? Iniziare la stagione con la conquista di un trofeo è sicuramente un buon viatico, un messaggio importante. E' vero, siamo solo all'inizio, ma certe partite è sempre meglio vincerle che perderle".
Più e meno di questa due giorni?
"Di positivo c'è sicuramente che quando riusciamo ad esprimerci con una certa intensità giochiamo una pallacanestro importante. Abbiamo ancora degli alti e bassi, si è visto contro Milano, ed è su quello che dobbiamo lavorare".
Sabato in tribuna c'era Travis Diener. Jerome Dyson, che ha preso il suo posto in cabina di comando, è diventato subito il vostro trascinatore.
"Sono due giocatori diversi. Dyson è uno che attacca il canestro, ha una velocità pazzesca che gli permette di tagliare in due la difesa e aggredire il ferro, ha qualità fisiche diverse rispetto a Travis. Perso lui sapevamo che sarebbe stato difficile trovare un giocatore dello stesso livello nella lettura del gioco, così abbiamo deciso di avere più fisicità. Jerome secondo me ha ancora margini di miglioramento sotto l'aspetto della mentalità per arrivare ad avere una carriera importante in Europa. Sta solo a lui mantenere questa intensità, sia in partita sia in allenamento".
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Se l'appetito viene mangiando Sassari è sulla buona strada per una stagione da protagonista.
"Si vede che qualcosa di buono in queste settimane di lavoro lo abbiamo fatto. E' aumentata la fisicità su tutti i lati del campo, probabilmente giocando una pallacanestro ad alta velocità, con tanti possessi, riusciamo ad equilibrare bene le scelte in attacco".
Che sapore ha questo secondo trofeo?
"La Coppa Italia è stata qualcosa di diverso ma anche questo è importante, vuol dire che siamo sulla strada giusta e che possiamo dire la nostra. Sappiamo che ci attende una stagione dura con il doppio impegno campionato-eurolega e che avremo bisogno di un livello sempre alto di attenzione. Pensavamo di aver costruito una buona squadra, la risposta di questo inizio ci conforta, ci fa essere fiduciosi".
Che idea si è fatto di Milano dopo averla battuta sul campo?
"Intanto a loro mancavano due giocatori importanti come Moss e James. Il potenziale è enorme, gli obiettivi chiari. Ma noi vogliamo provarci, arrivare fino in fondo, alla fine in campo si va in cinque".