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Basket, serie A al via. Tutti contro Milano: "Accettiamo la sfida"

Alessandro Gentile in azione nella finale di Supercoppa contro Sassari (lapresse)
Scatta sabato (con l'anticipo tra Cremona e l'Olimpia campione in carica) il campionato numero 93. L'EA7 grande favorita, Sassari prima avversaria. Petrucci: "Fate giocare gli italiani". Le novità: moviola su tutti i campi (non solo nei play-off), inno di Mameli prima di ogni gara
di NICOLA APICELLA
3 minuti di lettura
MILANO - Chi ha vinto, rompendo un digiuno lunghissimo, accetta il pronostico ma tiene un profilo basso perché rivincere, soprattutto se ti chiami Milano e hai aspettato 18 anni per cucirti nuovamente sulla canotta il tricolore, non è la cosa più semplice. Chi non ha vinto, ci è andato vicino o chi ha iniziato la stagione prendendosi un trofeo (la Supercoppa alzata da Sassari lo scorso week end), lancia la sfida ai campioni in carica promettendo battaglia.

E' all'insegna del tutti contro l'Olimpia il campionato di serie A numero 93 presentato oggi a Milano. Presente tutta la pallacanestro italiana, dal presidente della Fip Gianni Petrucci al ct azzurro Pianigiani, allenatori (mancavano solo quelli di Roma e Caserta) e giocatori in rappresentanza delle 16 squadre che da sabato (si parte con l'anticipo Cremona-Milano) daranno vita ad un campionato che nell'ultima stagione ha fatto registrare incoraggianti passi avanti in termini di pubblico con oltre un milione di spettatori (aumento del 3,8% rispetto alla stagione precedente) e palazzetti più pieni (4060 spettatori di media).

"Lavoriamo per dare maggiore visibilità al movimento - ha detto il presidente della Lega (e di Brindisi) Fernando Marino -. Avremo tre partite in tv (ma resta ancora da assegnare il pacchetto Silver), abbiamo pronta la web tv, vogliamo che la gente dica 'basta basket, ce n'è troppo'. E' un campionato che appassionerà, ma dobbiamo volerci bene noi stessi, basta con le polemiche, lavoriamo tutti per un unico fine". Da presidente a presidente, quello federale, Gianni Petrucci, ha a cuore soprattutto il tema degli italiani, merce sempre più rara nella nostra serie A: "La realtà è che questo è il campionato di basket italiano ma in campo vediamo tanti stranieri -spiega annunciando che prima di ogni garà sarà eseguito l'inno di Mameli-. L'Italia è sotto procedura di infrazione da parte dell'Unione Europea perché siamo tra quelli che fanno giocare più comunitari. Non dico che non vadano presi gli stranieri di alto livello, ma non è pensabile, visto l'alto numero di giocatori comunitari ed extracomunitari, che gli allenatori debbano parlare inglese altrimenti non fanno carriera. Il nostro è uno sport intelligente, i numeri ci danno ragione, ma la pallacanestro è sempre sul punto di... fare il grande salto. La Nazionale può lavorare in tal senso. davanti abbiamo un europeo che sarà decisivo anche per la qualificazione olimpica".
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Al suo fianco annuisce il Pianigiani: "Serve la collaborazione di tutti per aiutare la crescita di questi giocatori. La speranza è che tutte le componenti della pallacanestro siano sempre più unite e lavorino per supportare questa generazione di giocatori, li aiutino a migliorare il proprio status. Lo scorso anno diverse squadre italiane hanno partecipato con efficacia e credibilità alle Coppe Europee, in questa stagione accadrà lo stesso e questa è certamente una buona notizia per tutto il movimento. Agli europei andranno 12 giocatori ma abbiamo bisogno di considerarne almeno 25-30".

Spazio poi ai protagonisti della stagione al via con la consegna ufficiale della coppa dello scudetto all'EA7 Milano. "Voltiamo subito pagina - le parole del presidente Portaluppi -. La conquista dello scudetto ha rappresentato la chiusura di un percorso iniziato 7 anni fa. Ora si riapre la corsa ai trofei, ci aspetta una lunga stagione". Se per il capitano dell'Olimpia Alessandro Gentile "sarà un torneo molto interessante e competitivo", per Luca Banchi, coach dei campioni in carica "si intuiscono le potenzialità e i picchi che la squadra potrà avere. Abbiamo avuto un precampionato caratterizzato da tanti infortuni, speriamo di trovare il prima possibile la quadratura. Ci rimettiamo in gioco, non ci sarà solo l'incognita di tante pretendenti allo scudetto ma anche quella di un girone di Eurolega durissimo. Sarà stimolante portare velocemente questa squadra ad essere competitiva".

E le altre? Tutti concordi nell'indicare in Milano la grande favorita. A partire da Meo Sacchetti, coach di una Dinamo Sassari tutta nuova rispetto a quella dello scorso anno ma già capace di mettere in bacheca un trofeo: "Milano ha un roster lunghissimo e di una qualità superiore alla norma, noi partiamo con l'obiettivo di arrivare almeno in finale e di fare una buona Eurolega senza snaturare il nostro modo di intendere la pallacanestro". Reggio Emilia ("superare lo scoglio del primo turno play off, il primo obiettivo è questo" spiega coach Menetti) e Venezia le squadre che sulla carta hanno tutto per lottare per il vertice. Dietro un gruppo di formazioni costruite ex novo che puntano a stupire. Tra queste anche la Varese di Gianmarco Pozzecco, uno dei tre debuttanti in massima serie con Griccioli (Capo d'Orlando) e Buscaglia (Trento). Per il Poz un battesimo di fuoco nel derby contro Cantù: "Sto soffrendo tantissimo, non solo per il debutto ma perché mi tocca sfidare Cantù. Volevate un po' di pepe sulla prima giornata e lo avete messo".

NUOVE REGOLE - Il primo ottobre è entrato in vigore il nuovo regolamento Fiba al quale tutte le federazioni devono attenersi. Queste le principali novità: in caso di rimbalzo d'attacco ogni squadra avrà 14'' e non più 24'' per l'azione successiva. Fallo tecnico: si batterà un solo tiro libero e non più due, oltre al possesso palla. In casi di doppio tecnico per un giocatore scatterà l'espulsione, come già avviene per chi commette due falli antisportivi. Per l'allenatore l'espulsione scatta al secondo tecnico personale o al terzo dato alla panchina. Time out: negli ultimi due minuti della partita una squadra può chiedere solo due dei tre timeout a disposizione nel secondo tempo. Nel supplementare resta uno per squadra. Instant replay: sarà disponibile su tutti i campi anche in campionato per verificare se un tiro è da due o tre punti, per identificare chi deve tirare i liberi o i giocatori coinvolti in una rissa. Negli ultimi 2' del quarto finale o del supplementare può essere utilizzato anche per verificare se un tiro è stato effettuato prima o dopo la sirena. No charge zone: maggiore tutela per l'attaccante nel semicerchio sotto canestro dove non si fischia fallo in attacco. Per farsi sanzionare uno sfondamento a favore il difensore dovrà avere tutti e due i piedi fuori dall'arco.

 
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