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Basket, Eurolega: parte la caccia al Maccabi. Italia in campo con Milano e Sassari

Sarà dura per gli israeliani mantenere il titolo, visto l'enorme numero di pretendenti. Ambizioni di final four anche per i lombardi, mentre la matricola sarda punta sull'entusiasmo
di GABRIELE BONINCONTRO

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ROMA - Parte la caccia al Maccabi. L'Eurolega di basket scalda i motori ma stavolta per la 'squadra-nazione', simbolo di Tel Aviv e di tutta Israele, vincitrice a sorpresa lo scorso anno, sarà quasi impossibile ripetersi: perché in panchina non ci sarà più David Blatt, l'architetto del trionfo alle final four del Forum di Assago, passato - ubi maior - a guidare i Cleveland Cavaliers del figliol prodigo LeBron James e sostituito dal suo vice Guy Goodes, ma anche perché poi sul campo non ci saranno due protagonisti assoluti della cavalcata trionfale della passata stagione: Ricky Hickman e Tyrese Rice, miglior giocatore delle finali di Milano. Il passato insegna che i pronostici sono fatti per essere smentiti, ma con queste premesse il bis e la settima vittoria europea per il Maccabi rimarranno probabilmente un sogno. A proposito di sogni, è Milano tra le italiane ad avere legittime ambizioni di accedere alla Final Four. La squadra di Banchi avrà subito un esordio impegnativo sul campo dei turchi del Fenerbahce. Sull'entusiasmo invece la partecipazione di Sassari: la debuttante assoluta giocherà in Russia contro il Nizhny Novgorod.

Ecco che allora le favorite per riprendersi il trono rimangono racchiuse, come negli ultimi anni, nella direttrice Spagna-Grecia-Russia, con la minaccia turca sempre incombente ma finora mai realizzata: le più ricche, le più forti, le più complete. Su tutte il Real Madrid: finalista sia a Milano sia a Londra 2013, i blancos vogliono riconquistare quel titolo europeo che manca dal 1995. L'occasione è di quelle da non perdere: il Real, che l'anno scorso si era concesso il lusso di eliminare nei quarti i due volte detentori dell'Olympiacos e di umiliare il Barcellona in semifinale (100-62) prima di andare a sbattere sul muro del Maccabi, ospiterà le Final Four nel suo fortino del Palacio de Deportes. Non c'è più Nikola Mirotic, passato a Chicago, ma l'arrivo di Ayon, Maciulis e Nocioni possono far dormire sonni tranquilli sia a coach Laso, sia al presidente Florentino Perez.

Con 14 final four dal 1998 (cinque nelle ultime sei edizioni) il Barça è sempre, di diritto, tra le favorite: troppo grande, poi, l'onta da cancellare (quel -38 che brucia, eccome se brucia) per non mettere i catalani al primo posto tra le rivali del Real. La Grecia medita la rivincita: fuori dalle prime quattro per la prima volta dal 2008, Olympiacos e Panathinaikos vogliono recuperare terreno. I primi hanno sempre Spanoulis, ma il clima al Pireo non è dei più sereni: è freschissimo il divorzio da coach Bartzokas, che paga la sconfitta con gli arcirivali del Pana in Coppa di Grecia. Al suo post ad interim è stato promosso Milan Tomic, una vita all'Olympiacos, in campo nella prima vittoria in Eurolega nel 1997. Già, il Panathinaikos, sei volte sul trono d' Europa, che si affida per risalire all'esperto Dusko Ivanovic.

Con il Cska si va sul sicuro: quasi infallibile la regolarità del team di Mosca, che ha raggiunto 11 volte le final four negli ultimi 12 anni. A Milano chiuse quarto, ora cerca il trionfo che manca dal 2008. Resta un top club (nonostante la partenza del pivot serbo Nenad Krstic), ma l'incognita è in panchina: perso Ettore Messina, ora 'assistant coach' di Popovich ai San Antonio Spurs campioni Nba, sarà guidato dal greco Dimitris Itoudis, esordiente in Eurolega. La Turchia ci prova per l'ennesima volta: l'ultima ad arrivare fino alle ultime quattro fu l'Efes Pilsen nel 2001. L'ennesimo assalto, oltre che dallo stesso Efes, sarà condotto anche da Galatasaray e appunto dal Fenerbahce, che sembra la più attrezzata: guidata da Zeljko Obradovic, il guru dell'Eurolega (ne ha vinte otto...), si è rinforzato con Hickman, Goudelock e Vesely.

E l'Italia? Persa per strada Siena - sparita dalla geografia del basket di alto livello - le sorti della pallacanestro nostrana sono affidate a Milano e Sassari, la metropoli e la provincia, la nobiltà della palla a spicchi italiana e l'emergente rampante e ambiziosa, sospinta da un'intera isola. L'EA7 Milano è ambiziosa: la passata stagione ha assaggiato finalmente i play-off dopo 17 anni (per arrendersi solo ai futuri campioni del Maccabi) ma soprattutto ha riconquistato quel tricolore che mancava da 18. Ora, senza più il complesso Siena, può dedicarsi alla campagna europea. Il girone eliminatorio fa tremare (Barcellona, Panathinaikos, Fenerbahce - primo banco di prova - Turow e Bayern), ma le carte in regola il quintetto di Banchi le ha tutte. Voglia e consapevolezza non mancano: " Non siamo più una sorpresa e tutti si aspettano di più da noi ma è giusto così - dice Alessandro Gentile - Eravamo nascosti l'anno passato, nessuno pensava potessimo fare quello che abbiamo fatto. Quest'anno sarà diverso".

L'entusiasmo per fare bella figura. Con l'esordio nella lontana Nizhny Novgorod, la Dinamo Sassari vuole dire la sua: "E' la più grossa opportunità che potesse capitarci", dice il presidente del Banco di Sardegna, Stefano Sardara: "Partiamo con grande entusiasmo, consapevoli di andare ad affrontare un grande elefante, per cui ci stiamo portando una grossa affettatrice". Per la squadra di Sacchetti l'Eurolega sarà come un " master universitario", il doppio impegno campionato-coppa non spaventa. E intanto è già arrivato il primo trofeo: la Supercoppa italiana vinta proprio contro Milano. Se il buongiorno si vede dal mattino...

PRIMA GIORNATA
Girone A
Efes Istanbul (TUR) - Kazan (RUS) 82-76
Nijni Novgorod (RUS) - Banco di Sardegna Sassari
Real Madrid (SPA) - Kaunas (LIT)

Girone B
Maccabi Tel Aviv (ISR) - Limoges (FRA) 92-76
Cedevita Zagreb (CRO) - Malaga (ESP) 63-78
ALBA Berlino (GER) - CSKA Mosca (RUS)

Girone C
Panathinaikos Atene (GRE) - Turow (POL)
Fenerbahce (TUR) - EA7 Milano
Barcellona (SPA) - Bayern Monaco (GER)

Girone D
Vitoria (SPA) - Klaipedos Neptunas (LIT) 88-69
Valence (SPA) - Olympiakos (GRE) 68-71
Stella Rossa Belgrado (SRB) - Galatasaray (TUR) 76-68
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