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Basket, Recalcati batte Pozzecco. Sassari mantiene la vetta

Una fase di Venezia-Varese: sullo sfondo Pozzecco (lapresse)
I sardi passano anche a Roma: in attesa del posticipo di Milano sono capolista solitari. Venezia supera Varese in una gara caratterizzata dalla sfida sulle panchine. I lombardi dominano Bologna e escono da un momento critico. L'Orlandina sorprende Cremona e rovina la 900a in A di coach Pancotto, Caserta in caduta libera, battuta anche da Pistoia
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ROMA - In attesa del posticipo, lunedì, tra Avellino e Milano, Sassari prende la vetta solitaria della classifica dopo la vittoria esterna contro Roma (75-84). Per i sardi prosegue la striscia vincente in campionato, per i capitolini è il secondo stop. Tra le altre gare spicca il successo di Venezia su Varese (98-95). Partita nella partita, quella tra i due allenatori, con il maestro Carlo Recalcati che ha avuto la meglio sull'allievo Gian Marco Pozzecco, alla seconda sconfitta consecutiva. Esce dalla crisi Cantù, che in questa prima parte della stagione aveva collezionato solo una vittoria a fronte di 5 sconfitte tra campionato e coppa: i lombardi travolgono (89-67) la Virtus Bologna, che interrompe  la miniserie di due successi interni. Bella impresa di Capo d'Orlando che si sblocca e passa a sorpresa (76-78) a Cremona, conquistando i primi 2 punti in classifica. Per il tecnico cremonese, Pancotto, rovinata la panchina numero 900 in A. Infine bel successo esterno di Pistoia che, reduce da 2 sconfitte davanti al proprio pubblico, lascia Caserta ancora a quota 0 dopo 4 partite. E l'ambiente campano rumoreggia con sempre maggiore insistenza.

ROMA-SASSARI 75-84
Sassari passa a Roma e, in attesa di Avellino-Milano, sale da sola in vetta alla classifica. Un successo meritato quello dei sardi, sempre avanti per tutti i 40’. Trascinata da Dyson, la squadra di Sacchetti domina il primo quarto: dopo un parziale in avvio di 6 punti firmato da Logan e Sanders, Sassari scava un gap canestro dopo canestro mentre Roma resta a galla solo grazie a Jones, Stipcevic e Gibson. Sanders è incontenibile dall'arco per tutto il primo tempo ma al rientro dall'intervallo il meccanismo difensivo del Banco ha qualche falla. La Virtus si rifà sotto e arriva fino al -1. Sassari non trema e grazie a Brooks, Sacchetti e Todic ricaccia indietro i capitolini. Nell'ultimo quarto i sardi riescono, non senza difficoltà, a riprendere possesso del match nonostante i tanti rimbalzi offensivi di Roma e i tanti falli collezionati. Logan è il più lucido, si carica la squadra sulle spalle e con 6 punti le garantisce il distacco necessario per portare a casa il successo, suggellato nel finale dai liberi di Brooks e Dyson.

Banco di Sardegna Sassari-Acea Roma 84-75
(16-17, 34-46; 54-59)
Roma: Ejim 4, Triche 7, Jones 10, D'Ercole 3, Sandri 2, De Zeeuw 2, Gibson 22, Stipcevic 10, Morgan 15. Ne.: Kuschev, Finamore e Pullazi. All.: Dalmonte.
Sassari: Logan 17, Sosa 8, Sanders 12, Lawal 6, Chessa, Dyson 21, B. Sacchetti 7, Brooks 10, Todic 3. Ne.: Merella, Devecchi e Vanuzzo. All.: R. Sacchetti.
Arbitri: Lanzarini, Rossi, Caiazza.
Note - Tiri liberi: Roma 22/24, Sassari 16/18. Tiri da tre: Roma 7/27, Sassari 12/28.
Rimbalzi: Roma 43, Sassari 39. Usciti per 5 falli: nessuno.
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VENEZIA-VARESE 98-95

Con una tripla da 8 mt a 55 centesimi dalla sirena, l'ex Phil Goss beffa Varese e consente a Venezia di centrare la terza vittoria in campionato. Partita a punteggio elevato, vissuta sul grande equilibrio del primo tempo (l'unico allungo veneziano, 27-20 all'11', viene prontamente rintuzzato dagli ospiti), con strappi dall'una e dall'altra parte nella ripresa. Al rientro dagli spogliatoi, Varese trova grande precisione nel tiro pesante (6/9 nel terzo quarto), nonostante la buona difesa veneziana sul capocannoniere ed ex di turno Diawara, mettendo in difficoltà l'attacco dell'Umana con la zona 2-3. Il massimo vantaggio lombardo arriva all'ultimo intervallo breve (63-70) e viene ulteriormente ampliato al 33', sul 70-80. A questo punto, pero', emerge la profondità della panchina di Recalcati, che riesce a trovare, con un quintetto atipico i giusti equilibri. La Reyer, in particolare, ritrova la precisione nel tiro pesante (7/11 da 3 negli ultimi 10'), trascinata dall'mvp Viggiano, e rimette il naso avanti. Daniel, dalla lunetta, sigla la parità a quota 95 con 21" sul cronometro della partita ed è Goss a isolarsi nell'ultimo attacco, scoccando il tiro decisivo.

Umana Venezia-Openjobmetis Varese 98-95
(24-20, 41-41; 63-70)
Umana Reyer Venezia: Moore 6, Stone 3, Peric 16, Goss 21, Tinsley ne, Ruzzier 5, Ress 8, Zucca ne, Ortner 10, Viggiano 27, Ceron ne, Dulkys 2. All.: Recalcati.
Openjobmetis Varese: Rautins 21, Daniel 17, Casella ne, Robinson 11, Lepri ne, Diawara 14, Testa ne, Okoye 14, Deane 16, Callahan 2, Balanzoni ne. All.: Pozzecco.
Arbitri: Mattioli, Paternico', Attars.
Note: tiri da 2, Umana Reyer 21/36 e Openjobmetis 27/49. Tiri da 3: Umana Reyer 12/35; Openjobmetis 9/24. Tiri Liberi: Umana Reyer 20/23; Openjobmetis 14/22. Rimbalzi: Umana Reyer 38; Openjobmetis 40. Falli: Umana Reyer 21; Openjobmetis 21. Nessun uscito per 5 falli.
Spettatori: 3.509.

CANTU’-BOLOGNA 89-67
Cantù travolge Bologna e ottiene il secondo successo stagionale. Gara decisa nel secondo quarto in cui i brianzoli hanno allungato, aumentando via via il vantaggio grazie ad un'ottima difesa. Che per gli ospiti non sia serata lo si capisce già dall’ avvio (10-1 al 3'). Il canestro è stregato per Bologna che non riesce a segnare neppure in campo aperto. L’ unico cenno di reazione prima della fine del primo quarto arriva con i punti di Hazell dalla lunga distanza e di Gilchrist in contropiede. Ma è solo un fuoco di paglia. Nel secondo quarto Cantù trova i punti di un fenomenale Mbody e vola sul +10. Bologna torna a non segnare, non riesce a ricucire lo strappo e negli ultimi 10’ crolla incassando un pesante passivo.

Acqua Vitasnella Cantù-Granarolo Bologna 89-67
(27-20, 49-39; 65-55)
Pallacanestro Cantu': Johnson-Odom 10, Feldeine 3, Abass 18, Baparapè ne, Bloise 0, Fioravanti ne, Mbodj 15, Jones 13, Hollis 8, Buva 4, Gentile 12, Williams 6. All.: Sacripanti.
Bologna: White 10, Cuccarolo 7, Gaddy 2, Portannese 0, Imbrò 8, Fontecchio 1, Mazzola 9, Hazell 15, Gilchrist 4, Ray 11. All.: Valli
Arbitri: Mazzoni, Sahin, Morelli.
Note: tiri liberi, Cantù 17/22 e Bologna 17/21. Tiri da tre: Cantù 6/13; Bologna 6/23. Rimbalzi: Cantù 35; Bologna 30. Note: tecnico alla panchina di Bologna (26') e a Ray (36'); usciti per 5 falli: Mazzola al 39'.
Spettatori: 3.500.
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CREMONA-CAPO D’ ORLANDO 76-78
Trascinata da un grande Freeman (25 punti) e da Basile in grande spolvero Capo d'Orlando espugna a sorpresa Cremona e conquista un successo importante in chiave salvezza. Una sfida giocata sempre sul filo dell'equilibrio. La Vanoli ha sempre tenuto il naso avanti nel primo tempo, viceversa nel secondo sono stati i siciliani ad avere un leggero predominio. Cremona ha sfruttato in avvio la vena di Clark e Ferguson, mentre l'Upea oltre ad un Freeman davvero devastante ha sfruttato, nel terzo periodo, un Archile da urlo. La gara si decide nel finale, Cremona, sotto di un punto, ha la palla del vantaggio a una manciata di secondi dalla fine, ma fallisce l'occasione. Capo d'Orlando pasticcia ai liberi, ma il tiro del pareggio di Vitali è troppo corto e non prende nemmeno il ferro.

Vanoli Cremona-Upea Capo d'Orlando 76-78
(22-19, 41-36; 60-63)
Vanoli Cremona: Hayes 11, Gazzotti, Vitali 3, Mian 3, Campani 10, Ferguson 13, Mei ne, Clark 12, Cusin 12, Bell 12. All.: Pancotto.
Upea Capo d'Orlando: Archie 21, Freeman 25, Hunt 12, Basile, Soragna, Nicevic 10, Pecile, Karavdic ne, Burgess 10, Bianconi ne. All.: Griccioli.
Arbitri: Sabetta, Chiari e Di Francesco.
Note: Vanoli tiri da due 24-44, da tre 7-25, tiri liberi 7-8. Upea tiri da due 25-40, da tre 7-16, tiri liberi 7-12. Uscito per 5 falli Clark (40'). Doppio fallo antisportivo a Nicevic (11' e 35'). Falli tecnici a Burgess (25') e alla panchina Vanoli (30').
Spettatori 3.200.

CASERTA-PISTOIA 59-63
Caserta cede a Pistoia nel finale e subisce il 4° ko di fila, restando in fondo alla classifica. I bianconeri di coach Molin, nonostante uno Young strepitoso, top-scorer del match con 26 punti e 11/14 da due, giocano a strappi e senza un gioco corale, sbagliando tanto da tre (appena 3/21). Gara equilibrata fino in fondo con due soli strappi: il primo dei padroni di casa che salgono sul 20-13 poco dopo il primo quarto, il secondo dei padroni di casa che tentano invano l’ allungo (31-38) dopo l’intervallo. Il match si decide nell’ultimo minuto: Filloy dà la scossa decisiva con la tripla del 57-54, Caserta non riesce più a rientrare, i liberi di Hall chiudono il match.

Giorgio Tesi Group Pistoia-Pasta Reggia Caserta 63-59
(18-13, 29-33; 46-48)
Pasta Reggia Caserta: Howell 12, Mordente 2, Young 26, Moore 4, Scott 2, Gaines 5, Vadi, Tommasini 3, Michelori 2, Sergio 3, Tealdi, Capuano. All.: Molin.
Giorgio Tesi Group Pistoia: Brown 12, Williams 7, Milbourne 4, Hall 10, Johnson 9, Cinciarini 4, Moretti, Filloy 14, Bianchi, Magro 3. All.: Moretti.
Arbitri: Taurino, Paglialunga, Ranaudo.
Note: tiri da due, Caserta 23/46 e Pistoia 14/32. Tiri da tre: Caserta 3/21, Pistoia 5/22. Tiri liberi: Caserta 4/6, Pistoia 20/27. Rimbalzi: Caserta 39, Pistoia 39. Falli: Caserta 23, Pistoia 14.
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