Basket, Venezia e Milano ok. Trento insiste, colpo Avellino
L'Umana sbanca il Pianella regalandosi un Natale in testa insieme all'EA7 che vince a Roma. Continua a stupire la squadra di Buscaglia che passa nettamente a Pesaro, Sidigas corsara a Pistoia. Brindisi piega Capo d'Orlando, Varese condanna Caserta all'undicesima sconfittadi NICOLA APICELLA
ROMA - Riparte Venezia, non si ferma Milano, insiste Trento, resta al palo Caserta. In attesa del posticipo di lunedì sera tra Sassari e Reggio Emilia, la giornata numero undici sorride alle prime della classe, entrambe vittoriose in trasferta in un turno dove il fattore campo resiste solo su un campo. L'Umana, scivolata in casa sette giorni fa con Reggio, è brava a rialzarsi subito. Su un campo non facile come il Pianella di Cantù, squadra parecchio indigesta negli a Recalcati che ci aveva perso gli ultimi sei confronti. Il successo della Reyer (73-77), maturato in volata grazie ad un trepunti dell'ultimo arrivato Nelson e alla scellerata gestione del pallone da parte di Feldeine, conferma la bontà della formazione lagunare, che vivrà un Natale al comando. Non saranno giorni felici invece per Sacripanti, coach di un'Acqua Vitasnella alla quarta sconfitta consecutiva, la terza di fila tra le mura amiche dove lo scorso anno restò imbattuta per …
ROMA - Riparte Venezia, non si ferma Milano, insiste Trento, resta al palo Caserta. In attesa del posticipo di lunedì sera tra Sassari e Reggio Emilia, la giornata numero undici sorride alle prime della classe, entrambe vittoriose in trasferta in un turno dove il fattore campo resiste solo su un campo. L'Umana, scivolata in casa sette giorni fa con Reggio, è brava a rialzarsi subito. Su un campo non facile come il Pianella di Cantù, squadra parecchio indigesta negli a Recalcati che ci aveva perso gli ultimi sei confronti. Il successo della Reyer (73-77), maturato in volata grazie ad un trepunti dell'ultimo arrivato Nelson e alla scellerata gestione del pallone da parte di Feldeine, conferma la bontà della formazione lagunare, che vivrà un Natale al comando. Non saranno giorni felici invece per Sacripanti, coach di un'Acqua Vitasnella alla quarta sconfitta consecutiva, la terza di fila tra le mura amiche dove lo scorso anno restò imbattuta per tutta la stagione regolare.
Non molla la testa neanche Milano. L'EA7 allunga a sei la striscia di vittorie consecutive (che diventano sette mettendo dentro anche la partita di Eurolega con il Turow) passando d'autorità a Roma (79-68) con Brooks (17), Kleiza (16) e soprattutto Moss (11 ma 8 nel quarto finale) sugli scudi e un Gentile che si guarda tutto il secondo tempo dalla panchina per problemi alla schiena. L'Acea, alla quarta sconfitta nelle ultime cinque partite, tiene bene per tre quarti prima di alzare bandiera bianca.
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Non finisce di stupire Trento, sempre più realtà e meno matricola. La squadra di Buscaglia passa anche a Pesaro (76-57) confermandosi alle spalle delle grandi. Lo fa senza una sua delle sue bocche di fuoco, Tony Mitchell, uno da oltre 21 punti a partita, tenuto a riposo per una botta alla mano. La sesta vittoria nelle ultime sette giornate porta la firma di Pascolo, Baldi Rossi e Spanghero, tre italiani che insieme segnano oltre la metà dei punti della Dolomiti Energia. E c'è spazio (e punti, 9 in 14') anche per il baby Flaccadori. E giovedì, nel giorno di Santo Stefano, c'è Trento-Venezia.
Nei quartieri alti continua ad esserci un posto anche per Brindisi, che suda parecchio prima di piegare la resistenza di Capo d'Orlando (78-73). La squadra di Bucchi, al quarto successo nelle ultime cinque giornate e promossa in settimana alla seconda fase di Eurochallenge, soffre in avvio (anche -12) prima di rientrare e allungare tra terzo e ultimo periodo grazie soprattutto ai 22 di Mays. Vittoria pesante, in chiave Final Eight (siamo a -4 dalla fine del girone di andata) anche quella di Avellino a Pistoia (68-61, per i toscani quinto stop in sei uscite casalinghe), mentre Caserta lotta ma non riesce ad evitare l'undicesima sconfitta consecutiva restando a quota 0 in classifica. In un finale vibrante Varese piazza il colpo (terzo successo in fila) grazie ai punti (11 in fila) di Deane che firmano il 78-82 finale.
ROMA-MILANO 68-79
L'EA7 Emporio Armani Milano resta capolista della Serie A. I campioni d'Italia rispondono a Venezia e agguantano i lagunari al comando grazie al successo ottenuto in casa dell'Acea Roma, sconfitta al PalaTiziano per 79-68 con 17 punti di Brooks e 16 di Kleiza (ma il top-scorer è il capitolino Gibson con 19). La Virtus con Gibson (19) e l'ex Stipcevic (16), prova fino all'ultimo a far valere il fattore 'PalaTizianò (l'unico ko interno era stato con Sassari) e a riprendere un cammino condizionato da tre sconfitte nelle ultime quattro partite. Sotto gli sguardi del presidente Fip Petrucci e del ct Pianigiani, il primo canestro del match è proprio virtusino, con Triche, accompagnato dal lancio in campo a scopo benefico dei peluche per il Teddy Bear Toss. L'Olimpia, pero', passa a condurre e con il capitano Gentile trova il +6 (8-14). L'Acea, però, c'è e chiude la frazione avanti 19-16. Milano perde Gentile per un problema alla schiena che lo costringe alla panchina. La Virtus ne approfitta e trova il massimo vantaggio con Triche (+9, 31-22). Ma i campioni d'Italia riescono a tornare sotto, con un parziale di 10-0, arrivando alla pausa lunga sul 33-34. Nel terzo quarto vige l'equilibrio più totale, poi inizia una guerra di triple e il PalaTiziano, gremito, si infiamma. L'EA7, pero', realizza con Moss (poi espulso) il massimo vantaggio (+13, 64-77) e controlla.
CANTU'-VENEZIA 73-77
Primo quarto in equilibrio con squadre che si studiano e stesse percentuali di realizzazione dalla media e lunga distanza. Alla blanda difesa di Cantù, che concede tiri troppo facili in penetrazione e sul perimetro, Venezia contrappone una zona parecchio efficace. Cantù in attacco cerca soluzioni smarcanti per i lunghi Shermadini e Williams, mentre Venezia va a segno con Viggiano e Stone. Nella seconda frazione Venezia continua a tenere bloccata Cantù con la zona e costringe i padroni di casa a forzare il tiro. Varese si porta sul + 5 al 13'. Goss, miglior marcatore per Venezia, non sbaglia dal perimetro. Il lungo canturino Williams trova varchi sotto le plance subendo fallo ma realizzando il 50% dalla lunetta. Al 17' Cantù innesta la marcia e piazza un miniparziale di 10-2 che la porta al massimo vantaggio (41-36). Decisivi Odom e Jones. Una tripla sulla sirena di Peric tiene in gioco gli ospiti. Si va negli spogliatoi con Cantù avanti di 4 lunghezze. Recupera Venezia nel terzo quarto e con Peric si arriva al pareggio al 23' (47-47); Controsorpasso di Goss al 24' con Venezia che accelera e prova ad andare via. In difesa la solita zona che dà filo da torcere all'attacco di casa. Ma al 28' Cantù ha di nuovo uno scatto in avanti con Odom che approfitta dei 5 falli di squadra avversari per lanciarsi in area e subire fallo. Cantù chiude il terzo quarto in leggero vantaggio. Nell'ultima frazione la gara sale di intensità con i brianzoli a segno con Jones e Feldeine. Il tiro da tre non entra e nessuna delle due formazioni prende il sopravvento. Tutto si decide negli ultimi due minuti di gioco con Nelson che piazza la tripla del sorpasso e Goss che ci mette il carico. Sul 70-73 Feldeine perde clamorosamente palla a metà campo concedendo il contropiede a Peric che in schiacciata mette il sigillo alla gara. Sul 70-75, Cantù tira i remi in barca.
PESARO-TRENTO 57-76
E' bastato stringere le maglie difensive dopo una partenza allegra alla Dolomiti Trento per avere ragione (57-76) di una Consultinvest Pesaro irriconoscibile rispetto alle ultime uscite. Quando Trento nel secondo quarto ha volutamente chiuso ogni varco, Pesaro è andata incontro ad una figuraccia, collezionando errori su errori e percentuali al tiro da oratorio. I marchigiani erano partiti dando l'impressione di poter reggere il confronto grazie alla vitalità di Williams (17-14 al 7'). Ma si è trattato del classico fuoco di paglia. La compagine italiana di Trento, ovvero Spanghero, Baldi Rossi e soprattutto Pascolo ha dato il via all'esibizione perforando con disarmante facilità la difesa marchigiana. Il punteggio si è capovolto nella seconda frazione, con Trento che ha infilato un parziale di 25-8 e andando così all'intervallo in vantaggio di 12 lunghezze (32-44), perché Pesaro ha tirato con percentuali a dir poco ridicole (3/19, il 16%). Ancor più impressionante è stata la pochezza offensiva dei padroni di casa dopo l'intervallo, quando al 22' il canestro di Pascolo e il consecutivo tiro dall'arco di Sanders hanno portato i trentini sul +17 (32-49). Pesaro ha segnato il suo primo canestro della frazione addirittura dopo 5' con Ross (34-49) e il parziale di 9-13 la dice lunga sullo spettacolo offerto. La Dolomiti ha, dalla sua, la scusante di aver lavorato nella fase difensiva, cosa che non è riuscita a Pesaro che non ha ricevuto contributi importanti dai suoi americani, a parte Ross, l'unico positivo per tutto l'arco dell'incontro. Williams si è presto spento e gli altri, compreso un imbarazzante Gaines, al suo esordio in maglia biancorossa (0/7 in 13'), non hanno dato nessun contributo. Con la gara chiusa anzitempo (41-61 al 31'), Trento ha continuato con la passerella dei suoi italiani, raccogliendo molto dalle prestazioni superlative di Pascolo (19 punti con 8/10 da due, 3/3 ai liberi e 8 rimbalzi), Baldi Rossi (14 punti, con da tre), Spanghero (13 punti) e Flaccadori (9), lasciando indietro gli stranieri.
PISTOIA-AVELLINO 61-68
Sin dall'avvio la sfida è di marca ospite: Gaines e Banks firmano i punti del primo allungo (8-14 al 7'), con Pistoia che spara a salve soprattutto dalla lunga distanza (chiuderà con un pessimo 2 su 19). Cavaliero invece è preciso e il suo canestro all'arco dei tre punti vale il 28-15; il vantaggio tocca anche le 15 lunghezze quando Trasolini appoggia a canestro il 32-17. La Tesi Group si scuote dal torpore e piazza un parziale di 8-0 che le permette di andare al riposo con un margine di sette punti da recuperare. In avvio di ripresa Avellino prova a rimettere le cose in chiaro, tornando al +14 con la tripla di Hanga che vale il 41-27, ma Pistoia torna ancora in partita quando una schiacciata dell'ex Linton Johnson vale il 43-47 al 29'. L'elastico prosegue anche nel quarto periodo: Pistoia ancora a -5 (47-52) ma subito Avellino risponde con un paio di canestri. La tripla di Hanga vale il +8 (53-61) a tre minuti dal termine, ma quando mancano cinquanta secondi alla fine il divario è di soli tre punti (58-61); nell'azione successiva una tripla di Gaines chiude definitivamente i conti.
BRINDISI-CAPO D'ORLANDO 78-73
Brindisi vince in rimonta contro Capo D'Orlando, dopo aver giocato una gara in casa a ritmo altalenante. Parte bene la squadra siciliana con Archie che solo nel primo quarto mette a segno 15 dei 27 punti che totalizzerà a fine partita. Brindisi tentenna e pecca in difesa. Si ritrova in svantaggio di 10 punti. Il parziale termina 16-26. Il secondo è il quarto del ritorno dei padroni di casa. L'Enel migliora in difesa. E' una tripla di Zerini a scuotere Brindisi, poi è ancora lui al terzo minuto ad accorciare le distanze (26-30) a riaccendere il PalaPentassuglia. Paga per Brindisi la scelta di coach Bucchi di mettere in regia capitan Bulleri, preferito a Pullen che pecca di continuità. James mette la tripla del pareggio, poi porta la squadra in vantaggio 40-37. Finisce 42-46. Dopo l'intervallo lungo, l'Enel è costretto nuovamente a rincorrere. James, determinante nei momenti importanti rimette in moto l'attacco brindisino al sesto minuto con i siciliani che sono già in bonus dal quarto. Arriva il 54 pari. Il finale è tutto per l'Enel: si chiude il terzo quarto 66-60. Brindisi allunga il passo con Bulleri di nuovo in campo, ma costretto a uscire al sesto minuto per cinque falli. Pochi i punti segnati da entrambe le squadre. Sul finale Henry con un tiro da 2 e Soragna con uno da 3 sembrano riaprire la partita. A 49 secondi dalla fine è 77-73. Stringe le maglie della difesa Capo d'Orlando, approfittando del fatto che stavolta è Brindisi in bonus, ma non riesce a strappare dalle mani di Brindisi la vittoria.
CASERTA-VARESE 78-82
Nel penultimo appuntamento dell'anno, a dispetto degli acquisti che nei giorni scorsi ne hanno rivoluzionato il roster, la Pasta Reggia Caserta rimedia in casa contro l'Openjobmetis Varese l'undicesima sconfitta di fila. Il match si infiamma improvvisamente a pochi secondi all'intervallo, quando gli arbitri espellono il bulgaro della Juve Ivanov per il secondo fallo tecnico della gara; a quel punto i tifosi della Juve Caserta scendono dalle gradinate e si avvicicinano minacciosamente al parquet per protestare contro la decisione degli arbitri, la polizia è costretta ad intervenire per bloccare i supporter bianconeri; c'è qualche momento di tensione ma poi la situazione torna calma. I sussulti di fine secondo quarto sembrano dare la sveglia ai bianconeri di Markovski, che al rientro sul parquet iniziano a difendere con aggressività, Capin prende in mano il gioco, Young è incontenibile in velocità e a metà tempo la Juve è già sul +1 (45-44) grazie al canestro in contropiede del giovane Tommasini. Varese però è in partita, e in breve si riporta sul +6, ma Avramov con due triple di fila dà il nuovo pari (52-52); ancora Young prosegue la sua gara da cecchino infallibile (23 punti dopo 30'); suoi i punti del 59-55 con cui si chiude il quarto. Altalena di emozioni negli ultimi 10': le due squadre si sfidano a colpi di triple, protagonisti i vari Diawara e Rautins tra i lombardi, capitan Mordente e il solito Young per i locali. Si va avanti punti a punto, a fare la differenza è la lucidità e la freschezza di Varese nei momenti finali, con Dean preciso mentre Young perde qualche pallone di troppo.
Cantù-Venezia 73-77
(22-21; 43-39; 63-58)
Cantù: Johnson-Odom 23, Feldeine 7, Abass 2, Bloise ne, Laganà ne, Maspero ne, Jones 17, Shermadini 9, Hollis 2, Buva 0, Gentile 2, Williams 11. All.: Stefano Sacripanti.
Venezia: Moore 4, Stone 6, Peric 19, Goss 20, Bolpin ne, Ruzzier 0, Ress 6, Ortner 4, Nelson 7, Viaggiano 8, Ceron 0, Dulkys 3. All.: Recalcati.
Arbitri: Biggi, Sahin, Aronne.
Note - Tiri liberi: Cantù 18/25; Venezia 14/18. Tiri da tre: Cantù 3/15; Venezia 7/25. Rimbalzi: Cantù 32; Venezia 35. Usciti per 5 falli: nessuno. Spettatori: 3600.
Enel Brindisi-Upea Capo D'Orlando 78-73
(16-26; 42-46; 64-60)
Brindisi: Pullen 10, Harper 2, James 11, Bulleri 3, Cournooh 3, Taveri, Denmon 10, Morciano, Zerini 7, Turner 7, Mays 22, Eric. All.: Bucchi.
Capo D'Orlando: Archie 27, Freeman 17, Hunt, Basile 3, Soragna 11, Cochran, Burgess, Henry 15, Bianconi, Strati. All.: Griccioli.
Arbitri: Sardella, Baldini, Quarta.
Note: tiri da 3: Brindisi 7/28; Capo D'Orlando 11/25. Tiri liberi: Brindisi 15/21; Capo D'Orlando 10/12; Rimbalzi: Brindisi 42; Capo D'Orlando 30. Usciti per 5 falli: Bulleri, Basile.
Consultinvest Pesaro-Dolomiti Energia Trento 57-76
(24-19, 32-44; 41-57)
Pesaro: Ross 19, Basile, Gaines, Musso 10, Raspino 1, Williams 7, Judge 3, Crow 6, Reddic 11. N.e. Tortù. All.:
Dell'Agnello.
Trento: Forray 1, Sanders 3, Pascolo 19, Grant 9, Flaccadori 9, Owens 8, Baldi Rossi 14, Armwood, Spanghero 13. N.e.
Mitchell. All.: Buscaglia.
Arbitri: Begnis, Taurino, Bettini.
Note - Tiri da 2 punti: Pesaro 8/48, Trento 24/47. Tiri da 3 punti: Pesaro 5/25, Trento 7/19. Tiri liberi: Pesaro 6/10, Trento: 7/8. Rimbalzi: Pesaro 43, Trento 40. Nessuno uscito per 5 falli. Spettatori 3.864, incasso 31.670 euro.
Giorgio Tesi Group Pistoia-Sidigas Avellino 61-68
(10-19, 27-34; 43-50)
Pistoia: Brown 15, Cinciarini 5, Williams 16, Mastellari ne, Moretti ne, Milbourne 9, Filloy, Severini ne, Magro, Hall 4, Johnson 12. All. Moretti.
Avellino: Anosike 4, Gaines 8, Cadougan 2, Picariello ne, Hanga 8, Banks 17, Cavaliero 8, Cortese 3, Trasolini 8, Lechthaler, Harper 10. All. Vitucci.
Arbitri: Lamonica, Filippini, Caiazza.
Note - Tiri liberi: Pistoia 13/17, Avellino 5/8. Tiri da tre: Pistoia 2/19, Avellino 7/22.
Usciti per falli: nessuno. Rimbalzi: Pistoia 41, Avellino 43. Spettatori: 4000 circa.
Pasta Reggia Caserta-Openjobmetis Varese 78-82
(13-25, 21-19, 25-11, 19-27)
Caserta: Mordente 3, Young 30, Antonutti 4, Capin 15, Vitali, Tommasini 2, Michelori. Avramov 5, Tessitori 4, Scott 13, Ivanov 2. All. Markovski.
Varese: Rautins 10, Daniel 15, Casella, Robinson 12, Lepri, Diawara 14, Okoye 2, Deane 23, Callahan 4, Balanzoni, Pietrini, Eyenga 2. All. Pozzecco.
Arbitri: Lanzarini, Vicino, Paglialunga.
Note: Tiri da tre: Caserta 8/35, Varese 5/15. Tiri liberi: Caserta 20/23, Varese 23/32. Rimbalzi: Caserta 30, Varese 26.
Falli: Caserta 31, Varese 25. Usciti per falli: Mordente e Tommasini (Caserta). Espulso Ivanov (Caserta) per doppio fallo tecnico. Spettatori: 5044 per un incasso di euro 23.915.
Acea Roma-EA7 Milano 68-79
(19-16, 33-34; 48-50)
Roma: Ejim 2, Triche 11, Jones 2, D'Ercole 6, Sandri, De Zeeuw 3, Gibson 19, Stipcevic 16, Morgan 9. Ne.: Kuschev, Finamore e Pullazi. All.: Dalmonte.
Milano: Ragland 9, Brooks 17, Gentile 7, Cerella 3, Melli, Meacham 1, Kleiza 16, James 8, Samuels 7, Moss 11. Ne.: Gigli e Villa. All.: Banchi.
Arbitri: Sabetta, Seghetti, Bartoli.
Note - Tiri liberi: Roma 15/17, Milano 15/17. Tiri da tre: Roma 9/26, Milano 10/30. Rimbalzi: Roma 30, Milano 37. Uscito per 5 falli: Moss al 39'45".
Non molla la testa neanche Milano. L'EA7 allunga a sei la striscia di vittorie consecutive (che diventano sette mettendo dentro anche la partita di Eurolega con il Turow) passando d'autorità a Roma (79-68) con Brooks (17), Kleiza (16) e soprattutto Moss (11 ma 8 nel quarto finale) sugli scudi e un Gentile che si guarda tutto il secondo tempo dalla panchina per problemi alla schiena. L'Acea, alla quarta sconfitta nelle ultime cinque partite, tiene bene per tre quarti prima di alzare bandiera bianca.
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Non finisce di stupire Trento, sempre più realtà e meno matricola. La squadra di Buscaglia passa anche a Pesaro (76-57) confermandosi alle spalle delle grandi. Lo fa senza una sua delle sue bocche di fuoco, Tony Mitchell, uno da oltre 21 punti a partita, tenuto a riposo per una botta alla mano. La sesta vittoria nelle ultime sette giornate porta la firma di Pascolo, Baldi Rossi e Spanghero, tre italiani che insieme segnano oltre la metà dei punti della Dolomiti Energia. E c'è spazio (e punti, 9 in 14') anche per il baby Flaccadori. E giovedì, nel giorno di Santo Stefano, c'è Trento-Venezia.
Nei quartieri alti continua ad esserci un posto anche per Brindisi, che suda parecchio prima di piegare la resistenza di Capo d'Orlando (78-73). La squadra di Bucchi, al quarto successo nelle ultime cinque giornate e promossa in settimana alla seconda fase di Eurochallenge, soffre in avvio (anche -12) prima di rientrare e allungare tra terzo e ultimo periodo grazie soprattutto ai 22 di Mays. Vittoria pesante, in chiave Final Eight (siamo a -4 dalla fine del girone di andata) anche quella di Avellino a Pistoia (68-61, per i toscani quinto stop in sei uscite casalinghe), mentre Caserta lotta ma non riesce ad evitare l'undicesima sconfitta consecutiva restando a quota 0 in classifica. In un finale vibrante Varese piazza il colpo (terzo successo in fila) grazie ai punti (11 in fila) di Deane che firmano il 78-82 finale.
ROMA-MILANO 68-79
L'EA7 Emporio Armani Milano resta capolista della Serie A. I campioni d'Italia rispondono a Venezia e agguantano i lagunari al comando grazie al successo ottenuto in casa dell'Acea Roma, sconfitta al PalaTiziano per 79-68 con 17 punti di Brooks e 16 di Kleiza (ma il top-scorer è il capitolino Gibson con 19). La Virtus con Gibson (19) e l'ex Stipcevic (16), prova fino all'ultimo a far valere il fattore 'PalaTizianò (l'unico ko interno era stato con Sassari) e a riprendere un cammino condizionato da tre sconfitte nelle ultime quattro partite. Sotto gli sguardi del presidente Fip Petrucci e del ct Pianigiani, il primo canestro del match è proprio virtusino, con Triche, accompagnato dal lancio in campo a scopo benefico dei peluche per il Teddy Bear Toss. L'Olimpia, pero', passa a condurre e con il capitano Gentile trova il +6 (8-14). L'Acea, però, c'è e chiude la frazione avanti 19-16. Milano perde Gentile per un problema alla schiena che lo costringe alla panchina. La Virtus ne approfitta e trova il massimo vantaggio con Triche (+9, 31-22). Ma i campioni d'Italia riescono a tornare sotto, con un parziale di 10-0, arrivando alla pausa lunga sul 33-34. Nel terzo quarto vige l'equilibrio più totale, poi inizia una guerra di triple e il PalaTiziano, gremito, si infiamma. L'EA7, pero', realizza con Moss (poi espulso) il massimo vantaggio (+13, 64-77) e controlla.
CANTU'-VENEZIA 73-77
Primo quarto in equilibrio con squadre che si studiano e stesse percentuali di realizzazione dalla media e lunga distanza. Alla blanda difesa di Cantù, che concede tiri troppo facili in penetrazione e sul perimetro, Venezia contrappone una zona parecchio efficace. Cantù in attacco cerca soluzioni smarcanti per i lunghi Shermadini e Williams, mentre Venezia va a segno con Viggiano e Stone. Nella seconda frazione Venezia continua a tenere bloccata Cantù con la zona e costringe i padroni di casa a forzare il tiro. Varese si porta sul + 5 al 13'. Goss, miglior marcatore per Venezia, non sbaglia dal perimetro. Il lungo canturino Williams trova varchi sotto le plance subendo fallo ma realizzando il 50% dalla lunetta. Al 17' Cantù innesta la marcia e piazza un miniparziale di 10-2 che la porta al massimo vantaggio (41-36). Decisivi Odom e Jones. Una tripla sulla sirena di Peric tiene in gioco gli ospiti. Si va negli spogliatoi con Cantù avanti di 4 lunghezze. Recupera Venezia nel terzo quarto e con Peric si arriva al pareggio al 23' (47-47); Controsorpasso di Goss al 24' con Venezia che accelera e prova ad andare via. In difesa la solita zona che dà filo da torcere all'attacco di casa. Ma al 28' Cantù ha di nuovo uno scatto in avanti con Odom che approfitta dei 5 falli di squadra avversari per lanciarsi in area e subire fallo. Cantù chiude il terzo quarto in leggero vantaggio. Nell'ultima frazione la gara sale di intensità con i brianzoli a segno con Jones e Feldeine. Il tiro da tre non entra e nessuna delle due formazioni prende il sopravvento. Tutto si decide negli ultimi due minuti di gioco con Nelson che piazza la tripla del sorpasso e Goss che ci mette il carico. Sul 70-73 Feldeine perde clamorosamente palla a metà campo concedendo il contropiede a Peric che in schiacciata mette il sigillo alla gara. Sul 70-75, Cantù tira i remi in barca.
PESARO-TRENTO 57-76
E' bastato stringere le maglie difensive dopo una partenza allegra alla Dolomiti Trento per avere ragione (57-76) di una Consultinvest Pesaro irriconoscibile rispetto alle ultime uscite. Quando Trento nel secondo quarto ha volutamente chiuso ogni varco, Pesaro è andata incontro ad una figuraccia, collezionando errori su errori e percentuali al tiro da oratorio. I marchigiani erano partiti dando l'impressione di poter reggere il confronto grazie alla vitalità di Williams (17-14 al 7'). Ma si è trattato del classico fuoco di paglia. La compagine italiana di Trento, ovvero Spanghero, Baldi Rossi e soprattutto Pascolo ha dato il via all'esibizione perforando con disarmante facilità la difesa marchigiana. Il punteggio si è capovolto nella seconda frazione, con Trento che ha infilato un parziale di 25-8 e andando così all'intervallo in vantaggio di 12 lunghezze (32-44), perché Pesaro ha tirato con percentuali a dir poco ridicole (3/19, il 16%). Ancor più impressionante è stata la pochezza offensiva dei padroni di casa dopo l'intervallo, quando al 22' il canestro di Pascolo e il consecutivo tiro dall'arco di Sanders hanno portato i trentini sul +17 (32-49). Pesaro ha segnato il suo primo canestro della frazione addirittura dopo 5' con Ross (34-49) e il parziale di 9-13 la dice lunga sullo spettacolo offerto. La Dolomiti ha, dalla sua, la scusante di aver lavorato nella fase difensiva, cosa che non è riuscita a Pesaro che non ha ricevuto contributi importanti dai suoi americani, a parte Ross, l'unico positivo per tutto l'arco dell'incontro. Williams si è presto spento e gli altri, compreso un imbarazzante Gaines, al suo esordio in maglia biancorossa (0/7 in 13'), non hanno dato nessun contributo. Con la gara chiusa anzitempo (41-61 al 31'), Trento ha continuato con la passerella dei suoi italiani, raccogliendo molto dalle prestazioni superlative di Pascolo (19 punti con 8/10 da due, 3/3 ai liberi e 8 rimbalzi), Baldi Rossi (14 punti, con da tre), Spanghero (13 punti) e Flaccadori (9), lasciando indietro gli stranieri.
PISTOIA-AVELLINO 61-68
Sin dall'avvio la sfida è di marca ospite: Gaines e Banks firmano i punti del primo allungo (8-14 al 7'), con Pistoia che spara a salve soprattutto dalla lunga distanza (chiuderà con un pessimo 2 su 19). Cavaliero invece è preciso e il suo canestro all'arco dei tre punti vale il 28-15; il vantaggio tocca anche le 15 lunghezze quando Trasolini appoggia a canestro il 32-17. La Tesi Group si scuote dal torpore e piazza un parziale di 8-0 che le permette di andare al riposo con un margine di sette punti da recuperare. In avvio di ripresa Avellino prova a rimettere le cose in chiaro, tornando al +14 con la tripla di Hanga che vale il 41-27, ma Pistoia torna ancora in partita quando una schiacciata dell'ex Linton Johnson vale il 43-47 al 29'. L'elastico prosegue anche nel quarto periodo: Pistoia ancora a -5 (47-52) ma subito Avellino risponde con un paio di canestri. La tripla di Hanga vale il +8 (53-61) a tre minuti dal termine, ma quando mancano cinquanta secondi alla fine il divario è di soli tre punti (58-61); nell'azione successiva una tripla di Gaines chiude definitivamente i conti.
BRINDISI-CAPO D'ORLANDO 78-73
Brindisi vince in rimonta contro Capo D'Orlando, dopo aver giocato una gara in casa a ritmo altalenante. Parte bene la squadra siciliana con Archie che solo nel primo quarto mette a segno 15 dei 27 punti che totalizzerà a fine partita. Brindisi tentenna e pecca in difesa. Si ritrova in svantaggio di 10 punti. Il parziale termina 16-26. Il secondo è il quarto del ritorno dei padroni di casa. L'Enel migliora in difesa. E' una tripla di Zerini a scuotere Brindisi, poi è ancora lui al terzo minuto ad accorciare le distanze (26-30) a riaccendere il PalaPentassuglia. Paga per Brindisi la scelta di coach Bucchi di mettere in regia capitan Bulleri, preferito a Pullen che pecca di continuità. James mette la tripla del pareggio, poi porta la squadra in vantaggio 40-37. Finisce 42-46. Dopo l'intervallo lungo, l'Enel è costretto nuovamente a rincorrere. James, determinante nei momenti importanti rimette in moto l'attacco brindisino al sesto minuto con i siciliani che sono già in bonus dal quarto. Arriva il 54 pari. Il finale è tutto per l'Enel: si chiude il terzo quarto 66-60. Brindisi allunga il passo con Bulleri di nuovo in campo, ma costretto a uscire al sesto minuto per cinque falli. Pochi i punti segnati da entrambe le squadre. Sul finale Henry con un tiro da 2 e Soragna con uno da 3 sembrano riaprire la partita. A 49 secondi dalla fine è 77-73. Stringe le maglie della difesa Capo d'Orlando, approfittando del fatto che stavolta è Brindisi in bonus, ma non riesce a strappare dalle mani di Brindisi la vittoria.
CASERTA-VARESE 78-82
Nel penultimo appuntamento dell'anno, a dispetto degli acquisti che nei giorni scorsi ne hanno rivoluzionato il roster, la Pasta Reggia Caserta rimedia in casa contro l'Openjobmetis Varese l'undicesima sconfitta di fila. Il match si infiamma improvvisamente a pochi secondi all'intervallo, quando gli arbitri espellono il bulgaro della Juve Ivanov per il secondo fallo tecnico della gara; a quel punto i tifosi della Juve Caserta scendono dalle gradinate e si avvicicinano minacciosamente al parquet per protestare contro la decisione degli arbitri, la polizia è costretta ad intervenire per bloccare i supporter bianconeri; c'è qualche momento di tensione ma poi la situazione torna calma. I sussulti di fine secondo quarto sembrano dare la sveglia ai bianconeri di Markovski, che al rientro sul parquet iniziano a difendere con aggressività, Capin prende in mano il gioco, Young è incontenibile in velocità e a metà tempo la Juve è già sul +1 (45-44) grazie al canestro in contropiede del giovane Tommasini. Varese però è in partita, e in breve si riporta sul +6, ma Avramov con due triple di fila dà il nuovo pari (52-52); ancora Young prosegue la sua gara da cecchino infallibile (23 punti dopo 30'); suoi i punti del 59-55 con cui si chiude il quarto. Altalena di emozioni negli ultimi 10': le due squadre si sfidano a colpi di triple, protagonisti i vari Diawara e Rautins tra i lombardi, capitan Mordente e il solito Young per i locali. Si va avanti punti a punto, a fare la differenza è la lucidità e la freschezza di Varese nei momenti finali, con Dean preciso mentre Young perde qualche pallone di troppo.
Cantù-Venezia 73-77
(22-21; 43-39; 63-58)
Cantù: Johnson-Odom 23, Feldeine 7, Abass 2, Bloise ne, Laganà ne, Maspero ne, Jones 17, Shermadini 9, Hollis 2, Buva 0, Gentile 2, Williams 11. All.: Stefano Sacripanti.
Venezia: Moore 4, Stone 6, Peric 19, Goss 20, Bolpin ne, Ruzzier 0, Ress 6, Ortner 4, Nelson 7, Viaggiano 8, Ceron 0, Dulkys 3. All.: Recalcati.
Arbitri: Biggi, Sahin, Aronne.
Note - Tiri liberi: Cantù 18/25; Venezia 14/18. Tiri da tre: Cantù 3/15; Venezia 7/25. Rimbalzi: Cantù 32; Venezia 35. Usciti per 5 falli: nessuno. Spettatori: 3600.
Enel Brindisi-Upea Capo D'Orlando 78-73
(16-26; 42-46; 64-60)
Brindisi: Pullen 10, Harper 2, James 11, Bulleri 3, Cournooh 3, Taveri, Denmon 10, Morciano, Zerini 7, Turner 7, Mays 22, Eric. All.: Bucchi.
Capo D'Orlando: Archie 27, Freeman 17, Hunt, Basile 3, Soragna 11, Cochran, Burgess, Henry 15, Bianconi, Strati. All.: Griccioli.
Arbitri: Sardella, Baldini, Quarta.
Note: tiri da 3: Brindisi 7/28; Capo D'Orlando 11/25. Tiri liberi: Brindisi 15/21; Capo D'Orlando 10/12; Rimbalzi: Brindisi 42; Capo D'Orlando 30. Usciti per 5 falli: Bulleri, Basile.
Consultinvest Pesaro-Dolomiti Energia Trento 57-76
(24-19, 32-44; 41-57)
Pesaro: Ross 19, Basile, Gaines, Musso 10, Raspino 1, Williams 7, Judge 3, Crow 6, Reddic 11. N.e. Tortù. All.:
Dell'Agnello.
Trento: Forray 1, Sanders 3, Pascolo 19, Grant 9, Flaccadori 9, Owens 8, Baldi Rossi 14, Armwood, Spanghero 13. N.e.
Mitchell. All.: Buscaglia.
Arbitri: Begnis, Taurino, Bettini.
Note - Tiri da 2 punti: Pesaro 8/48, Trento 24/47. Tiri da 3 punti: Pesaro 5/25, Trento 7/19. Tiri liberi: Pesaro 6/10, Trento: 7/8. Rimbalzi: Pesaro 43, Trento 40. Nessuno uscito per 5 falli. Spettatori 3.864, incasso 31.670 euro.
Giorgio Tesi Group Pistoia-Sidigas Avellino 61-68
(10-19, 27-34; 43-50)
Pistoia: Brown 15, Cinciarini 5, Williams 16, Mastellari ne, Moretti ne, Milbourne 9, Filloy, Severini ne, Magro, Hall 4, Johnson 12. All. Moretti.
Avellino: Anosike 4, Gaines 8, Cadougan 2, Picariello ne, Hanga 8, Banks 17, Cavaliero 8, Cortese 3, Trasolini 8, Lechthaler, Harper 10. All. Vitucci.
Arbitri: Lamonica, Filippini, Caiazza.
Note - Tiri liberi: Pistoia 13/17, Avellino 5/8. Tiri da tre: Pistoia 2/19, Avellino 7/22.
Usciti per falli: nessuno. Rimbalzi: Pistoia 41, Avellino 43. Spettatori: 4000 circa.
Pasta Reggia Caserta-Openjobmetis Varese 78-82
(13-25, 21-19, 25-11, 19-27)
Caserta: Mordente 3, Young 30, Antonutti 4, Capin 15, Vitali, Tommasini 2, Michelori. Avramov 5, Tessitori 4, Scott 13, Ivanov 2. All. Markovski.
Varese: Rautins 10, Daniel 15, Casella, Robinson 12, Lepri, Diawara 14, Okoye 2, Deane 23, Callahan 4, Balanzoni, Pietrini, Eyenga 2. All. Pozzecco.
Arbitri: Lanzarini, Vicino, Paglialunga.
Note: Tiri da tre: Caserta 8/35, Varese 5/15. Tiri liberi: Caserta 20/23, Varese 23/32. Rimbalzi: Caserta 30, Varese 26.
Falli: Caserta 31, Varese 25. Usciti per falli: Mordente e Tommasini (Caserta). Espulso Ivanov (Caserta) per doppio fallo tecnico. Spettatori: 5044 per un incasso di euro 23.915.
Acea Roma-EA7 Milano 68-79
(19-16, 33-34; 48-50)
Roma: Ejim 2, Triche 11, Jones 2, D'Ercole 6, Sandri, De Zeeuw 3, Gibson 19, Stipcevic 16, Morgan 9. Ne.: Kuschev, Finamore e Pullazi. All.: Dalmonte.
Milano: Ragland 9, Brooks 17, Gentile 7, Cerella 3, Melli, Meacham 1, Kleiza 16, James 8, Samuels 7, Moss 11. Ne.: Gigli e Villa. All.: Banchi.
Arbitri: Sabetta, Seghetti, Bartoli.
Note - Tiri liberi: Roma 15/17, Milano 15/17. Tiri da tre: Roma 9/26, Milano 10/30. Rimbalzi: Roma 30, Milano 37. Uscito per 5 falli: Moss al 39'45".