CHICAGO - Uno stellare Pau Gasol trascina i Chicago Bulls (26-12) al successo casalingo per 95-87 sui Milwaukee Bucks (20-19). Il 34enne spagnolo realizza 46 punti (massimo in carriera) con 17/30 al tiro e cattura 18 rimbalzi, conducendo da vero leader la sua squadra, priva di Derrick Rose e Mike Dunleavy. Il solo altro giocatore dei Bulls in doppia cifra è Kirk Hinrich con 16 punti. Per il team del Wisconsin non basta un buon Brandon Knight a referto con 20 punti, 5 rimbalzi e 5 assist.
Facile successo esterno per i campioni in carica di San Antonio (23-15) che vincono a Minneapolis per 108-93 sui derelitti Timberwolves (5-31), giunti al 15° ko di fila. Gli Spurs - che lunedì saranno ricevuti alla Casa Bianca dal Presidente Barack Obama - devono fare a meno di Kawhi Leonard, Manu Ginobili e dell'azzurro Marco Belinelli, fuori per un leggero risentimento all'adduttore sinistro, ma possono contare sulla doppia doppia di Austin Daye (22 punti e 10 rimbalzi) e sui 19 punti dalla panchina del sempre affidabile Patty Mills. Unico sorriso a Minnesota lo regalano i 'rookie' Zach Lavine (19 punti) e Andrew Wiggins (18 punti).
I Los Angeles Clippers (25-12) superano nettamente 120-100 i Dallas Mavericks (26-12) in un match tra due delle favorite della Western Conference. I californiani piazzano ben 6 uomini in doppia cifra con Blake Griffin (22 punti, 7 rimbalzi e 6 assist), Chris Paul (17 punti e 13 assist) e DeAndre Jordan (13 punti e 15 rimbalzi) in particolare evidenza. Tra i texani brutta prova del play-maker Rajon Rondo che realizza un solo canestro su 11 tentativi e chiude con 2 punti e 8 assist.
Terza vittoria consecutiva per Portland e Houston, seconda e terza forza della Western Conference. I Trail Blazers (29-8) piegano 103-92 Orlando (13-27), grazie al solito contributo di LaMarcus Aldridge (25 punti e 6 rimbalzi). Tra i Magic è troppo solo Nikola Vucevic autore di una prova da 34 punti e 16 rimbalzi. I Rockets (26-11) hanno la meglio su Utah (13-25) con il punteggio di 97-82, grazie a una solida prova difensiva e a un James Harden da 30 punti. Prosegue la stagione da incubo dei New York Knicks (5-35) che incassano, tra le mura amiche del Madison Square Garden, la quindicesima sconfitta consecutiva. I Knicks pagano le tante assenze, in particolare quelle di Carmelo Anthony e Andrea Bargnani e all'intervallo sono doppiati da Charlotte sul 62-31. Nel secondo tempo la musica non cambia fino al 110-82 conclusivo. Tra gli Hornets prova da applausi di Kemba Walker, a referto con 28 punti e 7 rimbalzi in 28 minuti sul parquet.
Facile successo esterno per i campioni in carica di San Antonio (23-15) che vincono a Minneapolis per 108-93 sui derelitti Timberwolves (5-31), giunti al 15° ko di fila. Gli Spurs - che lunedì saranno ricevuti alla Casa Bianca dal Presidente Barack Obama - devono fare a meno di Kawhi Leonard, Manu Ginobili e dell'azzurro Marco Belinelli, fuori per un leggero risentimento all'adduttore sinistro, ma possono contare sulla doppia doppia di Austin Daye (22 punti e 10 rimbalzi) e sui 19 punti dalla panchina del sempre affidabile Patty Mills. Unico sorriso a Minnesota lo regalano i 'rookie' Zach Lavine (19 punti) e Andrew Wiggins (18 punti).
I Los Angeles Clippers (25-12) superano nettamente 120-100 i Dallas Mavericks (26-12) in un match tra due delle favorite della Western Conference. I californiani piazzano ben 6 uomini in doppia cifra con Blake Griffin (22 punti, 7 rimbalzi e 6 assist), Chris Paul (17 punti e 13 assist) e DeAndre Jordan (13 punti e 15 rimbalzi) in particolare evidenza. Tra i texani brutta prova del play-maker Rajon Rondo che realizza un solo canestro su 11 tentativi e chiude con 2 punti e 8 assist.
Terza vittoria consecutiva per Portland e Houston, seconda e terza forza della Western Conference. I Trail Blazers (29-8) piegano 103-92 Orlando (13-27), grazie al solito contributo di LaMarcus Aldridge (25 punti e 6 rimbalzi). Tra i Magic è troppo solo Nikola Vucevic autore di una prova da 34 punti e 16 rimbalzi. I Rockets (26-11) hanno la meglio su Utah (13-25) con il punteggio di 97-82, grazie a una solida prova difensiva e a un James Harden da 30 punti. Prosegue la stagione da incubo dei New York Knicks (5-35) che incassano, tra le mura amiche del Madison Square Garden, la quindicesima sconfitta consecutiva. I Knicks pagano le tante assenze, in particolare quelle di Carmelo Anthony e Andrea Bargnani e all'intervallo sono doppiati da Charlotte sul 62-31. Nel secondo tempo la musica non cambia fino al 110-82 conclusivo. Tra gli Hornets prova da applausi di Kemba Walker, a referto con 28 punti e 7 rimbalzi in 28 minuti sul parquet.