ROMA -L'ultimo biglietto per la Final Eight di Coppa Italia se lo aggiudica Avellino, che ancora prima di scendere in campo nel posticipo serale contro Varese (poi vittorioso in Irpinia con un largo 91-67) ha la certezza dell'ottava posizione al giro di boa. Il verdetto del 15° turno del massimo campionato di pallacanestro, ultimo atto del girone di andata, decisivo appunto per definire la griglia della competizione in programma a Desio dal 20 al 22 febbraio, arriva dal 'Pianellà di Cantù dove i lombardi cedono 60-70 all'Acea Roma di fatto consegnando il pass alla Sidigas. La sconfitta di Venezia a Capo d'Orlando cambia anche gli scenari per lo status di seconda testa di serie (la prima è già di Milano, protagonista del posticipo di lunedì sera a Pistoia): a parità di punti, è infatti Sassari ad accomodarsi sulla seconda poltrona a fine andata, con terza piazza a Reggio Emilia e solo quarta la compagine lagunare. Poi, nell'ordine, Brindisi e Trento, Cremona e dunque Avellino.
Alla luce dei risultati, questo il tabellone delle Beko Final Eight di Coppa Italia:
1 EA7 Emporio Armani Milano vs 8 Sidigas Avellino
4 Umana Venezia vs 5 Enel Brindisi
3 Grissin Bon Reggio Emilia vs 6 Dolomiti Energia Trento
2 Banco di Sardegna Sassari vs Vanoli Cremona
AVELLINO - VARESE 67-91
Gara da dimenticare per i padroni di casa, che rimediano una figuraccia colossale restituendo solidità alla panchina di Giammarco Pozzecco e un po' di chiarezza sulle prossime operazioni di mercato. Con il responso di Cantù favorevole, Avellino è svagata come non la si vedeva da tempo. A Varese non pare vero e con Robinson allarga la forbice a + 9 (12-23). Vitucci prova le seconde linee ma Trasolini e Cadoughan finiscono solo per alimentare la confusione di un quarto inguardabile. Diawara continua indisturbato a fare quello che vuole e Varese mette in un amen ad inizio quarto un solco che comincia a diventare preoccupante (18-32). L'ingresso di Cavaliero e Cortese restituisce un minimo di fluidità alla manovra e costringe Banks e Harper ad uscire dal letargo (42-44). Ritorno in campo di fuoco per gli uomini del Poz che fanno la voce grossa con tre sberle di Rautins e di Dean, ristabilendo ancora una volta le distanze (47-55). La Sidigas sbanda paurosamente (55-66), Rautins e Callahan si confermano cecchini infallibili e sulla panchina di Vitucci piovono fischi e invettive dagli spalti per una Scandone mortificata nel risultato ma ancor prima nel gioco.
CANTU' - ROMA 60-70
Sconfitta casalinga per Cantu', che brucia la speranza di prendere un posto per la Coppa Italia cedendo contro una Roma solida, nel finale premiata dalla freddezza di Bobby Jones e Stipcevic dalla massima distanza. All'ottavo minuto il vantaggio interno segna + 8 (20-12), ma la Virtus recupera sfruttando il calo di concentrazione dei locali in difesa (24-22). Nella seconda frazione però la squadra di Dalmonte cambia marcia con una efficace zona che chiude gli spazi alla penetrazione, mentre da fuori il team lombardo non riesce più a segnare (30-39 all'intervallo lungo). Nel terzo periodoè' Gentile a perdere per mano la squadra di Sacripanti: i suoi 15 punti permettono a Cantù di riagguantare gli avversari al 27′ (45-45). Però le energie di Cantù vengono meno ed è ancora la formazione capitolina a dimostrare più concretezza con il solito Gibson (49-51). Nell'ultimo quarto nuovo controsorpasso interno (52-51), ma Cantù non ne approfitta. A decidere la gara è un freddissimo Stipcevic, cecchino dalla lunga distanza che realizza la tripla che porta Roma a +6 a un minuto e mezzo dalla fine. Cantù ci prova con Odom ma non basta, scrive i titoli di coda invece Bobby Jones con due triple consecutive.
CAPO D'ORLANDO - VENEZIA 67-54
L'Upea, con un grande Basile, supera l'Umana e sale a quota 12 punti. Nel primo quarto i padroni di casa partono a razzo con Archie (12 punti alla fine) e Freeman (22 per lui) che nell'arco di un minuto firmano subito il break (9-3 al 3′), mentre Basile con una tripla porta i sui all'allungo (15-5 al 4′). La seconda frazione è di pura gestione e nel terzo quarto i lagunari hanno una fiammata con Stone (15 punti) e Dulkys che mette la prima tripla dei suoi (mortificante il 2/27 finale). Venezia ha solo un sussulto di orgoglio che la porta fino a -13 ma si spegne subito davanti alla veemenza dell'Orlandina che tira con estrema facilità. A chiudere il match ci pensa Freeman (l'mvp chiuderà con 6/7 da 3) portando a casa per la neo promossa 2 strameritati punti.
[[ge:rep-locali:repubblica:104789234]]
BOLOGNA - TRENTO 88-78
Con 54 punti in due, Hazell e Ray guidano la Virtus alla vittoria contro la matricola Trento (rivelazione del campionato) del capocannoniere Mitchell. Dopo un primo tempo sonnacchioso (13-10 e 36-37 all'intervallo lungo), Bologna ha preso in mano la gara segnando 29 punti nel terzo quarto: Hazell con 13 punti in 7′ (poi è uscito per qualche minuto per un problema a un piede) ha scritto il +9 (61-52) che all'inizio dell'ultima frazione si è dilatato a +10 (70-60). Ma Pascolo, uno degli azzurrini di Trento, ha ricucito fino al 73-73 a 5'50" dalla sirena, grazie anche a due triple di Spanghero che però, dopo avere fatto gesti alla curva bolognese, ha commesso un fallo su una tripla di Ray, protestando anche con gli arbitri che gli hanno fischiato il tecnico. I 4 liberi dell'americano (14 punti nell'ultimo quarto), hanno portato la Virtus a +7 (80-73) a 4'16″; poi ancora i liberi dell'americano e Mazzola per il +15 (88-73) a 1'26".
CASERTA - PESARO 80-73
Caserta batte Pesaro in un fondamentale match salvezza e ottiene all'ultima giornata di andata la prima vittoria della stagione. A differenza delle altre gare, seguendo gli auspici di coach Enzo Esposito, la Juve parte con grande attenzione in difesa e aggredisce a tutto campo i rivali con notevole intensità, concedendo poco sotto i tabelloni (21-16). Nei secondi 10′ la Pasta Reggia allunga, complice la scarsa vena sotto canestro dei ragazzi di Dell'Agnello, ex ala della Juve dello scudetto (1991), fermi nei primi due quarti al 21% al tiro con un misero 18% da due. Ancora Capin dà il massimo vantaggio (41-23) mentre Reddic, sul fil di sirena, riduce il passivo con un tiro quasi dalla sua area (41-26). La squadra di Esposito resta concentrata anche al rientro sul parquet e con una circolazione di palla veloce riesce a trovare buone soluzioni dalla lunga distanza con Vitali (due triple) e Tessitori. La Juve tocca in breve il +21 (61-40), poi cala nel finale di quarto e Pesaro riduce il gap a -15 (65-50) ma Caserta controlla senza particolari patemi. La soglia salvezza, rappresentata proprio da Pesaro, ora dista quattro punti.
I tabellini
AVELLINO - VARESE 67-91
(16-25, 42-44, 55-66)
Avellino: Anosike 8, Gaines 3, Cadougan 5, Guglielmo, Hanga, Banks 18, Cavaliero 8, Cortese 10, Trasolini 4, Severini, Lechtaler, Harper 11. All. Vitucci.
Varese: Rautins 21, Daniel 6, Rossi, Casella, Robinson 17, Diawara 15, Okoye 4, Deane 6, Callahan 16, Balanzoni, Pietrini, Eyenga 6. All. Pozzeco:
Arbitri: Taurino, Aronne, Quarta.
Note - Tiri da due punti: Avellino 20/46, Varese 29/48. Tiri da tre punti: Avellino 5/18, Varese 10/19. Tiri liberi: Avellino 12/16, Varese 3/11. Rimbalzi: Avellino 34, Varese 37 Nessuno uscito per 5 falli Spettatori: 2.500.
CANTU' - ROMA 60-70
(24-22; 30-39; 49-51)
Cantu': Johnson-Odom 12, Feldeine 3, Abass 0, Bloise ne, Laganà 3, Jones D. 5, Shermadini 8, Ukaegbu ne, Hollis 0, Buva 9, Gentile 17, Williams 3. All.: Sacripanti.
Roma: Ejim 9, Triche 5, Jones B. 14, De Zeeuw 2, D'Ercole 0, Sandri 6, Kushchev ne, Finamore ne, Gibson 19, Stipcevic 11, Morgan 4, Pullazi ne. All.: Dalmonte.
Arbitri: Lamonica, Bartoli, Paglialunga.
Note - Tiri liberi: Cantù 7/10; Roma 5/11. Tiri da tre: Cantù 7/26; Roma 11/28. Rimbalzi: Cantù 41; Roma 40. Usciti per 5 falli: nessuno. Spettatori: 3500.
CAPO D'ORLANDO - VENEZIA 67-54
(24-11, 34-18, 55-39)
Capo d'Orlando: Archie 12, Freeman 22, Hunt 7, Basile 8, Soragna 3, Cordaro ne., Cochran, Karavdic, Henry 11, Bianconi, Strati ne. All.: Griccioli.
Venezia: Stone 15, Peric 12, Goss 2, Tinsley, Ruzzier 1, Ress, Ortner 6, Nelson 4, Viggiano 2, Ceron 2, Dulkys 5. All.: Recalcati.
Arbitri: Sahin, Lo Guzzo, Calbucci.
Note - Tiri da tre: Capo d'Orlando 10/24, Venezia 2/27; Tiri liberi: Capo d'Orlando 7/13, Venezia 10/17; Rimbalzi: Capo d'Orlando 43, Venezia 44. Spettatori: 2.980.
BOLOGNA - TRENTO 88-78
(13-10, 36-37, 65-58)
Bologna: White 10, Cuccarolo 4, Gaddy 7, Tassinari, Imbrò 5, Mazzola 8, Benetti , Hazell 30, Gilchrist ne, Ray 24. All.: Valli. Trento: Mitchell 20, Sanders 3, Pascolo 15, Grant 4, Forray 2, Fiaccadori 2, Owens 10, Baldi Rossi 11, Armwood, Spanghero 11. All.: Buscaglia.
Arbitri: Baldini, Weidmann, Morelli.
Note - Tiri liberi: Bologna 22/28, Trento 10/13. Tiri da tre punti: Bologna 10/22, Trento 10/26. Rimbalzi: Bologna 46, Trento 32. Nessuno uscito per cinque falli. Spettatori 6.313.
CASERTA - PESARO 80-73
(21-16, 41-26, 65-50)
Caserta: Antonutti 13, Avramov 5, Capin 19, Ivanov 8, Michelori, Moore, Mordente 2, Scott 9, Tessitori 8, Tommasini, Vitali 16. All.: Esposito.
Pesaro: Basile 3, Crow 3, Gaines 9, Judge 8, Musso 9, Raspino 8, Reddic 6, Ross 21, Tortu', Williams 6. All.: Dell'Agnello.
Arbitri: Martolini, Bettini, Rinaudo.
Note - tiri da due: Caserta 23/40, Pesaro 15/39. Tiri da tre: Caserta 7/23, Pesaro 7/25. Tiri liberi: Caserta 13/17, Pesaro 22/27. Rimbalzi: Caserta 38, Pesaro 40. Falli: Caserta 23, Pesaro 22. Usciti per falli: Basile (Pesaro). Spettatori: 4648 per un incasso di euro 23176.
Alla luce dei risultati, questo il tabellone delle Beko Final Eight di Coppa Italia:
1 EA7 Emporio Armani Milano vs 8 Sidigas Avellino
4 Umana Venezia vs 5 Enel Brindisi
3 Grissin Bon Reggio Emilia vs 6 Dolomiti Energia Trento
2 Banco di Sardegna Sassari vs Vanoli Cremona
AVELLINO - VARESE 67-91
Gara da dimenticare per i padroni di casa, che rimediano una figuraccia colossale restituendo solidità alla panchina di Giammarco Pozzecco e un po' di chiarezza sulle prossime operazioni di mercato. Con il responso di Cantù favorevole, Avellino è svagata come non la si vedeva da tempo. A Varese non pare vero e con Robinson allarga la forbice a + 9 (12-23). Vitucci prova le seconde linee ma Trasolini e Cadoughan finiscono solo per alimentare la confusione di un quarto inguardabile. Diawara continua indisturbato a fare quello che vuole e Varese mette in un amen ad inizio quarto un solco che comincia a diventare preoccupante (18-32). L'ingresso di Cavaliero e Cortese restituisce un minimo di fluidità alla manovra e costringe Banks e Harper ad uscire dal letargo (42-44). Ritorno in campo di fuoco per gli uomini del Poz che fanno la voce grossa con tre sberle di Rautins e di Dean, ristabilendo ancora una volta le distanze (47-55). La Sidigas sbanda paurosamente (55-66), Rautins e Callahan si confermano cecchini infallibili e sulla panchina di Vitucci piovono fischi e invettive dagli spalti per una Scandone mortificata nel risultato ma ancor prima nel gioco.
CANTU' - ROMA 60-70
Sconfitta casalinga per Cantu', che brucia la speranza di prendere un posto per la Coppa Italia cedendo contro una Roma solida, nel finale premiata dalla freddezza di Bobby Jones e Stipcevic dalla massima distanza. All'ottavo minuto il vantaggio interno segna + 8 (20-12), ma la Virtus recupera sfruttando il calo di concentrazione dei locali in difesa (24-22). Nella seconda frazione però la squadra di Dalmonte cambia marcia con una efficace zona che chiude gli spazi alla penetrazione, mentre da fuori il team lombardo non riesce più a segnare (30-39 all'intervallo lungo). Nel terzo periodoè' Gentile a perdere per mano la squadra di Sacripanti: i suoi 15 punti permettono a Cantù di riagguantare gli avversari al 27′ (45-45). Però le energie di Cantù vengono meno ed è ancora la formazione capitolina a dimostrare più concretezza con il solito Gibson (49-51). Nell'ultimo quarto nuovo controsorpasso interno (52-51), ma Cantù non ne approfitta. A decidere la gara è un freddissimo Stipcevic, cecchino dalla lunga distanza che realizza la tripla che porta Roma a +6 a un minuto e mezzo dalla fine. Cantù ci prova con Odom ma non basta, scrive i titoli di coda invece Bobby Jones con due triple consecutive.
CAPO D'ORLANDO - VENEZIA 67-54
L'Upea, con un grande Basile, supera l'Umana e sale a quota 12 punti. Nel primo quarto i padroni di casa partono a razzo con Archie (12 punti alla fine) e Freeman (22 per lui) che nell'arco di un minuto firmano subito il break (9-3 al 3′), mentre Basile con una tripla porta i sui all'allungo (15-5 al 4′). La seconda frazione è di pura gestione e nel terzo quarto i lagunari hanno una fiammata con Stone (15 punti) e Dulkys che mette la prima tripla dei suoi (mortificante il 2/27 finale). Venezia ha solo un sussulto di orgoglio che la porta fino a -13 ma si spegne subito davanti alla veemenza dell'Orlandina che tira con estrema facilità. A chiudere il match ci pensa Freeman (l'mvp chiuderà con 6/7 da 3) portando a casa per la neo promossa 2 strameritati punti.
[[ge:rep-locali:repubblica:104789234]]
BOLOGNA - TRENTO 88-78
Con 54 punti in due, Hazell e Ray guidano la Virtus alla vittoria contro la matricola Trento (rivelazione del campionato) del capocannoniere Mitchell. Dopo un primo tempo sonnacchioso (13-10 e 36-37 all'intervallo lungo), Bologna ha preso in mano la gara segnando 29 punti nel terzo quarto: Hazell con 13 punti in 7′ (poi è uscito per qualche minuto per un problema a un piede) ha scritto il +9 (61-52) che all'inizio dell'ultima frazione si è dilatato a +10 (70-60). Ma Pascolo, uno degli azzurrini di Trento, ha ricucito fino al 73-73 a 5'50" dalla sirena, grazie anche a due triple di Spanghero che però, dopo avere fatto gesti alla curva bolognese, ha commesso un fallo su una tripla di Ray, protestando anche con gli arbitri che gli hanno fischiato il tecnico. I 4 liberi dell'americano (14 punti nell'ultimo quarto), hanno portato la Virtus a +7 (80-73) a 4'16″; poi ancora i liberi dell'americano e Mazzola per il +15 (88-73) a 1'26".
CASERTA - PESARO 80-73
Caserta batte Pesaro in un fondamentale match salvezza e ottiene all'ultima giornata di andata la prima vittoria della stagione. A differenza delle altre gare, seguendo gli auspici di coach Enzo Esposito, la Juve parte con grande attenzione in difesa e aggredisce a tutto campo i rivali con notevole intensità, concedendo poco sotto i tabelloni (21-16). Nei secondi 10′ la Pasta Reggia allunga, complice la scarsa vena sotto canestro dei ragazzi di Dell'Agnello, ex ala della Juve dello scudetto (1991), fermi nei primi due quarti al 21% al tiro con un misero 18% da due. Ancora Capin dà il massimo vantaggio (41-23) mentre Reddic, sul fil di sirena, riduce il passivo con un tiro quasi dalla sua area (41-26). La squadra di Esposito resta concentrata anche al rientro sul parquet e con una circolazione di palla veloce riesce a trovare buone soluzioni dalla lunga distanza con Vitali (due triple) e Tessitori. La Juve tocca in breve il +21 (61-40), poi cala nel finale di quarto e Pesaro riduce il gap a -15 (65-50) ma Caserta controlla senza particolari patemi. La soglia salvezza, rappresentata proprio da Pesaro, ora dista quattro punti.
I tabellini
AVELLINO - VARESE 67-91
(16-25, 42-44, 55-66)
Avellino: Anosike 8, Gaines 3, Cadougan 5, Guglielmo, Hanga, Banks 18, Cavaliero 8, Cortese 10, Trasolini 4, Severini, Lechtaler, Harper 11. All. Vitucci.
Varese: Rautins 21, Daniel 6, Rossi, Casella, Robinson 17, Diawara 15, Okoye 4, Deane 6, Callahan 16, Balanzoni, Pietrini, Eyenga 6. All. Pozzeco:
Arbitri: Taurino, Aronne, Quarta.
Note - Tiri da due punti: Avellino 20/46, Varese 29/48. Tiri da tre punti: Avellino 5/18, Varese 10/19. Tiri liberi: Avellino 12/16, Varese 3/11. Rimbalzi: Avellino 34, Varese 37 Nessuno uscito per 5 falli Spettatori: 2.500.
CANTU' - ROMA 60-70
(24-22; 30-39; 49-51)
Cantu': Johnson-Odom 12, Feldeine 3, Abass 0, Bloise ne, Laganà 3, Jones D. 5, Shermadini 8, Ukaegbu ne, Hollis 0, Buva 9, Gentile 17, Williams 3. All.: Sacripanti.
Roma: Ejim 9, Triche 5, Jones B. 14, De Zeeuw 2, D'Ercole 0, Sandri 6, Kushchev ne, Finamore ne, Gibson 19, Stipcevic 11, Morgan 4, Pullazi ne. All.: Dalmonte.
Arbitri: Lamonica, Bartoli, Paglialunga.
Note - Tiri liberi: Cantù 7/10; Roma 5/11. Tiri da tre: Cantù 7/26; Roma 11/28. Rimbalzi: Cantù 41; Roma 40. Usciti per 5 falli: nessuno. Spettatori: 3500.
CAPO D'ORLANDO - VENEZIA 67-54
(24-11, 34-18, 55-39)
Capo d'Orlando: Archie 12, Freeman 22, Hunt 7, Basile 8, Soragna 3, Cordaro ne., Cochran, Karavdic, Henry 11, Bianconi, Strati ne. All.: Griccioli.
Venezia: Stone 15, Peric 12, Goss 2, Tinsley, Ruzzier 1, Ress, Ortner 6, Nelson 4, Viggiano 2, Ceron 2, Dulkys 5. All.: Recalcati.
Arbitri: Sahin, Lo Guzzo, Calbucci.
Note - Tiri da tre: Capo d'Orlando 10/24, Venezia 2/27; Tiri liberi: Capo d'Orlando 7/13, Venezia 10/17; Rimbalzi: Capo d'Orlando 43, Venezia 44. Spettatori: 2.980.
BOLOGNA - TRENTO 88-78
(13-10, 36-37, 65-58)
Bologna: White 10, Cuccarolo 4, Gaddy 7, Tassinari, Imbrò 5, Mazzola 8, Benetti , Hazell 30, Gilchrist ne, Ray 24. All.: Valli. Trento: Mitchell 20, Sanders 3, Pascolo 15, Grant 4, Forray 2, Fiaccadori 2, Owens 10, Baldi Rossi 11, Armwood, Spanghero 11. All.: Buscaglia.
Arbitri: Baldini, Weidmann, Morelli.
Note - Tiri liberi: Bologna 22/28, Trento 10/13. Tiri da tre punti: Bologna 10/22, Trento 10/26. Rimbalzi: Bologna 46, Trento 32. Nessuno uscito per cinque falli. Spettatori 6.313.
CASERTA - PESARO 80-73
(21-16, 41-26, 65-50)
Caserta: Antonutti 13, Avramov 5, Capin 19, Ivanov 8, Michelori, Moore, Mordente 2, Scott 9, Tessitori 8, Tommasini, Vitali 16. All.: Esposito.
Pesaro: Basile 3, Crow 3, Gaines 9, Judge 8, Musso 9, Raspino 8, Reddic 6, Ross 21, Tortu', Williams 6. All.: Dell'Agnello.
Arbitri: Martolini, Bettini, Rinaudo.
Note - tiri da due: Caserta 23/40, Pesaro 15/39. Tiri da tre: Caserta 7/23, Pesaro 7/25. Tiri liberi: Caserta 13/17, Pesaro 22/27. Rimbalzi: Caserta 38, Pesaro 40. Falli: Caserta 23, Pesaro 22. Usciti per falli: Basile (Pesaro). Spettatori: 4648 per un incasso di euro 23176.