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Basket, Olimpiamente incontra "re" Armani: "Migliori dell'anno scorso"

Parla il patron dell'EA7 Milano: ''Non dico che siamo vicini ad essere la squadra giusta, ma nemmeno così lontano''

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MILANO - Giorgio Armani a bordocampo non è né solo un tifoso, né solo il proprietario della società che dopo tanti anni e tentativi a vuoto, è tornata a essere la più importante d'Italia. È semplicemente uno degli italiani più famosi, conosciuti e rispettati nel mondo, e per quanto sia abituale la sua presenza al Forum e a Desio, quando gioca l'EA7, non si può che guardare con sollievo al fatto che il suo entusiasmo per questo sport sia sempre altrettanto vivo. Ne va non solo di Milano, ma del prestigio di tutta la pallacanestro italiana in un momento così difficile.
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Accarezzato il sogno delle Final Four in casa, nella scorsa stagione, il record dell'Olimpia di oggi nelle Top 16 non invita all'ottimismo. Re Giorgio, però, in questa EA7 ci vede qualcosa di più rispetto al passato. "Trovo la squadra un po' migliore dell'anno scorso: non dico che siamo vicini ad essere la squadra giusta, ma nemmeno così lontano". "Un po' meglio" è difficile da sostenere, cifre alla mano, ma si sa che al cuore non si comanda. Del resto le aspettative per questa stagione erano quelle di migliorarsi, quantomeno di restare altrettanto competitivi, sebbene più di un giocatore, a oggi, non abbia reso quanto si sperava al momento dell'autografo sul contratto. Il patron però di mercato non ne vuol sapere, o almeno questo è l'auspicio, così come è difficile strappargli un giudizio particolare sui suoi. "Per natura non vorrei mai cambiare nessuno. Sono ragazzi giovani, hanno voglia di vincere, e questo è un buon punto di partenza".
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