MILANO - MarShon Brooks è fortissimo? A Milano è un tormentone e una speranza al tempo stesso da quando il talento del New Jersey ha raccolto l'eredità di Langford. E' già il miglior realizzatore della squadra, ogni partita è un po' più solido e più all'altezza dei desideri di mamma, la sua prima tifosa. "Entro in campo per dare tutto e giocare duro", dice Brooks. "So che ho talento, provo a dare una mano alla squadra dando il 110 per cento, senza badare a cosa pensa la gente".
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"Lo stile europeo è molto diverso da quello dell'NBA, le aree sono più intasate che in America, devi prendere decisioni più in fretta". "E' vero, parlo con mia madre ogni giorno. E' soddisfatta di cosa sto facendo, ma vuole cha faccia di più in difesa". Con Hackett e Gentile Brooks forma un trio di esterni di livello europeo, che però ha ancora margini di miglioramento. "Passo tutto il mio tempo con loro e gli altri ragazzi, a partire da Joe Ragland. Questo ci farà ottenere il successo: tutti insieme, dal primo al dodicesimo. Ci vogliamo bene, e vogliamo vincere".
Più facile in Italia che in Eurolega, come era ovvio. Dove tutta l'Olimpia, Brooks compreso, paga ancora un "gap" pesante. Come rialzarsi? "Non stiamo tirando come dovremmo, dobbiamo migliorare le percentuali nei tiri da due", rivela MarShon. "E poi ascoltiamo chi ha esperienza come Kleiza e James, che con il Maccabi ha vinto l'anello. Moss dà il 110 per cento a ogni giocata, come non dovergli rispetto?".
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"Lo stile europeo è molto diverso da quello dell'NBA, le aree sono più intasate che in America, devi prendere decisioni più in fretta". "E' vero, parlo con mia madre ogni giorno. E' soddisfatta di cosa sto facendo, ma vuole cha faccia di più in difesa". Con Hackett e Gentile Brooks forma un trio di esterni di livello europeo, che però ha ancora margini di miglioramento. "Passo tutto il mio tempo con loro e gli altri ragazzi, a partire da Joe Ragland. Questo ci farà ottenere il successo: tutti insieme, dal primo al dodicesimo. Ci vogliamo bene, e vogliamo vincere".
Più facile in Italia che in Eurolega, come era ovvio. Dove tutta l'Olimpia, Brooks compreso, paga ancora un "gap" pesante. Come rialzarsi? "Non stiamo tirando come dovremmo, dobbiamo migliorare le percentuali nei tiri da due", rivela MarShon. "E poi ascoltiamo chi ha esperienza come Kleiza e James, che con il Maccabi ha vinto l'anello. Moss dà il 110 per cento a ogni giocata, come non dovergli rispetto?".