✕

Basket, serie A: Reggio stecca a Pesaro, Venezia passa a Varese e la aggancia al secondo posto

Dopo 5 successi di fila stop degli emiliani in riva all'Adriatico, mentre la Reyer passa a Varese (4° ko di fila per Pozzecco). Sassari regola Roma e puntella la quarta posizione, Bologna fa sua la sfida playoff con Cantù raggiungendola a quota 18, dove salgono anche Pistoia e Cremona. Il 19° turno si completa lunedì sera con Milano-Avellino
7 minuti di lettura
ROMA – Si ferma a Pesaro la corsa di Reggio Emilia. Dopo 5 vittorie consecutive, gli emiliani cadono (75-74) nelle Marche interrompendo una striscia vincente di 5 gare. Decisivi due tiri liberi di Wright a pochi secondi dalla fine, mentre per la Grissin Bon pesano due errori dalla lunetta di Diener sul 74-73. Per Pesaro una boccata d’ossigeno in zona salvezza: i marchigiani, dopo il ko di Caserta a Pistoia (87-76), lasciano ai campani, che erano reduci da 4 vittorie consecutive, la scomoda posizione di fanalino di coda. Dal canto suo, Pistoia inizia a riequilibrare il ruolino: toscani a segno per la quarta volta in casa, a fronte di vittorie esterne (5) che restano in maggioranza.

AGGANCIO VENEZIA – 
Come nella gara d’andata, il maestro batte l’allievo. Venezia di coach Recalcati, reduce dal ko con Milano, passa nettamente a Varese (53-67) e per Pozzecco la situazione si fa sempre più critica: lombardi al quarto ko in fila, il quint…
ROMA – Si ferma a Pesaro la corsa di Reggio Emilia. Dopo 5 vittorie consecutive, gli emiliani cadono (75-74) nelle Marche interrompendo una striscia vincente di 5 gare. Decisivi due tiri liberi di Wright a pochi secondi dalla fine, mentre per la Grissin Bon pesano due errori dalla lunetta di Diener sul 74-73. Per Pesaro una boccata d’ossigeno in zona salvezza: i marchigiani, dopo il ko di Caserta a Pistoia (87-76), lasciano ai campani, che erano reduci da 4 vittorie consecutive, la scomoda posizione di fanalino di coda. Dal canto suo, Pistoia inizia a riequilibrare il ruolino: toscani a segno per la quarta volta in casa, a fronte di vittorie esterne (5) che restano in maggioranza.

AGGANCIO VENEZIA – 
Come nella gara d’andata, il maestro batte l’allievo. Venezia di coach Recalcati, reduce dal ko con Milano, passa nettamente a Varese (53-67) e per Pozzecco la situazione si fa sempre più critica: lombardi al quarto ko in fila, il quinto nella ultime 6 gare. Reagisce dopo l’eliminazione dalla Eurocup Sassari, che si presenta con il morale alto alla final eight di Coppa Italia, dove parte da detentrice: Roma, che invece in Europa è passata al turno successivo da prima del girone, deve arrendersi (72-61). Nella sfida tra squadre in crisi, risorge Cremona, che che dopo 4 battute d’arresto passa nettamente (57-74) a Capo d’Orlando (4° ko consecutivo): per la squadra di Pancotto un buon viatico per l’esordio nella magnifiche otto della Coppa Italia. Nella sfida play off che chiude il cartellone domenicale Bologna non lascia scampo a Cantù (108-96), raggiungendola nel quartetto di compagini a quota 18. Lunedì sera (ore 20) per completare il quadro tocca alla capolista Milano, che se la vedrà contro Avellino: un anticipo del quarto di finale di Coppa Italia e una rivincita per la squadra di Banchi, sconfitta dai campani nella gara d’andata.

PESARO-REGGIO EMILIA 75-74
Sorprendente battuta d’arresto della Grissin Bon Reggio Emilia a Pesaro, sconfitta dalla Consultinvest per 75-74. Partita che si è decisa nell’ultimo giro di lancette con le due squadre arrivate appaiate (71-71 al 39′). Inimmaginabile la sequenza finale: Lorant sbaglia dalla lunetta due liberi, poi Diener centra dalla distanza (71-74) a 24 secondi dalla sirena. Wright invece non sbaglia i due liberi (73-74), mentre nella successiva azione dalla lunetta questa volta è lo stesso Diener a fare cilecca. A 18′ secondi, ancora Wright segna i due canestri del sorpasso (75-74), mentre Reggio Emilia, dopo il time out non riesce a sfruttare i residui 8 secondi se non con un tiro da 9 metri di Diener che finisce sul ferro. La seconda forza del campionato è calata proprio nel finale, dove non è riuscita a contenere una Consultinvest che, dopo la sconfitta casalinga di 7 giorni fa con Avellino, ha giocato con la forza della disperazione. Metà gara è in mano a Reggio Emilia, con un Cinciarini super (13 punti con 5/7 al tiro e 2/2 ai liberi 2 assist, 2 recuperi e 2 rimbalzi) e Pesaro brava a restare attaccata agli avversari senza farsi travolgere. Quando gli emiliani dominano sotto canestro solo nella terza frazione il vantaggio sale alla doppia cifra (43-53 al 25′) ma Wright, che alterna cose buone ad altre decisamente meno, trova in Judge e Musso i compagni capaci di ribaltare la situazione all’avvio dell’ultimo quarto. Pesaro mette la testa avanti al 33′ (65-57), Polonara, Diener e Cervi rimettono però le cose a posto (69-69 al 37′) prima dell’epilogo finale. Pochi si salvano nelle fila della Grissin Bon – Cinciarini e Silins a metà – mentre per Pesaro, che vince ai rimbalzi, ottime le prove di Judge (16 punti e 8 rimbalzi) e di un sorprendente Raspino (11), oltre all’onnipresente Wright (21).
VARESE-VENEZIA 53-67
Stone e Peric guidano l’Umana nella trasferta (più facile del previsto) a Varese, che vale l’aggancio a Reggio Emilia al secondo posto. Ai lombardi, settima sconfitta nelle ultime otto gare, non basta il ritorno di Diawara. La partita è stata “viva” solo nel primo quarto, quando la squadra di Gianmarco Pozzecco ha cercato di resistere alla maggior forza della formazione di Carlo Recalcati (12-12 al 6′). Poi, già nelle ultime battute del primo periodo di gioco, Peric e Stone hanno scavato un piccolo margine (17-25 con tripla di Goss proprio allo scadere) che la Openjobmetis non ha più saputo ricucire, riuscendo solo ad avvicinare i veneziani poco prima dell’intervallo lungo (29-35 al 18′). Troppi errori per Varese (27 le palle perse), in inferiorità anche sotto i tabelloni malgrado il discreto esordio di Johndre Jefferson, alla prima uscita con la nuova maglia (per lui 4/5 dal campo, 4/4 nei personali con 8 rimbalzi in 25 minuti). Così la Umana ha potuto agevolmente controllare il match, raggiungendo al 34′ il massimo vantaggio (43-61) prima di staccare la spina ma senza rischiare alcunché da parte di Varese, decisamente allo sbando e sonoramente fischiata dal suo pubblico (uno striscione degli ultras ha reclamato le dimissioni del g.m. Francesco Vescovi e del d.s. Simone Giofré). Protagonisti del successo, nelle file veneziane, soprattutto Stone (5/10 al tiro, 14 rimbalzi e 3 assist) e Peric (6/17 e 8 rimbalzi), mentre in campo varesino, detto di Jefferson, è degno di nota solo qualche spunto di Callahan (3/5).
SASSARI-ROMA 72-61
La Dinamo torna alla vittoria, ma la Virtus cede solo nel finale al PalaSerradimigni. I sardi, infatti, comandano il punteggio in tutti i quarti, senza trovare mai l’allungo: merito di una Roma generosa e brava in difesa, che non demorde sino alla fine. La squadra di Sacchetti ritrova successo e determinazione, nonostante l’uscita di scena di Chessa nel primo quarto per infortunio, mentre il team sardo riabbraccia dopo il lungo stop Jeff Brooks, il cui impatto sul match è concreto con 9 punti e 6 rimbalzi. Dopo aver chiuso avanti 22-18 il primo quarto, Sassari contiene i tentativi di rimonta capitolini e va al riposo lungo sul 35-32. Al rientro dall’intervallo come in una danza le due squadre si sfidano punto a punto, Devecchi e Brooks centrano un mini allungo chiuso da Logan in lunetta e a fine terzo quarto il tabellone dice 53-48. Un tecnico alla panchina dell’Acea in apertura dell’ultima frazione concede a Dyson la possibilità di monetizzare dalla lunetta, il play biancoblu non fallisce dall’arco e coach Dalmonte chiama timeout. D’ercole sblocca i suoi, ma Brooks e Dyson portano il vantaggio in doppia cifra (61-50). De Zeeuw si carica la squadra sulle spalle e con 5 punti di fila tiene la Virtus a galla, Brooks e Logan dalla lunga distanza ricacciano indietro Roma firmando il +10 che mette la parola fine alla contesa.
BOLOGNA- CANTU’ 108-96
Spumeggiante nel primo tempo, pasticciona nel terzo quarto in cui ha sofferto la rimonta canturina, poi vincente nel finale: è il biglietto da visita della Virtus dopo una partita avvincente, aspra e con qualche durezza di troppo. Dopo l’inno di Mameli cantato da Silvia Mezzanotte dei Matia Bazar, la Virtus prende il comando della gara: 27-21 al 10′, 37-28 al 15′, per chiudere all’intervallo con un tranquillo +15 (55-40). Nel terzo quarto però si vede solo Cantù con Johnson-Odom scatenato (13 punti nella frazione) per il -1 (66-65) che riapre la gara, mettendo anche la testa avanti (71-72). Bologna si è affidata a Hazell, che con 15 punti nella frazione si è caricato sulle spalle la squadra, supportato da Mazzola sotto canestro, con Gaddy e White fuori per falli. Sul +15 a 4′ dalla sirena (94-79) ha corso qualche rischio in più, perché Hollis e Gentile sono arrivati al -4 (96-92) complici due banali palle perse di Fontecchio, ma i liberi di Mazzola e la tripla a filo di sirena di Hazell hanno arrotondato una preziosa vittoria.
PISTOIA-CASERTA 87-76
La Giorgio Tesi Group Pistoia ha sconfitto la Pasta Reggia Caserta con il punteggio di 87-76 grazie soprattutto all’ultimo quarto. E’ stata infatti una partita molto equilibrata per i primi trenta minuti: i padroni di casa hanno provato a imprimere subito il loro ritmo preferito, ma Caserta ha sempre ribattuto punto su punto. Pistoia avanti al termine del primo periodo (23-18) ma campani avanti di 5 in un battibaleno (25-30). La Tesi Group ribalta la situazione con un canestro di Williams (34-32), poi in apertura di terza frazione tocca anche il più otto con la tripla di Filloy (50-42). E’ lo stesso Filloy che ripristina ancora otto lunghezze di margine sul 59-51, ma nella prima azione dell’ultimo periodo Scott sigla il sorpasso ospite (63-64). Pistoia replica con un parziale di 14-2 e vola sul +11 (77-66) a 4’57” dal termine, poi prende il largo e chiude in tranquillità. Filloy e Ivanov, autori di 20 punti a testa, i migliori marcatori dell’incontro. Con questo successo la squadra di Paolo Moretti raggiunge quota 18 punti in classifica, mentre quella di Vincenzo Esposito resta da sola all’ultimo posto con 8 punti.
CAPO D’ORLANDO-CREMONA 57-74
L’avvio di gara sembra promettere molto tra i locali che vanno avanti 8-4 ma poi, tranne una fiammata in avvio di secondo periodo grazie alle triple di Archie e di Burgess che fanno 18-17 e 21-20, i paladini spariscono di fatto dal parquet vivendo quasi esclusivamente sulle iniziative dei singoli, tra i quali Nicevic rientrato dopo quasi tre mesi di infortuni. Con i registi gravati di falli i paladini ci provano nell’ultimo periodo ma Clark e Ferguson innestano il turbo e per l’Upea non c’è nulla fare. Dopo la quarta sconfitta consecutiva l’Upea é in crisi soprattutto per la clamorosa involuzione nel gioco. I tifosi sperano ora che la final eight di Coppa Italia restituisca una squadra diversa. Di contro la Vanoli, dominando a rimbalzo grazie anche al nuovo innesto Daniel, è uscita dal tunnel e si presenterà con il morale alto a Desio nel prossimo fine settimana.

I tabellini

Openjobmetis-Umana Reyer Venezia 53-67
(17-25, 31-39, 43-57)
Varese: Rautins 12, Maynor, Casella ne, Jefferson 12, Lepri ne, Diawara, Testa ne, Deane 6, Callahan 10, Kangur 1, Balanzoni 4, Eyenga 8. All.: Ducarello.
Venezia: Stone 13, Peric 16, Goss 13, Crivellari ne, Jackson 6, Ruzzier, Ress 6, Ortner 4, Nelson, Viggiano 9, Ceron, Dulkys. All.: Recalcati.
Arbitri: Paternico’-Sabetta-Paglialunga.
Note: Tiri liberi: Varese 8/10, Venezia 11/17. Uscito per cinque falli: nessuno.
Consultinvest Pesaro – Grissin Bon Reggio Emilia 75-74
(13-21, 37-42, 59-57)
Pesaro: Ross 10, Myles 6, Basile, Musso 7, Raspino 11, Wright 21, Judge 16, Lorant 4. N.e.: Crow, Tortù. All.: Paolini.
Reggio Emilia: Pini 4, Polonara 10, Della Valle 3, Kaukenas 10, Cervi 10, Silins 12, Diener 10, Cinciarini 15. N.e.: Pechacek, Mussini. All.: Menetti.
Arbitri: Martolini, Rossi, Aronne.
Note: parziali 13-21, 37-42, 59-57. Tiri liberi: Pesaro 5/12, Reggio Emilia 9/12. Uscito per cinque falli: nessuno.
Banco di Sardegna Sassari – Acea Roma 72-61
(22-18, 35-32, 53-48)
Sassari: Logan 15, Sosa ne, Formenti 2, Sanders 5, Devecchi 4, Lawal 12, Chessa 6, Dyson 14, Sacchetti 3, Mbodj 2, Vanuzzo ne, Brooks 9. All.: Sacchetti.
Roma: Triche 4, Jones 8, D’Ercole 2, De Zeeuw 8, Kushchev ne, Reali ne, Ciambrone ne, Gibson 17, Stipcevic 12, Morgan 4, Ebi 6, Tarquinio ne. All.: Delmonte.
Arbitri: Chiari-Bigi-Lo Guzzo.
Note: Tiri liberi: Sassari 14/17, Roma 12/18. Uscito per 5 falli: Logan.
Granarolo Bologna – Acqua Vitasnella Cantù 108-96
(27-21, 55-40, 73-72)
Bologna: White 15, Cuccarolo 4, Gaddy 15, Imbrò 6, Fontecchio 9, Mazzola 5, Benetti , Hazell 33, Ray 13, Reddic 8. All: Valli.
Cantù: Johnson-Odom 27, Feldeine ne, Abass 5, Bloise, Laganà 2, Maspero ne, Jones 6, Shermadini 6, Hollis 6, Buva 21, Gentile 13, Williams 10.
Arbitri: Begnis, Baldini, Calbucci.
Note – Tiri liberi: Bologna 27/33, Cantù 18/24. Tiri da tre punti: Bologna 13/27, Cantù 8/21. Rimbalzi: Bologna 31, Cantù 38. Usciti per cinque falli: Gaddy, White, Hollis, Jones. Spettatori 6.110.
Giorgio Tesi Group Pistoia – Pasta Reggia Caserta 87-76
(23-18, 47-42, 63-62)
Pistoia: Brown 6, Cinciarini 11, Williams 13, Mastellari ne, Millbourne 17, Filloy 20, Amoroso 7, Severini, Bianchi ne, Magro 2, Hall 9, Easley 2. All. Moretti.
Caserta: Mordente 3, Domercant 14, Antonutti 11, Capin 5, Vitali 3, Tommasini 2, Moore 7, Tessitori 5, Scott 6, Ivanov 20. All. Esposito.
Arbitri: Sahin, Seghetti, Quarta.
Note: Tiri liberi: Pistoia 19/21, Caserta 10/15. Uscito per 5 falli: Milbourne.
Upea Capo D’Orlando – Vanoli Cremona 57-74
(15-17, 31-35, 44-52)
Capo D’Orlando: Archie 14, Freeman 8, Hunt 5, Basile ne, Soragna 5, Cordaro ne, Nicevic 12, Pecile 2, Burgess 5, Henry 6, Bianconi ne. All.: Griccioli.
Cremona: Hayes 8, Gazzotti 7, Vitali 7, Mian 3, Campani 6, Ferguson 14, Mei, Daniel 12, Clark 10, Bell 7. All.: Pancotto.
Arbitri: Lamonica-Di Francesco-Weidmann.
Note: Tiri liberi: Upea 10/19, Cremona 12/18. Uscito per cinque falli: Pecile.