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Basket, Olimpiamente: l'indispensabile Melli tra Coppa Italia, Kevin Spacey e gnocchi di mamma

Il magazine che racconta le vicende dell'EA7 alla scoperta del lungo azzurro. E ancora, la maledizione Final Eight e l'addio a Meacham

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MILANO - Anche in questa stagione, e forse suo malgrado, Milano dipende molto da Nicolò Melli. I rendimenti insufficienti di CJ Wallace e Kristjan Kangur lo resero indispensabile l'anno scorso, i pochi cavalli rimasti a disposizione di Linas Kleiza altrettanto in questo. Nel ruolo di quattro, e talvolta anche di cinque, l'EA7 non può prescindere dal reggiano: sufficientemente atletico, difensivamente abile e tecnicamente bravo per essere uno che fa la differenza. La continuità, quella, ancora no: ma se regge lui si gioca un tipo di partita. Se invece no, le difficoltà aumentano. Campionato e Eurolega? "Le cose cambiano, perché cambia il divario tecnico tra Lega e Top 16. A volte non riusciamo nemmeno ad avvicinarci al livello degli avversari".
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A Milano dal 2010, da poco 24enne, l'azzurro è tra i più qualificati per provare a spiegare l'Olimpia attuale, a partire dal feeling che sembra oggi molto solido con la città. "L'anno scorso l'attaccamento che tutta la squadra ha mostrato per la maglia ha portato al Forum anche tantissimi ragazzi: la media della scorsa stagione era di 8000 tifosi a partita, possiamo arrivare a 9000". Se in Eurolega si stenta l'unica via è vincere, bene, in Italia. Cosa che, ultimamente, riesce talmente facilmente da apparire inevitabile. "Dobbiamo ricordare a tutti che siamo quelli che hanno vinto lo scudetto l'anno scorso e che vogliamo ripeterci. Ora abbiamo impegni importanti davanti, primo su tutti la Coppa Italia. Non dovessimo vincerla sarebbe... brutto, ma ricordiamoci dell'esperienza dell'anno scorso".
Vincere, dunque, e basta. Chi a Milano fa fatica sono Inter e Milan, argomento caro a Melli, nerazzurro come pochi, e lì sono ultimamente dolori, assai, e poche gioie. "Ho un amico fiorista che è milanista, non sappiamo più dove guardare. Un po' demoralizzato? Ebbene, sì...". Ci si può consolare con altre passioni. A tavola, per esempio: "Gli gnocchi al gorgonzola di mamma sono difficilmente battibili". E c'è spazio pure per i suoi vip preferiti. "Bruno Barbieri e Kevin Spacey".
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