Francesco Vitucci (Sidigas Avellino)
"Siamo contenti di esserci. E' un traguardo importante perché negli ultimi due anni Avellino non era riuscita a qualificarsi. Per la nuova proprietà si tratta della prima piccola soddisfazione. Milano? Onestamente speravo di qualificarmi in una posizione diversa ed evitare questo incrocio, non ci siamo riusciti ed è giusto che la più forte tocchi a noi. Inutile sottolineare il coefficiente di difficoltà dell'impegno. Sarà una partita da giocare con la testa libera, consapevoli che nessun risultato è chiuso in partenza. Chi ha molto da perdere è Milano che non può assolutamente sbagliare. Arriviamo a questo appuntamento un po' più tranquilli, la vittoria di Pesaro è stata importantissima, ci ha ridato serenità e fiducia. Spero rappresenti una sorta di ripartenza in vista della seconda parte di campionato, possiamo solo migliorare".
Recalcati (Umana Venezia)
"La Final Eight è il primo obiettivo centrato, l'occasione per confrontarsi con le migliori e per verificare a che punto siamo nel nostro processo di crescita. Il bilancio finora è positivo, siamo dove speravamo di essere. Sappiamo che c'è una favorita ma su una partita secca pensiamo di essere competitivi contro chiunque. Ci aspetta subito una sfida dura contro una squadra come Brindisi che per qualità e roster vale i primi quattro posti. Hanno un'ottima organizzazione difensiva e nonostante il doppio impegno in campionato sono riusciti a tenere un certo equilibrio di rendimento. Dipenderà molto dal nostro atteggiamento difensivo, dalla capacità di contrastare il loro atletismo".
Piero Bucchi (Enel Brindisi)
"Ci sono solo quattro squadre che negli ultimi tre anni hanno sempre giocato la Final Eight, tra queste quattro c'è Brindisi. Credo che per una realtà nuova come la nostra questo sia motivo di grande soddisfazione. Affrontiamo una squadra forte come Venezia, ci giocheremo con fiducia le nostre carte anche se non siamo in un momento di forma brillantissimo. La Reyer ha investito molto, aver preso quattro giocatori che lo scorso anno giocavano a Siena ha dato alla squadra di Recalcati quella solidità mentale che la fa stare tra le prime quattro. Finora siamo in linea con gli obiettivi stagionali, la forma è quella che è, giocare la coppa è bello ma al tempo stesso dispendioso ma arriviamo a Desio con molte motivazioni".
Cesare Pancotto (Vanoli Cremona)
"Per Cremona è un traguardo storico, il traguardo del lavoro, delle idee e del coraggio nella scelta di costruire una squadra italiana supportata da quattro americani. Il voto alla nostra stagione non può che essere positivo, per l'impegno e i progressi fatti. Siamo partiti per salvarci, con una squadra nuova e abbiamo fatto diventare tutto questo una forza. Affrontiamo i detentori della coppa, una squadra che ha vinto la Supercoppa e che gioca per lo scudetto. Basta questo per capire il grado di difficoltà della partita. Sassari ha un roster lungo, è abituata a questo tipo di partite secche, tecnicamente hanno sia talento sul perimetro che fisicità e versatilità sotto canestro. Dovremo giocare una gara di grande solidità".
Massimiliano Menetti (Grisson Bon Reggio Emilia)
"La Coppa Italia è un traguardo molto prestigioso. Nonostante la sconfitta di Pesaro ci arriviamo con la consapevolezza di essere in un momento positivo che però va cavalcato. Non possiamo permetterci cali di tensione perché Trento è una squadra solida che si è dimostrata la rivelazione di questa prima parte di campionato. La loro forza è il gruppo, costruito con una buona base di italiani che hanno vinto la Legadue e degli americani che sono riusciti a calarsi benissimo nella loro realtà abbinando talento e duttilità. Se devo fare un bilancio della nostra stagione è sicuramente positivo sia per la capacità di mantenere un alto livello nonostante i tanti problemi avuti, sia per la valorizzazione del nostro patrimonio di giovani, sia per il gruppo che si è costituito e che sta dimostrando di lavorare molto bene anche durante la settimana".
Maurizio Buscaglia (Dolomiti Energia Trento)
"Abbiamo già vissuto momenti importanti di Coppa Italia nelle annate scorse, in serie B e in serie A2, ma questo appuntamento ha un sapore diverso. Abbiamo dato tanto nelle ultime giornate del girone di andata, quando ci siamo resi conto di avere la possibilità di raggiungere questo fantastico obiettivo. Giocheremo contro Reggio che è squadra sempre più quadrata e sempre più profonda, che con il recupero di tutti i suoi effettivi sta diventando una anti-Milano. E' una squadra che sa lottare, che sta imparando a vincere le partite in modi diversi. Sarà uno stimolo incredibile, che affronteremo con l'entusiasmo della prima volta, con l'entusiasmo del vivere una nuova esperienza che potrà esserci utile poi nel campionato. Finora la nostra stagione è stata positiva perché siamo entrati nel campionato, lavorando al massimo delle nostre possibilità e guadagnandoci una nostra identità. Ma la stagione è ancora lunga e cerchiamo di affrontarla nella maniera migliore possibile. Con la motivazione di chi vuol fare sempre meglio in un campionato che per una neopromossa è, ma non ci aspettavamo nulla di diverso, ogni giorno più difficile".
"Siamo contenti di esserci. E' un traguardo importante perché negli ultimi due anni Avellino non era riuscita a qualificarsi. Per la nuova proprietà si tratta della prima piccola soddisfazione. Milano? Onestamente speravo di qualificarmi in una posizione diversa ed evitare questo incrocio, non ci siamo riusciti ed è giusto che la più forte tocchi a noi. Inutile sottolineare il coefficiente di difficoltà dell'impegno. Sarà una partita da giocare con la testa libera, consapevoli che nessun risultato è chiuso in partenza. Chi ha molto da perdere è Milano che non può assolutamente sbagliare. Arriviamo a questo appuntamento un po' più tranquilli, la vittoria di Pesaro è stata importantissima, ci ha ridato serenità e fiducia. Spero rappresenti una sorta di ripartenza in vista della seconda parte di campionato, possiamo solo migliorare".
Recalcati (Umana Venezia)
"La Final Eight è il primo obiettivo centrato, l'occasione per confrontarsi con le migliori e per verificare a che punto siamo nel nostro processo di crescita. Il bilancio finora è positivo, siamo dove speravamo di essere. Sappiamo che c'è una favorita ma su una partita secca pensiamo di essere competitivi contro chiunque. Ci aspetta subito una sfida dura contro una squadra come Brindisi che per qualità e roster vale i primi quattro posti. Hanno un'ottima organizzazione difensiva e nonostante il doppio impegno in campionato sono riusciti a tenere un certo equilibrio di rendimento. Dipenderà molto dal nostro atteggiamento difensivo, dalla capacità di contrastare il loro atletismo".
Piero Bucchi (Enel Brindisi)
"Ci sono solo quattro squadre che negli ultimi tre anni hanno sempre giocato la Final Eight, tra queste quattro c'è Brindisi. Credo che per una realtà nuova come la nostra questo sia motivo di grande soddisfazione. Affrontiamo una squadra forte come Venezia, ci giocheremo con fiducia le nostre carte anche se non siamo in un momento di forma brillantissimo. La Reyer ha investito molto, aver preso quattro giocatori che lo scorso anno giocavano a Siena ha dato alla squadra di Recalcati quella solidità mentale che la fa stare tra le prime quattro. Finora siamo in linea con gli obiettivi stagionali, la forma è quella che è, giocare la coppa è bello ma al tempo stesso dispendioso ma arriviamo a Desio con molte motivazioni".
Cesare Pancotto (Vanoli Cremona)
"Per Cremona è un traguardo storico, il traguardo del lavoro, delle idee e del coraggio nella scelta di costruire una squadra italiana supportata da quattro americani. Il voto alla nostra stagione non può che essere positivo, per l'impegno e i progressi fatti. Siamo partiti per salvarci, con una squadra nuova e abbiamo fatto diventare tutto questo una forza. Affrontiamo i detentori della coppa, una squadra che ha vinto la Supercoppa e che gioca per lo scudetto. Basta questo per capire il grado di difficoltà della partita. Sassari ha un roster lungo, è abituata a questo tipo di partite secche, tecnicamente hanno sia talento sul perimetro che fisicità e versatilità sotto canestro. Dovremo giocare una gara di grande solidità".
Massimiliano Menetti (Grisson Bon Reggio Emilia)
"La Coppa Italia è un traguardo molto prestigioso. Nonostante la sconfitta di Pesaro ci arriviamo con la consapevolezza di essere in un momento positivo che però va cavalcato. Non possiamo permetterci cali di tensione perché Trento è una squadra solida che si è dimostrata la rivelazione di questa prima parte di campionato. La loro forza è il gruppo, costruito con una buona base di italiani che hanno vinto la Legadue e degli americani che sono riusciti a calarsi benissimo nella loro realtà abbinando talento e duttilità. Se devo fare un bilancio della nostra stagione è sicuramente positivo sia per la capacità di mantenere un alto livello nonostante i tanti problemi avuti, sia per la valorizzazione del nostro patrimonio di giovani, sia per il gruppo che si è costituito e che sta dimostrando di lavorare molto bene anche durante la settimana".
Maurizio Buscaglia (Dolomiti Energia Trento)
"Abbiamo già vissuto momenti importanti di Coppa Italia nelle annate scorse, in serie B e in serie A2, ma questo appuntamento ha un sapore diverso. Abbiamo dato tanto nelle ultime giornate del girone di andata, quando ci siamo resi conto di avere la possibilità di raggiungere questo fantastico obiettivo. Giocheremo contro Reggio che è squadra sempre più quadrata e sempre più profonda, che con il recupero di tutti i suoi effettivi sta diventando una anti-Milano. E' una squadra che sa lottare, che sta imparando a vincere le partite in modi diversi. Sarà uno stimolo incredibile, che affronteremo con l'entusiasmo della prima volta, con l'entusiasmo del vivere una nuova esperienza che potrà esserci utile poi nel campionato. Finora la nostra stagione è stata positiva perché siamo entrati nel campionato, lavorando al massimo delle nostre possibilità e guadagnandoci una nostra identità. Ma la stagione è ancora lunga e cerchiamo di affrontarla nella maniera migliore possibile. Con la motivazione di chi vuol fare sempre meglio in un campionato che per una neopromossa è, ma non ci aspettavamo nulla di diverso, ogni giorno più difficile".