ROMA - La Final Eight di coppa Italia che scatta venerdì a Desio (la formula è la stessa di un anno fa: quarti in una giornata, sabato le semifinali e domenica l'assegnazione del trofeo) ha una grande favorita e sette squadre che proveranno a ribaltare il pronostico.
MILANO CI RIPROVA - E' dal 1996, anno in cui a fine stagione arrivò anche lo scudetto, che l'Olimpia non porta a casa la coppa Italia. In questi 19 anni Milano è arrivata quattro volte in semifinale (l'ultima nel 2012) ma nelle ultime cinque edizioni è uscita per ben quattro volte alla prima partita (due volte contro Avellino che affronterà venerdì). L'ultimo flop è quello dello scorso anno al Forum, quando da squadra da battere finì subito fuori contro quella Sassari che poi avrebbe trionfato in finale.
Quest'anno Milano arriva all'appuntamento con la Final Eight in grande condizione, almeno questo è quanto racconta il campionato. Se il percorso in Europa si è complicato e pure parecchio (una vittoria nelle prime sette gare della Top 16 di Eurolega) in Italia la squadra di Banchi non sta trovando rivali al suo livello. Il primo posto in classifica in serie A con sei punti di vantaggio su chi insegue e la striscia di vittorie consecutive che ha raggiunto quota 14 (ultimo ko a novembre) sono il segnale del dominio dell'Olimpia, che di questo passo è destinata a fare il bis dello scudetto vinto un anno fa dopo un digiuno durato 18 anni. "In Coppa Italia saper gestire le difficoltà è l'aspetto determinante - racconta il coach dell'EA7 Luca Banchi -. Siamo i favoriti ma sappiamo che troveremo grandi difficoltà. A partire dalla partita con Avellino, una squadra che ha dimostrato di avere il talento tecnico e fisico per poter competere con tutti. Non a caso è stata una delle poche formazioni italiane che sono state capaci di batterci in questa stagione. Quell'episodio è sufficiente per alzare il livello di attenzione sulla loro pericolosità".
Ma la coppa è una manifestazione in cui i numeri che ti porti dietro contano fino ad un certo punto. Si giocano partite secche, tre in tre giorni per chi arriva in finale. E la pressione anche quest'anno è tutta sulle spalle dell'EA7. Che se vincerà avrà paradossalmente fatto solo il suo dovere, dovesse andar male, invece, vedrebbe sfumare il secondo obiettivo stagionale dopo la Supercoppa persa ad ottobre contro Sassari.
LE RIVALI - Chi può provarci tenendo presente che Milano ha un bilancio di 9 vittorie e 2 sconfitte nei confronti stagionali con le altre sette squadre presenti a Desio? Sassari ha già battuto l'EA7 in una sfida secca (ma era ottobre) e per profondità e qualità di roster (a Desio debutterà l'ala forte Kadji) è quella che più si avvicina all'Olimpia. Ma in campionato la Dinamo ha otto punti di ritardo dal primo posto e non sembra vivere il suo momento di forma migliore. Reggio Emilia, finalista nel 2005 e prima inseguitrice (con Venezia) dell'EA7, è con Avellino una delle due squadre ad aver battuto Milano in stagione regolare e prima del ko di Pesaro cavalcava una striscia di cinque vittorie consecutive. Squadra frizzante, alle prese da inizio stagione con mille problemi fisici (Darius Lavrinovic, il pezzo forte del mercato, non si è mai visto in campo), trascinata da un solido nucleo italiano (Cinciarini, Polonara, Della Valle, Cervi) e dall'esperienza di Drake Diener e Kaukenas. Esperienza è la parola chiave di Venezia, ricostruita sulle macerie della squadra di un anno fa (confermato solo l'ottimo Peric), affidata alle sapienti mani di Recalcati (che nella sua lunga carriera non ha mai vinto la coppa Italia), Goss leader e quattro ex Siena a cercare di trasferire in laguna lo spirito vincente. L'Umana aprirà la manifestazione affrontando Brindisi, tra le migliori otto dell'andata per il terzo anno di fila, una soddisfazione che va oltre il risultato finale e che è la stessa di chi alla Final Eight ci torna dopo qualche anno (Avellino) e di chi come Cremona e la neopromossa Trento a Desio festeggerà la sua prima volta.
PROGRAMMA FINAL EIGHT
QUARTI Venerdì 20 febbraio
Ore 13 Venezia-Brindisi; ore 15:30 Sassari-Cremona; ore 18 Reggio Emilia-Trento; ore 20:30 Milano-Avellino
SEMIFINALI Sabato 21
Ore 18 Vincente Sassari-Cremona contro vincente Reggio Emilia-Trento
Ore 20:30 vincente Milano-Avellino contro vincente Venezia-Brindisi
FINALE domenica 22 ore 19
MILANO CI RIPROVA - E' dal 1996, anno in cui a fine stagione arrivò anche lo scudetto, che l'Olimpia non porta a casa la coppa Italia. In questi 19 anni Milano è arrivata quattro volte in semifinale (l'ultima nel 2012) ma nelle ultime cinque edizioni è uscita per ben quattro volte alla prima partita (due volte contro Avellino che affronterà venerdì). L'ultimo flop è quello dello scorso anno al Forum, quando da squadra da battere finì subito fuori contro quella Sassari che poi avrebbe trionfato in finale.
Quest'anno Milano arriva all'appuntamento con la Final Eight in grande condizione, almeno questo è quanto racconta il campionato. Se il percorso in Europa si è complicato e pure parecchio (una vittoria nelle prime sette gare della Top 16 di Eurolega) in Italia la squadra di Banchi non sta trovando rivali al suo livello. Il primo posto in classifica in serie A con sei punti di vantaggio su chi insegue e la striscia di vittorie consecutive che ha raggiunto quota 14 (ultimo ko a novembre) sono il segnale del dominio dell'Olimpia, che di questo passo è destinata a fare il bis dello scudetto vinto un anno fa dopo un digiuno durato 18 anni. "In Coppa Italia saper gestire le difficoltà è l'aspetto determinante - racconta il coach dell'EA7 Luca Banchi -. Siamo i favoriti ma sappiamo che troveremo grandi difficoltà. A partire dalla partita con Avellino, una squadra che ha dimostrato di avere il talento tecnico e fisico per poter competere con tutti. Non a caso è stata una delle poche formazioni italiane che sono state capaci di batterci in questa stagione. Quell'episodio è sufficiente per alzare il livello di attenzione sulla loro pericolosità".
Ma la coppa è una manifestazione in cui i numeri che ti porti dietro contano fino ad un certo punto. Si giocano partite secche, tre in tre giorni per chi arriva in finale. E la pressione anche quest'anno è tutta sulle spalle dell'EA7. Che se vincerà avrà paradossalmente fatto solo il suo dovere, dovesse andar male, invece, vedrebbe sfumare il secondo obiettivo stagionale dopo la Supercoppa persa ad ottobre contro Sassari.
LE RIVALI - Chi può provarci tenendo presente che Milano ha un bilancio di 9 vittorie e 2 sconfitte nei confronti stagionali con le altre sette squadre presenti a Desio? Sassari ha già battuto l'EA7 in una sfida secca (ma era ottobre) e per profondità e qualità di roster (a Desio debutterà l'ala forte Kadji) è quella che più si avvicina all'Olimpia. Ma in campionato la Dinamo ha otto punti di ritardo dal primo posto e non sembra vivere il suo momento di forma migliore. Reggio Emilia, finalista nel 2005 e prima inseguitrice (con Venezia) dell'EA7, è con Avellino una delle due squadre ad aver battuto Milano in stagione regolare e prima del ko di Pesaro cavalcava una striscia di cinque vittorie consecutive. Squadra frizzante, alle prese da inizio stagione con mille problemi fisici (Darius Lavrinovic, il pezzo forte del mercato, non si è mai visto in campo), trascinata da un solido nucleo italiano (Cinciarini, Polonara, Della Valle, Cervi) e dall'esperienza di Drake Diener e Kaukenas. Esperienza è la parola chiave di Venezia, ricostruita sulle macerie della squadra di un anno fa (confermato solo l'ottimo Peric), affidata alle sapienti mani di Recalcati (che nella sua lunga carriera non ha mai vinto la coppa Italia), Goss leader e quattro ex Siena a cercare di trasferire in laguna lo spirito vincente. L'Umana aprirà la manifestazione affrontando Brindisi, tra le migliori otto dell'andata per il terzo anno di fila, una soddisfazione che va oltre il risultato finale e che è la stessa di chi alla Final Eight ci torna dopo qualche anno (Avellino) e di chi come Cremona e la neopromossa Trento a Desio festeggerà la sua prima volta.
PROGRAMMA FINAL EIGHT
QUARTI Venerdì 20 febbraio
Ore 13 Venezia-Brindisi; ore 15:30 Sassari-Cremona; ore 18 Reggio Emilia-Trento; ore 20:30 Milano-Avellino
SEMIFINALI Sabato 21
Ore 18 Vincente Sassari-Cremona contro vincente Reggio Emilia-Trento
Ore 20:30 vincente Milano-Avellino contro vincente Venezia-Brindisi
FINALE domenica 22 ore 19