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Basket, Final Eight; Sassari per stupire ancora. Sacchetti: ''Possiamo arrivare lontano''

La Dinamo campione uscente sogna il bis a Desio. ''Milano è la favorita, ma in una gara secca anche la più forte può essere battuta. E noi vogliamo riprovarci''dall'inviato NICOLA APICELLA
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ROMA - La prima volta non si scorda mai. E Sassari non ha dimenticato il trionfo di un anno fa al Forum, quando a sorpresa alzò al cielo la coppa Italia, primo trofeo nella storia del club sardo. Un anno dopo la Dinamo ci riprova.
Vero coach Sacchetti?
"Certo, a Desio andiamo con questo obiettivo. Che poi è lo stesso delle altre sette che si sono qualificate. Ci proviamo, ma facciamo un passo alla volta e quindi il primo pensiero deve essere la sfida con Cremona".
Prima di tuffarsi sull'appuntamento di Desio facciamo un salto indietro di un anno. Si ricorda come iniziò la storia di quel trionfo?
"E' stata una tre giorni bellissima. Non eravamo nel nostro miglior momento e non eravamo tra i favoriti".
Il quarto con Milano non iniziò proprio benissimo.
"Loro subito avanti, il pubblico del Forum gasatissimo, noi a rincorrere. Fummo bravi a non uscire dalla partita, a rientrare un po' alla volta. Poi fu decisivo l'aspetto mentale, Milano acc…
ROMA - La prima volta non si scorda mai. E Sassari non ha dimenticato il trionfo di un anno fa al Forum, quando a sorpresa alzò al cielo la coppa Italia, primo trofeo nella storia del club sardo. Un anno dopo la Dinamo ci riprova.
Vero coach Sacchetti?
"Certo, a Desio andiamo con questo obiettivo. Che poi è lo stesso delle altre sette che si sono qualificate. Ci proviamo, ma facciamo un passo alla volta e quindi il primo pensiero deve essere la sfida con Cremona".
Prima di tuffarsi sull'appuntamento di Desio facciamo un salto indietro di un anno. Si ricorda come iniziò la storia di quel trionfo?
"E' stata una tre giorni bellissima. Non eravamo nel nostro miglior momento e non eravamo tra i favoriti".
Il quarto con Milano non iniziò proprio benissimo.
"Loro subito avanti, il pubblico del Forum gasatissimo, noi a rincorrere. Fummo bravi a non uscire dalla partita, a rientrare un po' alla volta. Poi fu decisivo l'aspetto mentale, Milano accusò il colpo, noi ne approfittammo".
La semifinale con Reggio Emilia.
"Neanche quella facile nonostante a loro mancassero giocatori importanti".
L'apoteosi contro Siena.
"Ricordo una grande partenza, un primo tempo superbo di Caleb Green. Poi la loro rimonta e noi bravi a replicare, i canestri decisivi di Marques Green e Travis Diener. E la festa, prima in campo e poi al ritorno a Sassari".
Adesso invece come state?
"Abbiamo patito il doppio impegno. L'Eurolega è stata un'esperienza bella, che ci servirà nel percorso di crescita, ma fisicamente non abbiamo retto l'impatto. Dispiace essere usciti dall'Eurocup, ma finora il bilancio credo sia positivo anche se in campionato potevamo avere almeno quattro punti in più".
Milano grande favorita anche a Desio.
"I numeri parlano chiaro. Milano è lunga, ha talento, in campionato ha dimostrato di avere qualcosa in più di tutte, ha una striscia lunghissima di vittorie consecutive e un giocatore come Samuels che non sai come prendere. E' logico che chi è favorito non gradisce sentirselo dire, ma la realtà è questa. Se c'è una squadra da battere quella è Milano".
Si diceva lo stesso un anno fa, poi sappiamo come è andata a finire.
"In una gara secca anche la squadra più forte può essere battuta. E il nostro esempio di un anno fa penso possa dare forza a tutte altre squadre".
Cosa chiede ai suoi?
"La nostra strada è l'aggressività, non possiamo prescindere da quella. Poi le buone lettura offensive, ma tutto parte dalla difesa. Se riusciamo ad essere costanti per tutti i 40' e non ci intestardiamo nel seguire lo stesso copione possiamo arrivare lontano".