Sport

Basket, rivincita Reggio Emilia: "Siamo una famiglia, questa coppa è solo l'inizio"

Un progetto nei fatti, una strada diversa da quella degli altri club, un gruppo italiano che dopo la delusione del mancato scudetto si è preso la Supercoppa. Menetti: "Un successo che vale tanto. Ora vogliamo riprovarci in campionato"

2 minuti di lettura
ROMA - Aspettando che il tempo vada incontro a Milano (e ce ne vorrà un bel po'), che Sassari dimentichi la stagione del triplete e metta insieme tutti i nuovi pezzi (la prima impressione della Dinamo post scudetto: atletismo pazzesco ma ognuno che va ancora per conto proprio), aspettando che Venezia maturi la convinzione di essere ormai una grande e la smetta di toppare tutti gli appuntamenti che contano, la due giorni di Torino ha detto che Reggio Emilia - ad una settimana dall'inizio del campionato - è al momento la squadra messa meglio tra quelle di alta classifica. La Supercoppa, il secondo trofeo della storia del club emiliano, ha premiato un club che ha saputo insistere su un percorso anche quando le circostanze consigliavano altro.
[[ge:rep-locali:repubblica:123849822]]
ANIMA ITALIANA - Sarà pure scontato ma ciò che piace di Reggio - in una serie A dove si continua a fare collezione di americani di indubbio valore - è la sua anima italiana. Quello di Reggio non è un progetto solo a parole ma lo è nei fatti. La Grissin Bon non è andata dietro a nuovi percorsi quando in estate - con la delusione dello scudetto soltanto accarezzato ancora viva - ha perso Conciarini, il suo faro. È arrivato Stefano Gentile, un giocatore poco reclamizzato, reduce da un'esperienza a Cantù non felicissima ma con una voglia matta di affrontare una sfida importante. "È da quando sono qui - ha raccontato dopo la finale - che mi chiedono della pressione del dover giocare in una squadra che lo scorso anno ha sfiorato lo scudetto, di sostituire un leader come Cinciarini. Io sono arrivato a Reggio con l'obiettivo di far bene e vincere il più possibile. Ho avuto la fortuna di trovare un club che è una famiglia, cosa rara in Italia. In questa squadra siamo tutti protagonisti, conta il gruppo non il singolo. La Supercoppa è un primo obiettivo raggiunto, ci aspetta una stagione lunga ma abbiamo dimostrato di esserci".
[[ge:rep-locali:repubblica:123817637]]
LA FAMIGLIA - Il concetto di famiglia torna anche nelle parole di Amedeo Della Valle, mvp a Torino, uno di quei giocatori che fa innamorare il pubblico per coraggio e sfacciataggine. "Ci siamo allenati pochissimi giorni insieme eppure mi sembra di conoscere i nuovi da una vita. Tutti amici e fratelli, un gruppo fantastico. Reggio è questa, ognuno ha in testa qual è il suo ruolo. Aver vinto questa coppa è importante, per noi, per la società e per i nostri tifosi. Davvero niente male come partenza, ma la stagione è lunga e dobbiamo pensare subito al campionato".

IL CAMPIONATO: RIPROVARCI - Max Menetti è al secondo trofeo sulla panchina di Reggio Emilia dopo l'Eurochallenge di un anno fa: "Magari questa coppa non sarà importantissima per qualcuno, ma per noi vale tantissimo - spiega il coach -. È un momento di crescita, per me, per la società e per i ragazzi. Che sono stati bravissimi. Abbiamo trovato una coesione e una identità di gioco di squadra super, un ottimo passo per la nuova stagione". In cui Reggio vorrà recitare un ruolo di primo piano. "L'ho già detto in passato, la nostra idea è di essere diversi dalle altre squadre. È così che abbiamo sfiorato uno scudetto ed è così che vogliamo riprovarci".
 
I commenti dei lettori