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Basket: sfida a quattro per lo scudetto. Ma una vera favorita non c'è

Domenica scatta la serie A numero 94. Sassari (campione in carica), Milano, Reggio Emilia e Venezia le squadre più attrezzate per lo scudetto. Ma le sorprese sono dietro l'angolo
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ROMA - Se un anno fa ci avessero detto che a giugno avremmo assistito ad una finale scudetto tra Sassari e Reggio, che Milano avrebbe chiuso la stagione con zero tituli, insomma se qualcuno avesse azzardato uno scenario simile alla vigilia dello scorso campionato, beh se non ci saremmo fatti una sonora risata poco ci manca. Al contrario di un anno fa, quando la Milano campione in carica sembrava aver messo le basi per vincere a lungo e nessuno o quasi sembrava poterla impensierire nelle lunghe serie play off, il campionato che scatta domenica si presenta senza avere almeno sulla carta una squadra capace di dominarlo.

IN QUATTRO PER LO SCUDETTO - Tre fasce. Una per il tricolore. Una per i play off. Una per la salvezza. Lo scudetto sul petto mette in prima fila Sassari, reduce però dalla solita estate di trasformazione. Logan a parte il quintetto è completamente nuovo, Sacchetti insegue un bis che avrebbe del clamoroso: ''Ma noi possiamo ripeterci. Non siamo quell…
ROMA - Se un anno fa ci avessero detto che a giugno avremmo assistito ad una finale scudetto tra Sassari e Reggio, che Milano avrebbe chiuso la stagione con zero tituli, insomma se qualcuno avesse azzardato uno scenario simile alla vigilia dello scorso campionato, beh se non ci saremmo fatti una sonora risata poco ci manca. Al contrario di un anno fa, quando la Milano campione in carica sembrava aver messo le basi per vincere a lungo e nessuno o quasi sembrava poterla impensierire nelle lunghe serie play off, il campionato che scatta domenica si presenta senza avere almeno sulla carta una squadra capace di dominarlo.

IN QUATTRO PER LO SCUDETTO - Tre fasce. Una per il tricolore. Una per i play off. Una per la salvezza. Lo scudetto sul petto mette in prima fila Sassari, reduce però dalla solita estate di trasformazione. Logan a parte il quintetto è completamente nuovo, Sacchetti insegue un bis che avrebbe del clamoroso: ''Ma noi possiamo ripeterci. Non siamo quelli di un anno fa, però partiamo alla pari con le altre".
Tra le altre c'è sicuramente Milano, che resta la società con il budget più alto ma ha cambiato così tanto (Gentile e Cerella le uniche conferme) da portarsi dietro un grosso punto interrogativo. E il mercato in casa Olimpia è sempre aperto. Repesa non ha avuto il lavoro facilitato, infortuni e giocatori giunti in ritardo causa Europeo hanno complicato la marcia di avvicinamento al campionato, il coach croato (un ritorno in Italia il suo dopo le esperienze a Bologna, Roma e Treviso) avrebbe preferito chiudersi in palestra a lavorare invece di volare in America per una serie di amichevoli e rientrare in Italia a ridosso dell'inizio della stagione (l'esordio con Trento è stato posticipato a giovedì, due giorni dopo la sfida del Forum contro Boston). Reggio Emilia - fresca vincitrice della Supercoppa - ha ambizioni importanti surrogate da un buon mercato. Perché è vero che non c'è più Cinciarini ma al suo posto è arrivato un Gentile (Stefano) che fin dalle prime uscite è sembrato il giocatore giusto per raccogliere l'eredità lasciata dal play della nazionale. La Grisson Bon, unica formazione di A a non avere nel proprio roster giocatori americani, dovrà chiedere un'altra stagione super a Kaukenas (decima in A) ma avrà nel motore un Aradori in più, un Della Valle atteso alla definitiva consacrazione e un Lavrinovic a pieno regime (lo spera vivamente Menetti). La squadra che ha raccolto i maggiori consensi in sede di pronostico è Venezia, anche se ha ciccato il primo appuntamento importante della stagione (la semifinale di supercoppa contro Milano). Seconda un anno fa, fuori in semifinale contro Reggio la Reyer del lotto delle big è quella che ha cambiato meno. Recalcati ha ricostruito l'asse play-pivot riportando in Italia Mike Green e puntando sull'esplosività di Owens, è arrivato Bramos, che per quando visto in Supercoppa è un signor rinforzo.

TRA PLAY OFF E SALVEZZA - E le altre? Hanno cambiato faccia in tante. Chi è rimasta molto simile ad un anno fa è Bologna, sempre guidata da Valli (uno dei dieci allenatori confermati) e molto ambiziosa (occhio sotto canestro a Pittman) dopo l'ottavo posto della passata stagione. Molto dipenderà dalle condizioni di Allan Ray: se sta bene la Virtus è da play off. Anche Trento, che al primo anno di serie A si è tolta lo sfizio di fare i play off (oltre alla Final Eight di coppa Italia) e conquistare un posto nelle coppe è riuscita a confermare il nucleo storico (Pascolo, Forray, Baldi Rossi e Flaccadori, quest'ultimo tra i giovani più attesi) aggiungendo un pacchetto stranieri molto interessante (su tutti l'ex Nba Julian Wright). Molto attesa la Brindisi di Bucchi (quinta stagione all'Enel) e la Cantù del debuttante in A Corbani, due squadre profondamente rinnovate che puntano a sistemarsi subito dietro le big. Torino, che ritrova la massima serie dopo un ventennio, confida nell'entusiasmo della neopromossa (e di un gruppo che ha mantenuto l'ossatura della promozione) anche se proprio alla vigilia ha perso uno dei suoi potenziali leader (White, al suo posto per due mesi è arrivato Dejan Ivanov, vecchia conoscenza dei parquet di A).

Salvarsi e buttare l'occhio ai play off è l'obiettivo di Cremona, altra squadra a forte impronta italiana (Vitali, Cusin, Mian, Biligha), hanno cambiato praticamente tutto Varese e Pistoia. Moretti punta ad un posto nelle prime otto sperando di vincere qualche scommessa (Galloway e Sheperd pescati in A2), dopo l'ottimo lavoro a Caserta Esposito ha tra le mani una squadra giovane (dei cinque Usa due sono classe '92, uno '91, gli altri '89) che ha nella salvezza l'obiettivo principale. Un bel mix è quello costruito da Capo d'Orlando, che a giocatori di grande esperienza (Ilievski, Jasaitis, Basile, Nicevic) ha aggiunto prospetti molto interessanti (il croato Vujicevic, classe '96, il 20enne ungherese Perl, il georgiano Babilotze e soprattutto il serbo Vojislav Stojanovic, guardia di 18 anni di cui tutti dicono un gran bene) per un mix affidato ancora a Griccioli. Partita in ritardo, per stessa ammissione del suo allenatore Avellino non è riuscita a costruire la squadra che aveva in testa. Ma il duo Sacripanti-Alberani ha messo insieme un gruppo con tanta esperienza (Leunen, Buva, Blums) che può crescere con il tempo.

Squadra più giovane della serie A (il più vecchio ha 25 anni, il più giovane 16) Pesaro insegue un'altra salvezza con il budget più basso del campionato. Lo stesso obiettivo di Caserta, che ha ritrovato la massima serie dopo l'autoretrocessione in A2 di Roma. Ecco, se c'è una cosa che stona in questo campionato è l'assenza della squadra della Capitale. Un buco di cui l'intero movimento avrebbe fatto volentieri a meno.

Programma prima giornata (domenica 4 ottobre ore 18:15)
Avellino-Pesaro, Varese-Caserta, Pistoia-Brindisi, Bologna-Venezia, Capo d'Orlando-Cantù, Sassari-Cremona (20:30), Torino-Reggio Emilia (5/10 ore 20:45), Trento-Milano (8/10 ore 20:45)