ROMA - Se prima erano in quattro, adesso sono in tre. La pattuglia azzurra a stelle e strisce ha perso un rappresentante. Chiusa l'avventura di Datome, che ha preferito tornare in Europa accasandosi al Fenerbahce, sono rimasti tre gli italiani a far canestro in Nba. Due durante il mercato hanno cambiato maglia: Belinelli è sbarcato a Sacramento, Bargnani si è rimesso in gioco ai Brooklyn Nets. Chi è rimasto con addosso la stessa canotta è Danilo Gallinari, che ha rinnovato il suo contratto con Denver firmando fino al 2018 per una cifra complessiva di 35 milioni di dollari. Dei Nuggets Gallinari è diventato il nuovo uomo franchigia, un ruolo che non rifiuta.
Gallinari, pronto per la palla a due?
"Siamo carichi, non vediamo l'ora di iniziare la stagione. La voglia di far bene è tanta, stiamo lavorando molto bene. Abbiamo fatto un'ottima preseason, il calendario soprattutto all'inizio non è semplicissimo ma siamo fiduciosi''.
Che squadra è Denver?
''Una squadra giovane ma ambiziosa. E' arrivato un ragazzo interessante come Emmanuel Mudiay, ha talento, bisognerà avere un po' di pazienza perché è un rookie, avrà alti e bassi ma il potenziale c'è. E poi ci sono molti veterani che garantiscono esperienza".
Partite con quale obiettivo?
''Giocare una stagione da protagonisti. Sappiamo che non sarà facile perché a Ovest la concorrenza è tanta con diverse squadre da titolo, ma vogliamo provare a raggiungere i play off. Possiamo essere la sorpresa, partire a fari spenti potrebbe essere un vantaggio. Considerato che giochiamo nella conference più dura arrivare alla post season sarebbe un grande traguardo''.
Nuova guida in panchina, Michael Malone.
"E' un allenatore che cura molto l'aspetto difensivo, puntiamo a diventare una delle migliori squadre difensive della lega. Cosa mi ha chiesto? E' venuto in Italia, ha visto come ho lavorato con la nazionale, conosce le mie qualità. Mi ha chiesto di parlare molto, di aiutare i compagni di squadra. In poche parole di essere il leader della squadra. Il mio ruolo in campo? Ho fatto il play, la guardia, l'ala piccola e l'ala forte, in nazionale ho giocato anche da centro. Partirò da tre ma dipenderà molto dalle situazioni, non ci sono ruoli precisi".
Che stagione sarà per lei?
"Non parlerei di stagione decisiva. E' sicuramente un anno importante perchè ci sono tante novità, in società, nella squadra. Cerco di affrontare ogni stagione nella stessa maniera. L'obettivo è far bene, ripartire dal finale della scorsa stagione e dall'esperienza estiva con la nazionale".
Mi dica nell'ordine: le favorite per l'anello, la sorpresa della stagione e il miglior giocatore.
"Le squadre più forti sono sicuramente Cleveland a Est e Golden State e San Antonio a Ovest. La sorpresa sarà Denver. Per quanto riguarda l'mvp faccio quattro nomi: LeBron James, Curry, Durant e Westbrook".
Inizia la stagione Nba sulla scia di un grande Europeo giocato in maglia azzurra.
"C'è un po' di rammarico perché avremmo potuto andare fino in fondo. E' stato davvero un peccato, ci è mancato un po' di cinismo e anche un po' di fortuna ma siamo già carichi per il preolimpico del prossimo anno. Ormai il gruppo è forte, sappiamo benissimo cosa dobbiamo fare".
Chiudiamo con uno sguardo sull'Italia: come vede la sua Milano? Gentile è pronto per la Nba?
''Milano è un'ottima squadra, ma sarà molto difficile vincere perché ci sono tante altre squadre molto forti. Credo che sarà un campionato parecchio equilibrato. Su Alessandro posso dire che a mio avviso è pronto per venire in America, ma penso che si trovi molto bene a Milano". (ha collaborato Francesco Carci)
Gallinari, pronto per la palla a due?
"Siamo carichi, non vediamo l'ora di iniziare la stagione. La voglia di far bene è tanta, stiamo lavorando molto bene. Abbiamo fatto un'ottima preseason, il calendario soprattutto all'inizio non è semplicissimo ma siamo fiduciosi''.
Che squadra è Denver?
''Una squadra giovane ma ambiziosa. E' arrivato un ragazzo interessante come Emmanuel Mudiay, ha talento, bisognerà avere un po' di pazienza perché è un rookie, avrà alti e bassi ma il potenziale c'è. E poi ci sono molti veterani che garantiscono esperienza".
Partite con quale obiettivo?
''Giocare una stagione da protagonisti. Sappiamo che non sarà facile perché a Ovest la concorrenza è tanta con diverse squadre da titolo, ma vogliamo provare a raggiungere i play off. Possiamo essere la sorpresa, partire a fari spenti potrebbe essere un vantaggio. Considerato che giochiamo nella conference più dura arrivare alla post season sarebbe un grande traguardo''.
Nuova guida in panchina, Michael Malone.
"E' un allenatore che cura molto l'aspetto difensivo, puntiamo a diventare una delle migliori squadre difensive della lega. Cosa mi ha chiesto? E' venuto in Italia, ha visto come ho lavorato con la nazionale, conosce le mie qualità. Mi ha chiesto di parlare molto, di aiutare i compagni di squadra. In poche parole di essere il leader della squadra. Il mio ruolo in campo? Ho fatto il play, la guardia, l'ala piccola e l'ala forte, in nazionale ho giocato anche da centro. Partirò da tre ma dipenderà molto dalle situazioni, non ci sono ruoli precisi".
Che stagione sarà per lei?
"Non parlerei di stagione decisiva. E' sicuramente un anno importante perchè ci sono tante novità, in società, nella squadra. Cerco di affrontare ogni stagione nella stessa maniera. L'obettivo è far bene, ripartire dal finale della scorsa stagione e dall'esperienza estiva con la nazionale".
Mi dica nell'ordine: le favorite per l'anello, la sorpresa della stagione e il miglior giocatore.
"Le squadre più forti sono sicuramente Cleveland a Est e Golden State e San Antonio a Ovest. La sorpresa sarà Denver. Per quanto riguarda l'mvp faccio quattro nomi: LeBron James, Curry, Durant e Westbrook".
Inizia la stagione Nba sulla scia di un grande Europeo giocato in maglia azzurra.
"C'è un po' di rammarico perché avremmo potuto andare fino in fondo. E' stato davvero un peccato, ci è mancato un po' di cinismo e anche un po' di fortuna ma siamo già carichi per il preolimpico del prossimo anno. Ormai il gruppo è forte, sappiamo benissimo cosa dobbiamo fare".
Chiudiamo con uno sguardo sull'Italia: come vede la sua Milano? Gentile è pronto per la Nba?
''Milano è un'ottima squadra, ma sarà molto difficile vincere perché ci sono tante altre squadre molto forti. Credo che sarà un campionato parecchio equilibrato. Su Alessandro posso dire che a mio avviso è pronto per venire in America, ma penso che si trovi molto bene a Milano". (ha collaborato Francesco Carci)