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Basket, clamoroso a Sassari: esonerato Sacchetti

Via l'allenatore dello storico scudetto e del triplete, alla Dinamo dal 2009. Sardara: ''Finito un ciclo''. Per la successione favorito Calvani

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SASSARI - Un fulmine a ciel sereno. Sassari ha esonerato Meo Sacchetti. Al suo posto potrebbe arrivare Marco Calvani, finalista scudetto due anni fa con Roma. L'annuncio è stato dato dal presidente della Dinamo, Stefano Sardara, nel corso di una conferenza stampa convocata in tutta fretta per il primo pomeriggio: "Oggi abbiamo concluso il ciclo con la guida tecnica di Meo Sacchetti, ci dispiace moltissimo perché umanamente Meo è un allenatore che ci ha dato tanto e a lui dovremo sempre dire grazie. La prossima settimana inizierà un nuovo ciclo, speriamo sotto i migliori auspici" le parole del numero uno del club campione d'Italia che ha poi spiegato. ''Non si discute Sacchetti come allenatore, però ci sono cicli che si chiudono ed è fisiologico. E' una scelta non fatta a cuor leggero, a giugno sapevamo che era finito un ciclo ma abbiamo provato ad andare avanti. Un ciclo che dura sette anni è qualcosa di comunque eccezionale. Adesso c'è bisogno di un nuovo ciclo tecnico che inizierà la prossima settimana, speriamo sotto i migliori auspici. Speriamo che il nuovo allenatore possa riportare quell'entusiasmo che al momento non c'è ed è la nostra benzina. Una crisi è l’insieme di difficoltà e opportunità: è un momento difficile ma che permette una crescita”.

La scelta di esonerare Sacchetti - sotto contratto fino al 2018 - arriva in un momento in cui Sassari sembrava più orientata a correggere un organico che ha dimostrato parecchi limiti: “L'allenatore nella scelta della nuova squadra ha influito al cento per cento - continua Sardara - i giocatori sono sempre stati selezionati da Meo e Pasquini. Ma voglio che sia chiaro che la decisione di iniziare un nuovo percorso tecnico non è frutto di un ipotetico o presunto errore nella formazione della squadra, il problema è che l'equipaggio non è più in sintonia. C'è bisogno di aria nuova e nuovo entusiasmo. E' necessaria una sterzata, e questa non può essere fatta cambiando uno o due giocatori. Poi vedremo cosa succederà, il problema è trovare la giusta chiave che ci possa dare la consapevolezza dei mezzi che abbiamo e di come lo possiamo fare al meglio. Il vero problema ora lo avrà il nuovo allenatore, che dovrà guidare una squadra che ha vinto tanto e dovrà capire come utilizzare al meglio il nostro potenziale''.

Sacchetti, grande protagonista della scalata della Dinamo ai vertici del basket italiano culminata la scorsa stagione con la conquista dello storico scudetto (ma anche di Supercoppa Italia e coppa Italia), paga con l'esonero un feeling con Sardara che non era più quello di qualche tempo fa e una prima parte di stagione non all'altezza delle aspettative anche a causa di un organico quasi del tutto nuovo rispetto a quello dei trionfi della passata stagione.

Dopo sette giornate di campionato la Dinamo ha un bilancio di 4 vittorie e 3 sconfitte - l'ultima lunedì scorso a Bologna - ma è soprattutto in Eurolega che i conti non tornano. Sassari - alla seconda esperienza consecutiva nella massima competizione per club - ha un bilancio di sei sconfitte e nessuna vittoria ed è praticamente già fuori dalla corsa alla Top 16. L'ultimo ko, venerdì contro i turchi del Darussafaka, è stata la classifca goccia che ha fatto traboccare il vaso.

Arrivato a Sassari nel 2009, Sacchetti ha guidato la formazione sarda alla promozione (storica) in serie A nel 2010 e in sei stagioni ha vinto uno scudetto, due coppe Italia e una supercoppa italiana. In attesa di conoscere il nuuovo allenatore, la squadra - impegnata lunedì nel posticipo casalingo contro Pesaro - sarà guidata dai due vice, Paolo Citrini e Massimo Maffezzoli.
 
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