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Basket Nba: LeBron non basta, i Warriors battono i Cavaliers

Nel duello tra le finaliste della passata stagione Golden State, nonostante un Curry a mezzo servizio, respinge Cleveland infilando il 28esimo successo in stagione. Ai Clippers il derby di Los Angeles, Chicago sbanca Oklahoma, Houston supera San Antonio

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NEW YORK - Ai Cavaliers non riesce il 'miracolo' di Natale, nel match del Christmas Day disputato alla Oracle Arena la franchigia di Cleveland (19-8) non scalfisce la corazzata Warriors (28-1) che si aggiudica il match 89-83 confermandosi la squadra da battere in questa stagione Nba. Nessuna rivincita delle Finals per LeBron James e compagni, 'King' LeBron chiude la gara con 25 punti ma sulla sua prova pesano due tiri liberi molto importanti per riaprire la gara sbagliati nel finale.

Ancora un successo, il 28esimo in stagione con una sola sconfitta al passivo, per Golden State, i californiani prendono subito il largo nel primo parziale chiuso 28-19 salvo poi subire il ritorno dei Cavs che all'intervallo lungo si portano a -3. A spingere i detentori dell'anello è Draymond Green autore di 22 punti, 14 rimbalzi e 7 assist, 19 punti per Stephen Curry, non al meglio, autore di due canestri importantissimi nell'ultimo quarto che permettono a Golden State di portarsi sull'85-80 a 20" dalla sirena.

A frenare LeBron James ci pensa, come avvenne nelle Finals, Andre Iguodala bravo a chiudere le vie di tiro al suo avversario. Con il successo ottenuto nel match di Natale i Warriors mantengono l'imbattibilità casalinga, un ruolino di marcia che mette a rischio il record dei Chicago Bulls che sono stati capaci di chiudere la stagione regolare 1995-96 con 72 vittorie e 10 sconfitte. Ai Cavaliers non resta che affilare le armi in vista dell'ennesima rivincita che giocheranno in casa il prossimo 16 gennaio.
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Il menù di Natale prevedeva anche la sfida tra le due franchige di Los Angeles che ha visto i Clippers (17-13) prevalere 94-84 sui Lakers (5-25). Allo Staples Center a fare la differenza è Chris Paul, 23 punti, che regala ai suoi un successo che pone fine a una serie di 3 sconfitte consecutive. Avanti 60-44 i Clippers (17-13) si portano a +29 nel terzo quarto salvo poi tirare il freno nell'ultimo parziale. Per i Lakers (5-25) da segnalare la prestazione di Kobe Bryant autore di 12 punti in 26 minuti mentre tra i Clippers, dietro a Chris Paul, danno una mano importante J.J. Redick, 14 punti, DeAndre Jordan, 9 punti e 14 rimbalzi, e il rookie D'Angelo Russell entrato dalla panchina e autore di 16 punti.
Vince anche Houston. I Rockets (16-15) si impongono 88-84 su San Antonio (25-6), reduci da sette vittorie consecutive. Rockets ispirati da Harden (20 punti e 9 assist), bene anche Howard (11 punti e 12 rimbalzi). I 20 punti di Leonard e i 18 di Aldridge non bastano agli Spurs. Successo pesante di Chicago (16-11) a Oklahoma (105-96), Thunder (20-10) ko nonostante i 26 punti di Westbrook e i 29 di Durant. A trascinare i Bulls Derrick Rose (19), Pau Gasol (21) e Jimmy Butler (23).

I risultati
 I risultati delle partite della regular season Nba disputate nella notte: Houston Rockets-San Antonio Spurs 88-84; Los Angeles Lakers-Los Angeles Clippers 84-94; Miami Heat-New Orleans Pelicans 94-88; Oklahoma City Thunder-Chicago Bulls 96-105; Golden State Warriors-Cleveland Cavaliers 89-83
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