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Basket, Final Eight: Milano non si distrae, finale contro Avellino

(lapresse)
L’EA7 supera senza grossi affanni Cremona (90-58) e per il secondo anno di fila andrà a caccia di un trofeo che non vince da 20 anni. Ultimo atto contro la Sidigas che l’ha battuta in casa in campionato
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MILANO – Come da pronostico. Milano agguanta la seconda finale consecutiva alla Final Eight (l’ottava contando le varie formule), batte Cremona 90-58 e domani (ore 18) proverà a rompere un incantesimo lungo ormai 20 anni sfidando Avellino. Occhio, la Sidigas è l’unica squadra che in questa stagione è riuscita a passare al Forum interrompendo una striscia di successi che in stagione regolare durava da 3 anni. Roba di qualche settimana fa.
La semifinale contro Cremona ricalca la partita dei quarti contro Venezia, in pratica non c’è storia. Cremona regge un quarto, il primo, poi la profondità dell’Olimpia, la stazza fisica (imbarazzante il dominio a rimbalzo, 51-29) e la qualità fanno la differenza rendendo pura accademia i successivi 30’. In una squadra che anche mentalmente riesce a non staccare quasi mai il piede dall’acceleratore (Macvan si infuria per un mancato canestro con il tabellone che segna +29 Olimpia) spiccano le prove di Simon, protagonista della fiammata iniziale che indirizza la partita, e di un buon Cinciarini, a cui l’arrivo di Kalnietis ha restituito brillantezza e concretezza. Cremona, per la prima volta nella sua storia così avanti nella manifestazione tricolore, esce tra gli applausi meritati del suo pubblico. Sarebbe stata durissima in condizioni normali, impresa quasi impossibile pensare di battere Milano senza Vitali e con nelle gambe la battaglia del giorno precedente contro Sassari.
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LA CRONACA - Repesa non ha Gentile (in panchina solo per raggiungere il numero di italiani) e neanche Cerella, operato in mattinata al menisco del ginocchio destro, nel turnover degli stranieri restano fuori Batista e Barac, si rivede Kalnietis. Washington segna i primi cinque punti di Cremona che sul 5-2 subisce il primo strappo dell’EA7, un 10-0 che vale il +7 sul 12-5. Simon arriva subito in doppia cifra, McLean segna 7 punti in fila che fanno +9 (22-13). La Vanoli abusa del tiro da tre punti (1/6) e come prevedibile soffre tantissimo a rimbalzo.  Il secondo quarto si apre con Repesa che chiama subito time out, Cremona piazza un 8-0 e rientra fino al -3. La risposta dell’Olimpia è un 10-0 che allarga la forbice sul +14 (36-22). Le difficoltà della squadra di Pancotto sono tutte in un’azione, un canestro di Simon dopo il terzo rimbalzo offensivo di fila (a proposito, siamo 30-14 a metà corsa). La Vanoli continua a sparare a salve da tre (1/12) e a non trovare soluzioni interne, appena prova a rientrare (36-27) viene ricacciata indietro (43-29 sulla tripla di Cinciarini) andando al riposo sul 45-31.
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Il secondo tempo è pura accademia, l’8-0 iniziale firmato da Sanders e Simon spinge Milano sul +21 (53-31), che diventa +23 sulla tripla di Cinciarini. Cremona non molla, si sbatte in difesa ma la sfida è impari, Sanders e Jenkins fanno il vuoto (71-43 al 28’), l’ex Sassari segna 12 punti nel terzo periodo scrivendo +31 (76-45). La partita diventa una sorta di allenamento, Milano controlla, Repesa concede minuti ad Amato e Vecerina, arriva anche il +32 (87-55). Ora è tempo di finale.
 
EA7 MILANO-VANOLI CREMONA 90-58
(24-17, 45-31; 76-45)
Milano: McLean 7, Lafayette 4, Gentile, Amato 3, Kalnietis 2, Macvan 10, Magro 8, Vecerina, Cinciarini 13, Sanders 16, Jenkins 10, Simon 17. All. Repesa
Cremona: Dragovic 6, Mian 5, Gaspardo 6, Cusin 4, Cazzolato 2, Boccasavia, Washington 15, Biligha 2, McGee 12, Turner 6. All. Pancotto
Arbitri: Lanzarini, Sardella e Aronne
Note – Tiri liberi: Milano 22/26, Cremona 10/19. Tiri da tre punti: Milano 10/24, Cremona 4/24. Rimbalzi: Milano 51 (Magro 9), Cremona 29 (Dragovic 6). Assist: Milano 19 (quattro con 3), Cremona 8 (tre con 2).
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