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Basket, Nba: Golden State fa 60, cadono Cleveland e Toronto

Alonzo Gee (New Orleans) in azione durante la sfida con Golden State (ap)
I Warriors travolgono New Orleans e ottengono la 60/a vittoria in 66 gare: 27 punti per Curry nel giorno del suo compleanno. Serata no per Cavs e Raptors rispettivamente contro Jazz e Bulls: nona sconfitta di fila contro i Bulls per i canadesi
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WASHINGTON - E sono 60 su 66. Golden State (60-6) resta in corsa per battere il record dei Chicago Bulls dell'era Jordan superando 125-107 New Orleans (24-42) per la 49esima vittoria interna consecutiva. Nel giorno del suo 28esimo compleanno, Stephen Curry festeggia con 27 punti. "E' stata una serata divertente", commenta a fine gara la stella dei Warriors che ha spinto i suoi all'ennesima vittoria assieme a Klay Thompson, 18 punti, e Draymond Green, 14 punti e 12 rimbalzi. A riassumere la fame di vittorie dei detentori dell'anello ci pensa Thompson che afferma: "E' una vittoria importante, ma non possiamo rilassarci, stiamo facendo bene, ma vogliamo fare ancora di più". Il match resta aperto fino all'intervallo lungo a cui i Warriors arrivano avanti 59-50, a prendere per mano la squadra nel terzo parziale è l'Mvp Curry che mette a segno 15 punti con un parziale dei padroni di casa di 21-5. Nulla da fare per i Pelicans, il migliore a canestro è Anthony Davis con 22 punti e 12 rimbalzi.

WESTBROOK TRASCINA OKLAHOMA - Terza forza a Ovest si conferma Oklahoma City (45-22), che con la 12esima tripla doppia stagionale (la 31esima in carriera) di Westbrook (17 punti, 16 assist e 10 rimbalzi), affonda Portland (35-33) per 128-94. Fra i Thunder anche 26 punti di Kanter e 20 di Durant, 21 punti di Lillard fra i Blazers al quinto ko nelle ultime sette uscite. Portland resta alle spalle di Memphis (39-28), travolta 130-81 da Houston (34-33) dove Motiejunas (18 punti) e Ariza (16 punti) fanno le veci di Harden (15 punti) per la quarta vittoria in cinque gare. Ancora senza Gallinari, Denver (28-39) va ko contro Miami (39-28) per 124-119 con i rookie Winslow (20 punti) e Richardson (17 punti) a fare la differenza.
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SERATA AMARA PER CLEVELAND E TORONTO - Serata no per Cleveland, che resta la prima forza a Est, ma torna a casa con una sconfitta dalla trasferta di Salt Lake City: 94-84 per i Jazz trascinati da Hood (28 punti) e Favors (19 punti), col solo LeBron James (23 punti e 12 rimbalzi) che non basta a tenere in piedi la baracca. Alle spalle dei Cavs resta Toronto (44-21) nonostante il ko contro la bestia nera Chicago (33-32): 109-107 per i Bulls (29 punti di McDermott), che battono per la nona volta di fila i canadesi (33 punti, 11 rimbalzi e 7 assist per Lowry, 27 punti per DeRozan). Toronto non riesce a battere Chicago dal 31 dicembre 2013.

LE ALTRE GARE - Torna al successo dopo cinque ko consecutivi Dallas (34-33) che batte a domicilio Charlotte (37-29) grazie alle triple di Chandler Parsons. Una sconfitta a sorpresa quella degli Hornets che fermano la propria striscia vincente dopo sette gare. Nowitzki contribuisce con 23 punti, mentre il migliore del match è il padrone di casa Walker con 25 punti. Detroit (34-33) viene letteralmente travolta da Washington (31-35). Nella capitale finisce 124-81 per i padroni di casa per un -43 che non ammette repliche. Mirza Teletovic riscolve con una tripla a 1.2 secondi dalla sirena il match tra Phoenix (18-49) e Minnesota (21-46) con la vittoria dei Suns per 107-104.

I RISULTATI - Charlotte Hornets-Dallas Mavericks 96-107, Miami Heat-Denver Nuggets 124-119, Toronto Raptors-Chicago Bulls 107-109, Washington Wizards-Detroit Pistons 124-81, Houston Rockets-Memphis Grizzlies 130-81, Oklahoma City Thunder-Portland Trail Blazers 128-94, Phoenix Suns-Minnesota Timberwolves 107-104, Utah Jazz-Cleveland Cavaliers 94-85, Golden State Warriors-New Orleans Pelicans 125-107.
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