Sport

Basket, Nba: ruggito Golden State, lezione a San Antonio e vittoria n. 70

Barnes a rimbalzo tra Anderson e Aldridge (reuters)
I Warriors, dopo due sconfitte nelle ultime quattro giornate, battono in casa gli Spurs 112-101 e tengono in vita il sogno di battere il record dei Bulls di Jordan a tre giornate dalla fine. Sconfitte e play-off più lontani per Houston e Chicago. Toronto cade ad Atlanta
2 minuti di lettura
WASHINGTON – Riscatto Warriors. Golden State (70-9), dopo aver perso due delle ultime quattro gare, alza la voce e risponde sul campo a chi la dava per bollita. I campioni rialzano la testa e lo fanno contro la seconda forza della Lega: San Antonio (65-13). Curry e compagni, infatti, battono alla Oracle Arena gli Spurs con un netto 112-101 e tengono in vita il sogno di raggiungere e superare il record di 72 vittorie in stagione regolare detenuto dai Chicago Bulls di Michael Jordan dal 1996. Con la vittoria sui texani i Warriors toccano quota 70 successi e diventano, dopo i Bulls, la seconda franchigia nella storia della Nba a raggiungere questo traguardo.

MATCH MAI IN DISCUSSIONE – A spingere i detentori dell’anello , quando mancano 3 gare al termine della regular season, il solito Stephen Curry autore di 27 punti. Bene anche Harrison Barnes, 21 punti, e Draymond Green, 18. Per gli Spurs, 65-13, da segnalare la prestazione sotto canestro di Kawhi Leonard, 23 punti. La gara disputata sul parquet della Oracle Arena si mette subito bene per i padroni di casa, dopo un primo parziale 20-15 Golden State arriva all’intervallo lungo con un vantaggio di +12, 52-40, gap che cresce ancora nel terzo parziale, 35-29. I padroni di casa rallentano nell’ultimo parziale arrivando alla sirena con un margine di +11. Tra Golden State e il record ci sono ora Memphis (da affrontare due volte: una fuori e una in casa) e il remake con San Antonio che andrà in scena tra tre giorni all’AT&T Center dove i texani detengono il record di imbattibilità casalinga e dove nessuno in questa stagione è mai riuscito a uscirne indenne.

DISASTRO HOUSTON E CHICAGO, PLAY-OFF LONTANI – Play-off che si allontanano per Chicago e Houston dopo le gare di questa notte. I Rockets (38-41) crollano in casa contro Phoenix (21-58) per 124-115, i Bulls (39-40), invece, cade a Miami 106-98 con gli Heat (46-32) che consolidano la quinta posizione a Est. Una vera batosta quella che subisce Houston tra le mura amiche contro la penultima forza della Western Conference. I texani avrebbero dovuto vincere per rispondere a Dallas e Utah e, invece, l’approccio alla gara non è dei migliori. Contro i Suns, reduci da sette sconfitte di fila, i padroni di casa tengono il match in equilibrio fino a pochi minuti dalla sirena quando incassano un parziale di 12-0 che di fatto sposta l’ago della bilancia in favore degli ospiti che concedono il canestro agli avversari solo a 19” dal termine quando il risultato è ormai messo in cassaforte. Se per Houston i playoff si allontanano a una vittoria e mezza, per Chicago il sogno di approdare alla fase finale del torneo diventa una chimera. A Est, infatti, l’ottavo posto è distante ora tre vittorie e mezza per i Bulls che a Miami incassano la settima sconfitta nelle ultime dieci giornate. Il match si decide nei minuti finali con Whiteside (16 punti) che sale in cattedra negli ultimi 3′ e Wade (21 punti) che lo segue a ruota. Bulter, autore di 25 punti, non può evitare la sconfitta che rischierebbe di mandare Chicago fuori dalla post-season otto anni dopo l’ultima volta.

ATLANTA DA’ LEZIONI A TORONTO – Assaggio play-off alla Philips Arena di Atlanta dove gli Hawks (47-32) difendono il terzo posto a Est dall’assalto di Boston e Miami battendo Toronto (52-26) per 95-87 in quello che, ad oggi, sarebbe uno degli ottavi di finale della prossima fase del torneo. Sette uomini in doppia cifra per i padroni di casa che col successo odierno sono all’undicesima vittoria nelle ultime quattordici gare a dimostrazione di un finale di stagione degno della scorsa annata. A ispirare i falci ci pensa il solito Teague con 23 punti, mentre dall’altra parte Lowry vive una serata in chiaro/scuro chiudendo con 16 punti sul tabellone alla pari di DeRozan. A decidere il match una penetrazione con fallo di Teague sull’88-86 per gli Hawks che vale il +5 casalingo a 48” dalla fine. Quinta sconfitta nelle ultime nove per i Raptors. Senza Marco Belinelli, ancora dolorante al piede, Sacramento (31-48) ospita Minnesota (27-52) priva anche di Cousins, Rondo e Casspi alzando così bandiera bianca prima ancora di scendere in campo. Finisce 105-97 per i T-wolves.

I RISULTATI – Atlanta Hawks-Toronto Raptors 95-87; Houston Rockets-Phoenix Suns 115-124; Miami Heat-Chicago Bulls 106-98; Sacramento Kings-Minnesota Timberwolves 97-105; Golden State Warriors-San Antonio Spurs 112-101.
I commenti dei lettori