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Basket, Messina amaro: ''Ho fallito''

Il ct azzurro dopo la mancata qualificazione olimpica: ''Alla squadra non posso rimproverare nulla, brava la Croazia. Mi scuso con la Federazione ed i tifosi per non aver raggiunto il risultato. Futuro? C'è la volontà di andare avanti''. Petrucci: ''Un progetto non fallisce dopo una sconfitta al supplementare''

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TORINO - Aza Petrovic è la maledizione olimpica di Ettore Messina. Gli aveva già negato l'identico sogno agli Europei del 1995, ad Atene, buttando fuori l'Italia nei quarti e strappandogli in faccia il biglietto per Atlanta. Ma quello era un torneo quasi proibito, con i croati poi a prendere il bronzo ed a scendere subito dopo dal podio per non condividerlo con i serbi che portavano sulle maglie 'Jugoslavia'. Vincenti sui lituani al termine della loro accesa ed altrettanto polemica finale.
 
Questa però fa più male. A Torino, davanti ad un palazzo pieno (12.074 spettatori), e con una squadra forte: la festa era stata ben apparecchiata, ma poi sono mancati alcuni degli invitati d'onore, su tutti Andrea Bargnani (cui Messina ha rinunciato, concedendogli neanche 16 minuti) ed Alessandro Gentile (le statistiche lo danno in campo nel momento peggiore, -20 di plus/minus). In una sera nella quale anche due cose ben fatte in fila potevano risultare decisive. Ma non sono mai arrivate. Il supplementare dà l'idea delle emozioni, ma non è specchio fedele di una partita che la Croazia ha condotto per oltre 38' (contro 4') tirando 6/11 ai liberi nel quarto quarto, dopo aver viaggiato col 93%. Altrimenti sarebbe finita prima.
 
DATOME - "C'è grande tristezza, volevamo andare a Rio. Congratulazioni alla Croazia, che ha condotto la partita non solo nel punteggio ma anche mentalmente. Noi ci abbiamo messo tutto, come sempre, dobbiamo continuare a lottare per questa maglia e conquistare qualcosa. Non ci sono scuse, hanno vinto loro, vanno meritatamente ai Giochi".

Messina: "Bisognava difendersi con più aggressività"

MESSINA - "Non abbiamo iniziato bene la partita, nel terzo quarto abbiamo preso l'inerzia e potevamo allungare, nel finale siamo risaliti da -8 ma sempre fallendo i due-tre possessi seguenti. Gli errori? Qualche rimbalzo in attacco concesso di troppo, come qualche tiro aperto. Le loro selezioni da 3 sono state migliori delle nostre, quando la palla si è fermata. La stanchezza non è stato un fattore, stanchi lo erano anche loro. Alla squadra non posso rimproverare nulla: è stato un mese di lavoro fantastico, per impegno, dedizione, spirito di sacrificio. Li ringrazio per avermi dato la possibilità di allenarli. Brava la Croazia, che ha vinto in trasferta, complimenti. Io invece ho fallito, mi scuso con la Federazione ed i tifosi per non aver raggiunto il risultato. Sono onorato della fiducia che il presidente Petrucci ha avuto in me dal primo giorno, c'è amarezza, come la volontà di andare avanti. Ne parleremo, dipende anche dalla volontà del club per il quale lavoro (gli Spurs)".
 
PETRUCCI - "Complimenti alla Croazia, che ha vinto meritatamente. Lo sport è quel mondo meraviglioso che offre sempre una possibilità di rivincita e così sarà per noi. Un progetto non fallisce dopo una sconfitta al supplementare. La Nazionale di calcio è fatta di campioni, che hanno perso ai rigori, ma campioni restano. E se vale per loro vale anche per i nostri. Messina è un grande allenatore e grande resta. Non possiamo rammaricarci di nulla: abbiamo portato il Preolimpico in Italia, Torino ed i tifosi sono stati fantastici, i giocatori hanno risposto tutti alla convocazione. Come si riparte? Con il lavoro, mai demordere. C'è tanta amarezza, ma la Croazia è stata più bravi di noi, complimenti".

Italia niente Rio. Bargnani: "Grandissima delusione"

A RIO - Il sorteggio di metà pomeriggio, quando anche il Preolimpico di Manila emetterà il suo verdetto, collocherà la vincente tra Canada e Francia, più Croazia e Serbia nei posti attualmente vacanti: due nel girone A, assieme a Stati Uniti, Cina, Venezuela ed Australia; ed una nel girone B, con Spagna, Argentina, Brasile, Lituania e Nigeria.
 
L'ITALIA - Per Tokio 2020 l'Italia avrà tutte le prime punte over 30 (con Belinelli e Bargnani a 34) e questo sarà un fattore nelle rispettive traiettorie professionali. Per questo l'Olimpiade resterà davvero un sogno, e ciò dà l'idea dell'amarezza che attanagliava stomaco e pensieri di più d'uno. Prima fortunatamente c'è dell'altro, gli azzurri sono già qualificati per la fase finale dei prossimi Europei, edizione 2017, ospitati da fine agosto in quattro nazioni (Romania, Finlandia, Israele, Turchia), per cominciare; con fase finale ad Istanbul. Ci sarà più tempo per prepararsi, necessario perché sarà anche più complesso di una partita secca con la Croazia. Purtroppo.
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