ROMA - Per molti se esiste un'anti Milano è proprio lei, Venezia. La Reyer, semifinalista la scorsa stagione (battuta proprio dall'Olimpia in sei partite), è stata la prima a chiudere il roster, segno di idee molto chiare che tradotte in numeri fanno sette conferme e quattro volti nuovi. Il tutto affidato alle mani di Walter De Raffaele, sesta stagione in laguna, la prima vera da capo allenatore dopo aver raccolto il testimone da Recalcati lo scorso febbraio.
Coach De Raffaele, quest'anno l'asticella degli obiettivi si alza?
"L'asticella non si alza ma neanche si abbassa. Non mi piace fare previsioni o pormi degli obiettivi, di certo abbiamo l'obbligo di essere competitivi e quindi protagonisti. Al di là di quelle che saranno vittorie e sconfitte dobbiamo cercare di coinvolgere il più possibile il pubblico e soprattutto divertire".
La nuova Venezia nasce partendo da quale idea?
"Innanzitutto dalla volontà che i nostri veri acquisti fossero le conferme di alcuni giocatori importanti come Ejim e Bramos, che avevano un mercato europeo importante. Poi dalla scelta di mantenere un blocco di veterani, i vari Ress, Ortner e Viggiano, giocatori che avessero già un linguaggio comune. E poi Peric, che avendo saltato tutta la seconda parte della scorsa stagione può essere considerato quasi un nuovo giocatore. All'interno di questa intelaiatura abbiamo cercato di inserire giocatori funzionali all'idea di gioco che avevamo in testa. Alla fine credo sia stata costruita una squadra con equilibrio, completa''.
La carrellata dei volti nuovi inizia con Marquez Haynes
"Ha grandi motivazioni, vuole dimostrare di essere un giocatore diverso da quello visto nell'ultima stagione prima a Sassari e poi in Grecia al Panathinaikos. Ha grandi qualità tecniche, è capace di attaccare il canestro, segnare da tre e mettere in ritmo i compagni. E' uno che ama giocare con la squadra e con ritmi alti, che al tempo stesso ci permette di mantenere la nostra identità difensiva".
Sotto canestro è arrivato Hagins.
"Viene da un campionato non facile come quello greco, ha 25 anni ma già una discreta esperienza europea. Ha buoni movimenti spalle a canestro, tanto atletismo. Può crescere ancora molto e abbiamo pensato che questo step in avanti gli possa dare ulteriori motivazioni inserito in un pacchetto lungo completo".
McGee lo scorso anno è stato il miglior sesto uomo del campionato. Da voi che ruolo avrà?
"Sarà uno dei protagonisti, avrà un ruolo importante. Ha punti nelle mani, tanta voglia di crescere ancora. Tecnicamente si può muovere tra due-tre ruoli quando giocheremo con tre piccoli".
Infine avete preso Ariel Filloy
''Un giocatore affidabile, con grande esperienza e dedizione al lavoro. Sarà il cambio del play o della guardia quando in campo avremo tre piccoli''.
Tra i giocatori più attesi c'è sicuramente Tonut.
"Stefano può crescere ancora tantissimo, soprattutto se pensiamo a lui come ad un giocatore di livello europeo. Il suo sviluppo è da guardia, con capacità che deve sviluppare e lavorarci sopra. Ha dalla sua l'età e una grande disponibilità al lavoro".
Oltre al campionato avrete l'impegno della Champions League.
"Ci aspetta una stagione dura, in Champions abbiamo un girone molto difficile, dispendioso perché con trasferte lunghissime. Dovremo usare l'appuntamento europeo in maniera molto intelligente per fare ulteriore esperienza perché è vero che non siamo degli esordienti ma restiamo abbastanza dei novizi".
Che aggettivo userebbe per descrivere la sua Venezia?
"Secondo me è una squadra equilibrata, coperta, camaleontica, con tante possibilità di scelte tattiche diverse".
Per molti siete l'anti Milano.
"Milano ha fatto un mercato importante anche perché con la nuova formula dell'Eurolega giocherà un altro campionato di 30 partite. Da questo punto di vista non è un passo avanti alle altre ma due, è senza dubbio la favorita. Dietro ci sono club che hanno fatto investimenti importanti, penso ad Avellino, Sassari, Reggio Emilia. Mi intriga molto Trento e come al solito non mancheranno le sorprese. In questo lotto di squadre che cercheranno di fare bene ci siamo anche noi. Sarà il campo a dire se abbiamo lavorato bene, di certo ci mettiamo tra quelle che vogliono giocare una grande stagione''.
Coach De Raffaele, quest'anno l'asticella degli obiettivi si alza?
"L'asticella non si alza ma neanche si abbassa. Non mi piace fare previsioni o pormi degli obiettivi, di certo abbiamo l'obbligo di essere competitivi e quindi protagonisti. Al di là di quelle che saranno vittorie e sconfitte dobbiamo cercare di coinvolgere il più possibile il pubblico e soprattutto divertire".
La nuova Venezia nasce partendo da quale idea?
"Innanzitutto dalla volontà che i nostri veri acquisti fossero le conferme di alcuni giocatori importanti come Ejim e Bramos, che avevano un mercato europeo importante. Poi dalla scelta di mantenere un blocco di veterani, i vari Ress, Ortner e Viggiano, giocatori che avessero già un linguaggio comune. E poi Peric, che avendo saltato tutta la seconda parte della scorsa stagione può essere considerato quasi un nuovo giocatore. All'interno di questa intelaiatura abbiamo cercato di inserire giocatori funzionali all'idea di gioco che avevamo in testa. Alla fine credo sia stata costruita una squadra con equilibrio, completa''.
La carrellata dei volti nuovi inizia con Marquez Haynes
"Ha grandi motivazioni, vuole dimostrare di essere un giocatore diverso da quello visto nell'ultima stagione prima a Sassari e poi in Grecia al Panathinaikos. Ha grandi qualità tecniche, è capace di attaccare il canestro, segnare da tre e mettere in ritmo i compagni. E' uno che ama giocare con la squadra e con ritmi alti, che al tempo stesso ci permette di mantenere la nostra identità difensiva".
Sotto canestro è arrivato Hagins.
"Viene da un campionato non facile come quello greco, ha 25 anni ma già una discreta esperienza europea. Ha buoni movimenti spalle a canestro, tanto atletismo. Può crescere ancora molto e abbiamo pensato che questo step in avanti gli possa dare ulteriori motivazioni inserito in un pacchetto lungo completo".
McGee lo scorso anno è stato il miglior sesto uomo del campionato. Da voi che ruolo avrà?
"Sarà uno dei protagonisti, avrà un ruolo importante. Ha punti nelle mani, tanta voglia di crescere ancora. Tecnicamente si può muovere tra due-tre ruoli quando giocheremo con tre piccoli".
Infine avete preso Ariel Filloy
''Un giocatore affidabile, con grande esperienza e dedizione al lavoro. Sarà il cambio del play o della guardia quando in campo avremo tre piccoli''.
Tra i giocatori più attesi c'è sicuramente Tonut.
"Stefano può crescere ancora tantissimo, soprattutto se pensiamo a lui come ad un giocatore di livello europeo. Il suo sviluppo è da guardia, con capacità che deve sviluppare e lavorarci sopra. Ha dalla sua l'età e una grande disponibilità al lavoro".
Oltre al campionato avrete l'impegno della Champions League.
"Ci aspetta una stagione dura, in Champions abbiamo un girone molto difficile, dispendioso perché con trasferte lunghissime. Dovremo usare l'appuntamento europeo in maniera molto intelligente per fare ulteriore esperienza perché è vero che non siamo degli esordienti ma restiamo abbastanza dei novizi".
Che aggettivo userebbe per descrivere la sua Venezia?
"Secondo me è una squadra equilibrata, coperta, camaleontica, con tante possibilità di scelte tattiche diverse".
Per molti siete l'anti Milano.
"Milano ha fatto un mercato importante anche perché con la nuova formula dell'Eurolega giocherà un altro campionato di 30 partite. Da questo punto di vista non è un passo avanti alle altre ma due, è senza dubbio la favorita. Dietro ci sono club che hanno fatto investimenti importanti, penso ad Avellino, Sassari, Reggio Emilia. Mi intriga molto Trento e come al solito non mancheranno le sorprese. In questo lotto di squadre che cercheranno di fare bene ci siamo anche noi. Sarà il campo a dire se abbiamo lavorato bene, di certo ci mettiamo tra quelle che vogliono giocare una grande stagione''.