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Basket, Nba: Harden-show trascina Houston, Chicago ingrana la quarta

Una tripla doppia del "Barba" (26 punti, 12 rimbalzi e 14 assist) permette ai Rockets di battere in casa i Portland Blazers di McCollum (26). Quarta vittoria di fila per i Bulls che passano a Salt Lake City contro Utah. Tornano al successo Miami e Washington

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WASHINGTON - James Harden dà spettacolo al Toyota Center di Houston. Il "Barba" trascina i Rockets (7-5) al successo per 126-109 su Portland (7-6) con 26 punti, 12 rimbalzi e 14 assist, ma è tutto il quintetto dei Rockets ad andare in doppia cifra (tra questi 16 punti per Ariza e 15 per Capela oltre a 16 punti di Gordon dalla panchina), mentre ai Blazers non bastano 26 punti di McCollum e i 19 di Harkless. La gara è subito in discesa per i padroni di casa con un Harden formato XL già nelle prime battute di gara. Alla prima sirena la stella dei texani fa già segnare sul tabellone 16 punti, 6 rimbalzi e 6 assist. Portland torna sotto con un immenso Lillard che sigilla all'intervallo la parità sul 62-62, ma al rientro in campo è di nuovo Harden a ricacciare dietro Portland e sollevare i suoi. Un black-out in attacco dei Blazers consegna ai padroni di casa il terzo periodo (100-83) e di fatto la partita, perché nell'ultima frazione i texani controllano agevolmente e portano a casa il successo.

CHICAGO CALA IL POKER - Quarta vittoria di fila per Chicago (8-4), che passa a  superando 85-77 Utah (7-6). Senza McDermott e Rondo, Chicago si affida a Dwyane Wade (18 punti) e al solito Jimmy Butler (20 punti e 12 rimbalzi), mentre Utah senza i vari George Hill, Derrick e Favors, si sgretola col passare del tempo. I Bulls arrivano anche al massimo vantaggio di 17 punti, prima che Utah si rifaccia pericolosamente sotto a 2'32" dalla sirena (-5). A quel punto Butler e Wade si rimettono in carreggiata e spengono sul nascere il tentativo di rimonta da parte della squadra di casa che alla fine alza bandiera bianca.

MIAMI TORNA AL SUCCESSO - Reduce da sei sconfitte di fila, Miami (3-8) ritrova il sorriso a spese di Milwaukee (5-6): 86-73. L'inizio, però, è da incubo per gli Heat che vedono già l'ombra del settimo ko consecutivo. I Bucks, infatti, volano sul +14 già nel primo quarto, ma l'ingresso dalla panchina di Tyler Johnson rimette in corsa la franchigia della Florida. Nella ripresa Milwaukee inizia a faticare in attacco con un Dellavedova da 0/7, mentre Miami trova in Whiteside il proprio faro (12 punti e 17 rimbalzi) e con un parziale di 13-4 nella terza frazione porta dalla propria parte l'inerzia del match, mantenendola sino alla fine.

ORGOGLIO WASHINGTON, NEW YORK VA KO - Dopo due vittorie consecutive New York (5-7) inciampa al Verizon Center di Washington dove i capitolini conquistano il terzo successo stagionale: 119-112 il finale. Sembrava in discesa il match per i Knicks che affrontavano una delle delusioni della Eastern Conference e, invece, i Wizards (3-8), trascinati dai 23 punti di Wall, dai 21 di Porter e dai 18 di un ritrovato Bradley Beal mettono lo sgambetto ai newyorkesi. Nel terzo quarto Washington era anche sul +27 prima di abbassare i ritmi e permettere alla franchigia della grande mela di rendere meno pesante il passivo. Infine, nella sfida fra due delle peggiori squadre della Lega, Minnesota (4-7) ha la meglio su Philadelphia (2-10) per 110-86 grazie a un Wiggins da 35 punti e 10 rimbalzi e un Towns da 25 punti e 10 rimbalzi.

I RISULTATI - Washington Wizards-New York Knicks 119-112, Miami Heat-Milwaukee Bucks 96-73, Houston Rockets-Portland Trail Blazers 126-109, Minnesota Timberwolves-Philadelphia 76ers 110-86, Utah Jazz-Chicago Bulls 77-85.
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